Sanremo tutto l'anno: la RAI non spegne più il Festival, e questo è un problema

Tra spin-off 'attaccati' al Festival e ospitate continue, Sanremo smette di essere un evento unico e rischia di saturare il pubblico con artisti e canzoni ormai onnipresenti in TV, in radio e naturalmente sul web

Oltre a Sanremo Top, la RAI manderà in onda ad agosto anche lo spin-off estivo del Festival

Sanremo è come il maiale, non si butta via niente. Ad aver rimaneggiato in chiave "festivaliera" un famoso detto popolare è stata Arisa durante una recente intervista ai microfoni di Sky, il che ha costituito per noi una vera illuminazione.

Il Festival che non finisce più

Certo, il punto su cui la riflessione si è concentrata è un po' diverso dal suo. Perchè non si parla qui di quanto venga sfruttato mediaticamente ogni aspetto della kermesse, ma di come la RAI abbia deciso di sfruttare il format nel corso dell'intera stagione televisiva. Estate inclusa.
Sanremo insomma dovrebbe diventare come quelle aziende che saturano il mercato con diverse etichette, una per ogni palato, portafoglio, "clima".

Niente di nuovo sotto il sole: nell'anno del Sanremo più conservatore dell'ultimo decennio almeno, non si sta facendo altro che recuperare idee del passato, riproponendole in vesti neppure tanto nuove. Operazione che sembra non tener conto di almeno due fattori imprescindibili: lo status di grande evento e l'esposizione capillare di artisti e canzoni già garantita dal web.

Il mezzo flop annunciato di Sanremo Top

Elettra Lamborghini Con Carlo Conti Durante La Prima Puntata Di Sanremo Top In Onda Su Rai Uno Ansa
Elettra Lamborghini, già concorrente di Sanremo 2026, e conduttrice di Boss in incognito su Rai 2, è anche nel cast della nuova Canzonissima. Nella foto: con Carlo Conti durante la puntata del 7 marzo di Sanremo Top

Sanremo Top non è certo uno show "inventato" nel 2026: a volerlo, nel 1994, era stato Pippo Baudo (che aveva poi condotto 4 edizioni). Una trasmissione che aveva uno scopo: presentare una nuova classifica delle canzoni che avevano partecipato al Festival, questa volta basata sulle vendite. Ospiti in studio naturalmente gli artisti. Soprattutto: uno show che occupava solitamente una prima serata ad almeno un mese di distanza dalla kermesse canora.

Dopo una pausa di 24 anni, Carlo Conti ha riportato in TV Sanremo Top scegliendo però di distanziarlo dal Festival di soli 7 giorni. In una serata, sabato 7 marzo 2026, in cui a fargli concorrenza ha trovato l'ultima puntata di stagione dell'evergreen C'è posta per te. Con risultati prevedibilmente scarsi: solo 2.805.000 spettatori per il 19,9% di share.

Ascolti che potrebbero non crescere molto sabato 14 marzo, quando Canale 5 e Rai 1 si sono dichiarate guerra a colpi di Sal Da Vinci: se l'ammiraglia Mediaset ripropone il concerto evento di piazza Plebiscito, quelli di viale Mazzini hanno invitato il vincitore del Festival 2026 di nuovo in studio, a distanza di una settimana.
Superato il concetto di presenzialismo, qui siamo orami dalle parti dell'accanimento.

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Il ritorno di Sanremo Estate

Samurai Jay
Ossessione di Samurai Jay è una delle poche canzoni di Sanremo 2026 che si candida anche al ruolo di hit estiva

Non bastavano radio, social e centri commerciali, adesso ci voleva pure la TV a trasmettere senza sosta le ossessioni, i fastidi, le stupide sfortune e i Per sempre sì. L'aria però sa già di primavera e molto presto, al massimo entro la fine dell'Eurovision (dal 12 al 16 maggio), le hit sanremesi dovrebbero essere sostituite da altri pezzi di insostenibile leggerezza musicale.

Invece nel 2026 potremmo dover abbandonare ogni speranza perché la RAI starebbe davvero lavorando al suo Sanremo Estate, annunciato in conferenza stampa da Carlo Conti, progetto ancora in alto mare che potrebbe andare in onda su Rai 1 nella seconda metà di agosto.

