Sorellanza, la recensione: una serie di carattere per scoprire il talento di Nawell Madani

La recensione di Sorellenza: tonalità thriller e sferzate umoristiche, buone idee e un ritmo sciolto. Amate le serie francesi? Quella di Nawell Madani sembra scritta apposta per voi. In streaming su Netflix.

Sorellanza, la recensione: una serie di carattere per scoprire il talento di Nawell Madani

Il nome Nawell Madani potrebbe non dire nulla, eppure scopriamo essere una delle più influenti autrici di Francia (ma nata in Belgio). Una humoriste, per dirla alla francese, rivelatasi nel 2012 come stand-up comedian, all'interno del Jamel Comedy Club - una sorta di Saturday Night Live dalle tonalità francofone - che, dichiarerà, le ha permesso di "forgiare il carattere". Ecco, tra tv, cinema, spettacoli e un approccio legato alla commedia, la svolta arriverà nel 2017, dirigendo Stand Up, Girl (C'est tout pour moi), film semi-autobiografico in cui raccontava la sua personale vicenda. Ma, se di carattere si tratta, a Nawell Madani non è mai mancata la voglia di sperimentare, abbandonando la comfort zone delle risate. Anche per questo, forse, in un'epoca di commistioni - e di opportunità - Madani ha voluto spostare lo sguardo, intraprendendo un interessante percorso seriale con la serie Sorellanza, prontamente distribuita da Netflix.

Sorellanza Serie Tv Netflix Aprile 2023
Sorellanza: una scena della serie

Sì, il titolo italiano è quello che è, potrebbe anche rendere l'idea del plot, ma la traduzione letterale del titolo francese sarebbe stata molto più efficace: Jusqui'ici tout va bien, ovvero "fin qui tutto bene". Ecco, potremmo definire Sorellanza uno show dal forte carattere che, senza abbandonare troppo l'umorismo, vira di netto verso tonalità thriller, a tratti crime, mantenendo caldissima l'atmosfera grazie ad una buona e sfaccettata scrittura seriale. Uno dei motivi per vederla, e per scoprire il talento narrativo di Nawell Madani. Ma anche per allontanarci da una certa schematicità seriale proveniente dalle produzioni USA: Sorellanza amplia il nostro sguardo di spettatori, dimostrando una certa lucidità europea. Una lucidità che tiene alta l'attenzione, sapendo toccare verticalmente diversi linguaggi e, di conseguenza, gli elementi essenziali di una buon linguaggio streaming e televisivo.

Sorellanza: la trama della serie

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Sorellanza: una scena

Nawell Madani, protagonista e creatrice della serie insieme a Simon Jablonka, mette al centro della storia una giornalista freelance, Fara, da lei interpretata, con il sogno di diventare un volto di quei canali di news H24. Una riflessione, di per sé, ottima per fare da base e da pretesto, andando ad analizzare cosa sia diventato oggi il giornalismo, e di quanto il giornalismo soffra drammaticamente di uno scarico di responsabilità.

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Sorellanza: un'immagine della serie

Responsabilità che per Fara sono estremizzate, in quanto denuncia i drammi, le difficoltà e le violenze che attanagliano le aeree periferiche. Vorrebbe abbandonare la precarietà ed entrare in pianta stabile nella redazione della BFMTV (un importante canali francese di news 24 su 24) ma, per salvare suo fratello, minacciato da un trafficante di droga, dovrà mettere da parte le ambizioni e unirsi alle sue sorelle, con lo scopo di racimolare due milioni di euro. Per farlo, dovranno calarsi in un sottobosco criminale, pericoloso e imprevedibile.

Una serie di carattere

Sorellanza 3
Sorellanza: una foto sul set

Lo ripetiamo, Sorellanza è una serie che funziona. Sei episodi appena, trenta minuti circa ciascuno. Velocità, senso scenico, realtà e un buon cast che, senza sfoggiare i glitter, rende il tutto più umano: da Djebril Zonga a Walid Afkir, da Kahina Carina fino a Mayane Sarah El Baze e Aida Ghechoud. Struttura di un coro parallelo a quello di Fara, nobile giornalista finita nella più classica delle situazioni sbagliate, in cui il tempo e gli alleati giocano un ruolo cruciale, facendole ripetere che, appunto, "fino ad ora tutto bene". Qui entra in gioco la famiglia, o se volete la stessa sorellanza, condanna e speranza, elemento da tutelare così come richiede protezione il mezzo informativo.

Sorellanza Ismaeel Bazri Netflix 1
Sorellanza: un momento della serie

E poi c'è un ritmo sciolto, fluido, coinvolgente. Nawell Madani, come se stesse sul palco insieme ad un suo monologo, non gira attorno alla storia ma la centra in pieno, utilizzando il pretesto thriller per trasportarci nelle scenografiche sempre efficaci delle banlieue, in cui la vita sembra rispondere a regole totalmente diverse: seguendo questo percorso, mentre il nucleo famigliare cerca una soluzione all'impasse criminosa, i riflessi si soffermano sulle famiglie nordafricane che popolano i sobborghi, e di quanto l'informazione sfrutti la violenza sociale in funzione di un oppugnabile tornaconto personale. Sottintesa traccia parallela che, unita alle sferzate umoristiche nello stile di Nawell Madani, rendono Sorellanza un'ottima serie, in grado di sfoderare il carattere giusto al momento giusto. Piccola nota tecnica: Sorellanza è disponibile su Netflix solo in lingua originale sottotitolata!

Conclusioni

Come scritto nella nostra recensione, Sorellanza ci ha permesso di scoprire il talento di Nawell Madani. Attrice e autrice raffinata, qui alla sua prima serie, mantiene alto il ritmo e il tono senza soffermarsi sugli orpelli, sfruttando a dovere la cornice criminosa e famigliare. Il tutto, grazie ad un ottimo cast (non solo) di supporto.

Movieplayer.it
3.0/5

Perché ci piace

  • Il talento di Nawell Madani.
  • Il tono generale.
  • Solo sei puntate da mezz'ora.
  • Una serie che va dritta al punto...

Cosa non va

  • ... magari senza sfruttare troppo la profondità generale.