Summer: un prezioso DVD per scoprire la carica sovversiva del rock e del bianco e nero

L'uscita del DVD di Summer, è l'occasione per scoprire il film sul rock clandestino a Leningrado negli anni '80: un'opera dall'energia esplosiva, ricca di sequenze musicali memorabili condite da suggestive soluzioni grafiche.

Summer: un'inquadratura del film
Summer: un'inquadratura del film

A volte, tra le decine e decine di uscite homevideo, si nascondono gemme preziose ma quasi invisibili, grazie alle quali è possibile scoprire film altrimenti sconosciuti. O che, come in questo caso, magari sono stati presentati a Cannes e sono stati premiati agli European Film Awards, ma al botteghino italiano hanno raccolto la miseria di 38mila euro. Tanto più, se nei giorni caldi di un'estate sonnacchiosa, il DVD del film si chiama proprio Summer e rischia di passare per qualche telenovela estiva tutto sole, spiagge, mare e abbronzatura.

Niente di tutto questo: Summer (in originale Leto), è un film russo e per giunta in bianco e nero. Sì, lo sappiamo, tutti a pensare già a qualche super mattone per cinefili incalliti e con tendenze all'autoflagellazione. E invece qui siamo all'estremo opposto, perché il film di Kirill Serebrennikov trasuda voglia di libertà e di sovvertire l'ordine costituito attraverso la musica. E allora andiamo a scoprire perché questo DVD è così prezioso.

Summer: spirito punk e animo romantico nell'affresco anti-establishment di Kirill Serebrennikov

Summer: un'immagine del film
Summer: un'immagine del film

Quando musica e bianco e nero diventano sovversivi

Summer: un momento del film
Summer: un momento del film

Summer racconta le avventure di due band nella Leningrado degli anni Ottanta, quando il rock underground, in barba alla censura, esplode in città influenzato da gruppi occidentali le cui canzoni arrivano illegalmente. Tra i cantanti locali emergenti c'è Viktor Tsoi, pioniere del rock russo, coinvolto in un triangolo sentimentale con la bella Natasha (sulle cui memorie si basa il film), moglie del suo mentore Mike, anche lui musicista. Una sorta di microcosmo a parte che ha provato attraverso la musica a rompere le ferree regole della rigida Unione Sovietica, per poi consumarsi rapidamente. Ma a fare di Summer un prodotto unico è il modo di rappresentare questo mondo: un mix perfetto composto da un abbacinante bianco e nero, il romanticismo delle immagini, la poderosa energia della musica e le evidenti allegorie politiche. Il tutto condito da chicche imperdibili.

Che spasso le soluzioni grafiche sulle folli sequenze musciali

Già, chicche imperdibili, come le incredibili, frenetiche e folli sequenze musicali, su tutte quelle delle celebri The Passenger, Psycho Killer e Perfect Day, che vengono accompagnate da suggestive e variopinte soluzioni grafiche che si sovrappongono alle immagini con incredibile efficacia, portando davvero una ventata di sovversivismo e di voglia di libertà e di rottura degli schemi. Ma anche quasi dell'impossibilità di riuscire nell'intento, perché alla fine un narratore scettico e disilluso, rompe la quarta parete e si rivolge al pubblico per dire che nulla di tutto questo è accduto veramente.

Summer

Il DVD: video e audio di buona qualità, extra assenti

Summercover

Per scoprire tutto questo, serviva davvero l'uscita del DVD targato I Wonder Pictures/Mustang Entertainment e distribuito da CG Entertainment. Un prodotto la cui unica pecca è quella di essere completamente privo di extra, un vero peccato perché non mancavano sicuro temi di approfondimento. Però il DVD si riprende bene sul piano tecnico, replicando nel video in maniera efficace e con un calibrato contrasto l'affascinante bianco e nero del film, riproducendo in maniera perfetta anche le accattivanti trovate grafiche nelle scene più scatenate. Ma ovviamente, in un film in cui la musica gioca un ruolo fondamentale, anche l'audio è molto importante: ebbene le tracce italiana e originale in dolby digital 5.1 riescono a trattare con il dovuto riguardo la materia esplosiva di alcune sequenze, con i diffusori tutti attivi e frizzanti a circondare lo spettatore di note e della carica sovversiva del film, sia nelle canzoni di Mike Naumenko e Viktor Coj, sia negli omaggi ai monumenti del rock occidentale. Forse dinamica e risposta in frequenza sono un po' limitate, ma l'ascolto resta sempre molto piacevole.