Scrubs, recensione del revival: l’aquila torna a volare (anche con il mal di schiena!)

Molte aspettative, ma anche molti timori, circondavano il revival di Scrubs. Che, però, si rivela essere un'operazione riuscita, realizzata col cuore e con la testa.

Scrubs: i protagonisti della serie

"La nona stagione di Scrubs non esiste". Per tutte le persone che, a partire dal 2 ottobre 2001 (o dal 19 marzo 2003, se dobbiamo considerare la prima messa in onda italiana su MTV), si sono innamorate dell'innovativa sit-com medicale, la massima con cui abbiamo aperto questo articolo è un mantra, qualcosa d'imprescindibile, paragonabile alle prime due regole osservate dai componenti del Fight Club: non parlare mai del Fight Club. E chi vi sta parlando in questo momento fa parte proprio di quella categoria d'individui che, dopo aver guardato Scrubs: Med School, ha pensato che Bill Lawrence e compagni si fossero proverbialmente bevuti il cervello.

Scrubs Revival Teaser
Turk, J.D. ed Elliot tornano insieme in corsia in Scrubs 10

Ancora oggi è del tutto lecito chiedersi come sia stato possibile passare da otto stagioni che hanno scritto un piccolo, ma importantissimo, capitolo delle comedy televisive a quella nefandezza che, oltretutto, con la più classica delle "furbate", aveva un sottotitolo che cercava di prendere le distanze da quanto arrivato e visto in precedenza.

Anche perché l'ottava stagione aveva regalato un epilogo perfetto, la proverbiale quadratura del cerchio per chi aveva imparato ad amare J.D., Turk, Carla, Elliot, il Dr. Cox, l'inserviente e tutti gli altri personaggi che popolavano l'ospedale Sacro Cuore di Scrubs come se fossero dei veri e propri amici che, per carità, esistevano solo nella fiction catodica.

Un'attesa fatta di speranze. E dubbi...

In virtù del ragionamento di cui sopra, anche se con l'avvento dello streaming e l'apertura di Disney+ si è levato sostanzialmente un coro unanime che chiedeva alla Disney di permettere a Bill Lawrence di far tornare in corsia Zach Braff e tutti gli altri, la sensazione che il tutto potesse concretizzarsi con una debacle permeava comunque con decisione la stanza.

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Il solo e unico Dr. Perry Cox

È vero, nell'ultimo periodo Mr. Lawrence, fra Ted Lasso e Shrinking (ma anche Bad Monkey), ha inanellato un successo dietro l'altro, ma maneggiare le vecchie glorie con tutto il loro bagaglio di sensazioni e suggestioni, spesso e volentieri affidate alla memoria e ai cuori di chi ha iniziato a guardare Scrubs a 18 o 20 anni e si ritrova oggi ad averne più del doppio, è un po' come se Superman dovesse ritrovarsi a friggere le patatine in padella usando una schiumarola fatta di kryptonite.

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Zach Braff in una scena dalla seconda puntata di Scrubs 10

Però alla fine il revival è arrivato e non si è palesato come una miniserie limitata con rilascio in blocco di tutte le puntate. Al contrario. Le puntate prodotte per questa stagione sono inferiori - nove - rispetto alle oltre venti che, in media, davano forma alle vecchie stagioni, ma sono comunque state distribuite secondo una modalità che oseremmo definire "vecchio stile": a cadenza settimanale in primetime sulla ABC e poi, dal giorno successivo, in streaming su Hulu. In Italia abbiamo dovuto attendere un mesetto in più rispetto alla release statunitense, ma questo si è tradotto nell'avere, in una botta sola, ben quattro episodi da vedere.

È passato parecchio tempo: il ritorno di Scrubs

Naturalmente questa decima stagione di Scrubs, che però in realtà è la nona come dicevamo all'inizio, tiene conto di tutti gli anni che sono trascorsi dal termine della leggendaria prima run della serie. J.D. non lavora più al Sacro Cuore da un pezzo. Presta servizio come concierge doctor (tradotto: è un medico che offre assistenza sanitaria personalizzata) e torna in maniera abbastanza fortuita nella struttura dove si è prima fatto le ossa e poi è diventato un medico a tutti gli effetti, dopo aver deciso di accompagnare una sua paziente ricoverata proprio al Sacro Cuore.

Incontrerà inevitabilmente tutti i suoi storici amici e colleghi, in primis Turk ed Elliot, per poi ritrovarsi, ancora una volta, a seguire il consiglio del suo amato mentore, il Dr. Cox. Questi gli farà una proposta e, inizialmente, John Dorian è alquanto reticente. Alla fine accetta, anche per poter finalmente lavorare, da pari a pari, proprio con Cox. Solo che...

