Scomparse, la recensione: su Prime Video un poliziesco di routine

La recensione di Scomparse, film televisivo di produzione austriaca ambientato in un piccolo paesino, dove la protagonista indaga sulla misteriosa sparizione della sorella svelando una sconvolgente verità.

Scomparse, la recensione: su Prime Video un poliziesco di routine

La giovane Lisa ha da tempo abbandonato il paesino natale di Immerstill, immerso nella campagne austriache, per trasferirsi in città e allontanarsi da quella mentalità chiusa che da sempre caratterizza la piccola comunità. La ragazza però è costretta a farvi ritorno dopo l'improvvisa scomparsa della sorella minore, che non risponde più al telefono - dove parte ininterrottamente la segreteria telefonica - e non ha lasciato alcuna indicazione prima di sparire misteriosamente nel nulla.

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Scomparse: Christina Cervenka in una scena del film

Come vi raccontiamo nella recensione di Scomparse, la protagonista si trova però ad affrontare una situazione imprevista giacché tutti gli abitanti, inclusi i suoi genitori, non danno troppo peso alla vicenda, pensando che la ragazza si sia allontanata volontariamente insieme al suo fidanzato, come in passato è già accaduto ad altre coppie della zona che si sono trasferite all'estero così di punto in bianco. Lisa deve così lottare con tutte le proprie forze per cercare di scoprire la verità e saperne di più sulle sorti della consanguinea, che non è la sola dispersa al momento in paese. Inizia così a stilare una lista di sospettati, ma le indagini saranno molto più complicate del previsto e la verità rischia di essere troppo pesante per lei.

Senza traccia

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Scomparse: un'inquadratura del film

Il titolo originale, Immerstill, coincidente anche con il nome della cittadina dove ha luogo il racconto significa in tedesco "sempre tranquillo" e non è un caso che sia proprio l'immobilità a caratterizzare quanto avvenente nel corso degli ottanta minuti di visione. Il racconto infatti sottolinea fino all'esasperazione i connotati di una comunità che non intende uscire dal proprio seminato e sconvolgere amici e vicini con questioni considerate di poco conto, anche quando trattasi di casi di potenziale cronaca nera effettivamente pericolosi. La tranquillità e il buon nome vanno preservati ad ogni costo, anche se in tal modo vittime innocenti possono pagare con la propria vita per presunti sbagli. Da mogli picchiate dai mariti a maniaci risaputi e più volte rei che continuano imperterrite le proprie malefatte, la sceneggiatura non esita a riproporre un immaginario torbido, all'insegna di quella "polvere che va nascosta sotto il tappeto".

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Caccia al killer

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Scomparse: una sequenza del film

Ci troviamo davanti ad un poliziesco di stampo relativamente classico e dalla messa in scena quasi televisiva, una di quelle tipiche produzioni trasmesse sui canali tematici e con un preciso target di affezionati a cui rivolgersi. Scomparse è ben consapevole di ciò ed evita di uscire eccessivamente dal seminato, imbastendo una storia non certo originale in un contesto freddo e glaciale, con la popolazione che trascorre solitamente le giornate ai bar/pub e si scatena nelle numerose feste locali, dove la birra scorre a fiumi secondo la miglior tradizione folkloristica. Ecco perciò che il ritorno di Lisa viene visto come una sorta di scocciatura, giacché lei è la sola a volerci vedere chiaro sulla scomparsa della sorella minore e non si arrende di fronte a niente e nessuno. Peccato che nessuna voglia crederle, nemmeno l'ex fidanzato poliziotto, il sindaco e anche quei mamma e papà che nascondono un bruciante segreto nella loro relazione.

Una verità agghiacciante

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Scomparse: Christina Cervenka in una scena

Ecco così che i sospetti si concentrano principalmente su un'unica figura, o se vogliamo un paio, al fine di preparare il campo a quel doppio colpo di scena finale che risolve più di una questione rimasta aperta, con rivelazioni che rimettono tutto in gioco pur apparendo parzialmente forzate nel loro essere palesemente inaspettate. Buffo poi che sia proprio un diario segreto della ragazza sparita, del quale tutti si erano incredibilmente dimenticati, a svelare ulteriori indizi e sottotrame celate in quella cittadina ancorata ancora al secolo scorso. E non sono casuali i discorsi sull'emancipazione femminile, con la stessa Lisa a dichiarare più volte per far valere le sue ragione di come i tempi siano ormai cambiati e la donna non sia più costretta a subire in silenzio le angherie di una società patriarcale. Ennesimo escamotage atto ad aggiungere un pizzico di pepe a un minutaggio ridotto, per quanto abbastanza consueto a produzioni televisive similari, di un'ora e mezzo, scarsa, di visione.

Conclusioni

Una ragazza fa ritorno nel paesino di campagna dove è nata e cresciuta per indagare sulla misteriosa scomparsa della sorella, svanita nel nulla, e si trova a scontrarsi contro un muro di omertà da parte degli abitanti del posto, che tendono a sminuire il caso o a nascondere segreti di sorta: per la protagonista la scoperta della verità sarà tutt'altro che facile. Come vi abbiamo raccontato nella recensione di Scomparse, questo thriller austriaco pensato per il mercato televisivo autoctono segue a grandi linee il tipico canovaccio delle produzioni a tema, con una sottotraccia mystery che si insinua progressivamente con tutte le sue storture e aberrazioni in una apparentemente tranquilla comunità, dove ciò che è scomodo viene ignorato senza preoccuparsi di potenziali vittime lasciate indietro.

Movieplayer.it
2.5/5
Voto medio
4.3/5

Perché ci piace

  • Una narrazione con un discreto numero di personaggi e colpi di scena...

Cosa non va

  • ... non sempre originali.
  • La tensione è telefonata e alcuni risvolti appaiono o poco credibili o troppo accentuati.