Anche qui un format semplicemente riciclato dal passato, inaugurato ufficialmente nel 1986, nonostante l'idea "ronzasse" fin dagli anni '70, nel tentativo di raccogliere l'eredità gloriosa del Cantagiro. Era poi tornato in TV nel 1999, negli anni in cui la RAI cercava in ogni modo di contrastare lo strapotere estivo che Mediaset aveva guadagnato con Disco per l'estate ma soprattutto con il Festivalbar. Se l'ottimo riscontro di pubblico del '99 aveva galvanizzato i vertici, l'esperimento si era poi definitivamente arenato nel 2004 con quasi 2 milioni di spettatori in meno.

Carlo Conti Stefano De Martino
Carlo Conti e Stefani de Martino

Dopo 22 anni Sanremo Estate si prepara a tornare su Rai 1, e non solo per contrastare la manifestazione estiva itinerante di Mediaset, Battiti Live, ma soprattutto perché fa parte della nuova convenzione tra RAI e il comune ligure siglata nell'estate 2025. Tra i criteri indicati nel bando, infatti, che il servizio pubblico si è impegnato a rispettare, c'è anche "la messa in onda di Sanremoinfioree di altri due eventi, di cui uno dovrà svolgersi durante l'estate".

Al momento le bocche sono cucite rispetto all'organizzazione dello show, e mancano perfino un conduttore o una conduttrice (difficilmente il nuovo direttore artistico, Stefano De Martino, farà il suo esordio sanremese sotto il sole).
Sappiamo già però quale si candida a essere la colonna sonora estiva: la stessa che ascoltiamo dal 24 febbraio.

Anche Canzonissima diventa un "pezzo" del Festival

La showgirl e presentatrice Milly Carlucci
Milly Carlucci condurrà dal 21 marzo 2026 la tredicesima edizione del programma musicale

In una RAI completamente a corto di nuove idee (discorso che non vale naturalmente solo per la RAI, e non vale per la sola stagione 2026), ci mancava solo il ritorno di Canzonissima. Rimasta nel baule per 51 anni, la storica trasmissione sembrava ormai poter rivivere solo in quella macchina della memoria collettiva che è Techetechetè.

E invece qualcuno ha pensato che fosse una buona idea toglierle l'odore di naftalina e riportarla sullo schermo, affidandone la guida a una veterana come Milly Carlucci (che però non ha grande fortuna con i varietà primaverili).

A quella che, a una settimana dal debutto, sembra più una forma alternativa di Tale e Quale Show, prenderanno parte (ma guai a chiamarli concorrenti!) ben 5 cantanti visti non solo a Sanremo 2026 ma anche in almeno una delle due puntate di Sanremo Top. Oltre che in svariati altri programmi in TV - non solo RAI - e in radio.

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Il rischio di un Sanremo permanente

Sanremo 2026 Papere Ia
Il pubblico di Sanremo 2026 in versione papere con l'IA

Il concetto da inseguire per la RAI, insomma, è semplice: Sanremo tutto l'anno.
Tra spin-off e ospitate, Sanremo smette così di essere un evento isolato e diventa un ecosistema televisivo permanente.
Qui sorgono però due grossi problemi. Quando si prova a riutilizzare tutto il rischio non lontano è quello di trasformare un grande evento in una presenza fissa e scontata.

Sanremo è Sanremo proprio in nome dell'attesa generata nel corso di un anno intero, in vista di quell'unica "settimana santa" per cui tutta la TV si ferma.
La grandezza del Festival della canzone italiana si basa su un'aura costruita, in pratica, sull'assenza. Se invece diventa un marchio da distribuire lungo tutto il palinsesto, dodici mesi l'anno, il pericolo è semplice: non valorizzarlo di più, ma consumarlo.

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Quando artisti e canzoni diventano onnipresenti

Sal Da Vinci 1
Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo 2026 e fenomeno del web con la sua Per sempre sì, a maggio prenderà parte all'Eurovision come rappresentante italiano

Il punto non riguarda soltanto il tentativo della Rai di allungare la vita televisiva del Festival. Il problema è anche la sovraesposizione degli stessi protagonisti.
Artisti appena usciti dal palco dell'Ariston, rimasti in TV per cinque giorni di seguito, immessi in un circuito continuo di ospitate. Nel giro di poche settimane il pubblico si ritrova a rivedere gli stessi volti e ad ascoltare le stesse canzoni praticamente ovunque: in TV, in radio, e soprattutto sui social, attraverso canali ufficiali e non.

Un meccanismo che rischia di trasformare quella che dovrebbe essere una naturale fase di consolidamento del successo in una forma di presenzialismo forzato. Con il risultato di saturare l'interesse del pubblico verso personaggi e canzoni molto prima che arrivi Sanremo Estate.