Un revival con tutti i crismi

Cominciamo dai lati negativi. Dal 2001 (o dal 2003) in poi, in quanto a serialità televisiva, abbiamo assistito alla totale affermazione della peak TV, fino al suo (parziale) declino dovuto all'esplosione dello streaming che, per certi versi, si è un po' rivelata una bolla. Un quarto di secolo fa, Scrubs, con la sua fusione perfetta di commedia anche surreale e momenti carichi di pathos ed emotività, è stato realmente qualcosa d'innovativo in un periodo in cui stavamo tutti cominciando a scoprire che il racconto televisivo aveva molto da dirci e da darci. E per oltre vent'anni è stato effettivamente così.

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I "novellini" di Scrubs 10

Quindi no, questo revival di Scrubs non può avere la stessa dirompente forza posseduta dall'originale, che, paradossalmente, abbiamo ritrovato in altre creazioni di Bill Lawrence come Ted Lasso e Shrinking, che, fra l'altro, hanno visto più di una volta la presenza dietro alla macchina da presa proprio di Zach Braff, in aggiunta a quella di Christa Miller davanti (è una dei protagonisti di Shrinking).

Peraltro, in questa Scrubs 10, Lawrence ha ricoperto più che altro un ruolo di supervisore produttivo, perché impegnato su altro e per l'impossibilità di essere "uno e trino". Ma questo non vuol dire che il revival di Scrubs non funzioni. Anzi, al contrario: funziona tutto. Perché quella citata - insieme al noioso tecnicismo delle riprese ad altissima definizione che rendono un po' troppo posticci gli scenari dello show - è, in buona sostanza, l'unica nota stonata di una produzione fatta col cuore e con la testa.

Come ritrovare dei vecchi amici

Già perché l'innegabile effetto nostalgia di Scrubs non fa e non vuole fare leva sull'idea del "quanto ci siamo divertiti una volta", ma, semmai, su quello del "quanto possiamo divertirci ancora oggi"... anche se magari la schiena non garantisce più le performance di una volta quando si tratta di fare l'aquila e gli "accidenti" della vita non ci consentono più di avere la stessa libertà di movimento, in quanto a cazzeggio vario ed eventuale, di quando avevamo 20 o 25 anni.

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Il Dr Cox in azione

Parla sia di questioni che possono stare a cuore a chi, dall'altra parte dello schermo, si ritrova a dover fare i conti con le stesse problematiche degli ex "medici ai primi ferri" ormai cresciuti, sia a chi, magari, ha la stessa età - anno più, anno meno - dei nuovi praticanti dell'ospedale Sacro Cuore.

E lo fa con la stessa cura e la stessa attenzione degli albori nel bilanciare i momenti comici, surreali, in cui è impossibile non ritrovarsi a sorridere o ridere di gusto, e quelli in cui gli angoli della bocca passano dall'essere all'insù all'andare all'ingiù, inumiditi da qualche lacrimuccia.

Conclusioni

Le nostre positive considerazioni sul revival di Scrubs si basano su un'esperienza parziale, dato che ci è stato consentito l'accesso ai primi quattro episodi dei nove che compongono la stagione. Esperienza parziale che riteniamo però sufficiente per stabilire che l'operazione è stata fatta con cura. Al netto dell'impossibilità di riproporre la stessa innovativa freschezza di 25 anni fa, guardare Scrubs 10 è come ritrovarsi a cena con dei carissimi amici che non si vedono da un sacco di tempo, ma con cui sono letteralmente necessari al massimo 60 secondi per riavere la stessa, rassicurante complicità alla quale eravamo abituati. Complicità che è lapalissianamente condivisa anche dai componenti storici del cast che, dal giorno in cui Scrubs è finito, fuori dal set sono rimasti davvero amici, più che semplici colleghi. Con tutto quello che ne deriva in merito alla comprensione di ciò che il revival doveva avere per non sembrare una semplice minestra riscaldata con aggiunta di nostalgia per i tempi che furono: la stessa onesta schiettezza che ha reso grande una sit-com che al suo pubblico ha regalato grandi risate e altrettanto grandi pianti.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
3.5/5

Perché ci piace

  • Il revival di Scrubs è davvero... Scrubs
  • La chemistry del cast storico è rimasta immutata
  • Anche le new entry sono valide, in primis Joel Kim Booster

Cosa non va

  • La “portata innovativa” non può, logicamente, essere quella di un tempo
  • Il 4K rende un po' troppo posticce e cheap le scenografie