Saint X, la recensione: una serie mystery thriller che in realtà è qualcos'altro

La recensione di Saint X, la nuova serie disponibile dal 7 giugno su Disney+: ancora un'isola (quasi) sperduta, ancora un (terribile) omicidio, ancora un (traumatico) coming of age.

Saint X, la recensione: una serie mystery thriller che in realtà è qualcos'altro

C'è un nuovo resort in tv, e ancora una volta non è quello che sembra. Dopo il successo di The White Lotus e il mezzo buco nell'acqua di Nove perfetti sconosciuti, un nuovo apparente paradiso caraibico si appresta a fare il suo debutto nella serialità, come illustreremo nella recensione di Saint X, disponibile dal 7 giugno su Disney+. Creata da Leila Gerstein che ha adattato per la tv il romanzo omonimo di Alexis Schaitkin, la serie in sei episodi si muove su due piani temporali e vuole provare a raccontare il trauma subìto da Emily Thomas 20 anni prima, quando sua sorella maggiore Alison venne stuprata e brutalmente uccisa durante quella che doveva essere un'idilliaca vacanza di famiglia. Si rivelò però tutt'altro. Ma qual è la verità?

Paradiso (o inferno?) terrestre

Saint X Jayden Elijah Josh Bonzie West Duchovny
Saint X: Jayden Elijah, Josh Bonzie e West Duchovny in una scena della serie

I Thomas sono la tipica famiglia bianca benestante che si concede una vacanza di puro relax nella suggestiva e affascinante isola caraibica del titolo, certi di vivere qualcosa che si ricorderanno per sempre. Andrà così ma non nel modo e per le motivazioni che avevano previsto. Questo perché quasi alla fine della vacanza Alison (West Duchovny, la figlia di David Duchovny e Tèa Leoni) scompare per poi essere trovata qualche tempo dopo in terribili condizioni. Cosa sarà successo quella notte e chi è il responsabile di tanta barbarie? Nel presente vent'anni dopo sua sorella minore Claire (Kenlee Anaya Townsend), che ora si fa chiamare Emily (una convincente Alycia Debnam-Carey) perché ha provato a cancellare completamente il proprio passato, fa la montatrice di documentari sull'ambiente ma è vittima spesso di attacchi di panico che le riportano alla mente quanto accaduto anni prima.

Saint X Betsy Brandt Michael Park
Saint X: Betsy Brandt e Michael Park in una scena della serie

Anche i genitori, Bill (Michael Park) e Mia (ritroviamo Betsy Brandt in versione drammatica e non comica), non hanno ancora superato quel lutto, soprattutto perché risolto ma con vari dubbi da parte delle persone coinvolte. E la loro vita che di conseguenza, nonostante abbiano provato tutti ad andare avanti e a costruirsi un futuro, è rimasta irrisolta e ancorata a tutte quelle domande senza risposta di anni prima. Sono come bloccati e non sembra esserci via d'uscita. In questa strizzata d'occhio a molti casi di cronaca dell'attualità, questo dramma psicologico prova a raccontare l'indagine di Emily per scoprire la verità sulla morte di Alison e allo stesso tempo mostrare l'evoluzione dei rapporti tra i protagonisti tanto all'epoca di quei giorni drammatici quanto nel corso degli anni. Anche la messa in scena dei diversi piani temporali gioca con dei colori e delle musiche diversi per far entrare gli spettatori nell'atmosfera adatta. Inizialmente questi piani narrativi multipli possono confondere il pubblico, ma via via che la storia prosegue ogni pezzo inizia ad andare al proprio posto, fino alla sorprendente e soprattutto toccante rivelazione finale, che porterà con sé non solo altre rivelazioni ma soprattutto tematiche.

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Una serie camaleontica

Saint X Alycia Bebnam Carey
Saint X: Alycia Debnam-Carey in una scena della serie

Parallelamente si racconta anche la storia degli altri avventori del resort ma soprattutto dei suoi impiegati, in primis Clive Richardson soprannominato Gogo (Josh Bonzie), un ragazzone che è un po' dipendente dalla propria fidanzata e dal loro figlio, e Edwin (Jayden Elijah), il playboy dell'isola che spesso flirta con le clienti: due amici fraterni la cui storia attraversa molti anni e storie locali. Saint X si rivela ben presto altro da ciò che sembra inizialmente. La satira sociale di The White Lotus tra ricchi bianchi privilegiati e lavoratori del posto che non navigano di certo nell'oro diventa la storia di rapporti ambigui, relazioni tossiche e incapacità di stare al mondo, depressione... da identificare più o meno in tra tutti i protagonisti. Sia di Alison con i vari avventori e dipendenti del resort, che diventano così tutti sospettati della sua morte agli occhi della sorella, sia all'interno della famiglia Thomas, di Emily col fidanzato da adulta Josh, e così via.

Saint X Kenlee Anaya Townsend West Duchovny
Saint X: Kenlee Townsend e West Duchovny in una scena della serie

Il serial cambia più volte pelle, sorprendendo nel finale per il vero messaggio di fondo che si porta dietro, sotto la coltre del mystery che produce inevitabilmente appeal nel pubblico. Leila Gerstein, già creatrice di Hart of Dixie e autrice per serial come Gossip Girl, The O.C., Life As We Know It, Eli Stone, The Handmaid's Tale, mostra ancora una volta come mescolare generi e sottogeneri e mettere al centro una ragazza in piena crisi d'identità. Ovviamente si parla anche di elaborazione del lutto, un tema come sappiamo molto caro alla serialità soprattutto in questi ultimi anni di pandemia. Una scelta narrativa sicuramente non casuale come il romanzo da cui il serial è tratto. Anche il casting è singolare non puntando su nomi da star system televisivo ma piuttosto su interpreti acerbi o comunque meno conosciuti, che vediamo formarsi davanti ai nostri occhi proprio grazie e insieme ai loro personaggi. Supportati da un paio di veterani che rimangono comunque sullo sfondo, perché questa è una storia familiare ma soprattutto giovanile. Un coming of age di un gruppo di ragazzi cresciuti con un enorme trauma e il percorso difficile per provare a superarlo. Prima che sia troppo tardi.

Conclusioni

Chiudiamo la recensione di Saint X felici di aver trovato un nuovo resort televisivo in cui (non) vorremmo soggiornare, che porta con sé mystery e satira sociale ma sotto la superficie nasconde tematiche e storyline sorprendenti e attuali. La storia di una ragazza morta diventa la storia del trauma di una famiglia e di un gruppo di ragazzi la cui vita è cambiata per sempre dopo una fatidica notte, fino ad un finale davvero toccante e coinvolgente a dispetto di uno sviluppo centrale forse un po' ostico e ripetitivo.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
4.6/5

Perché ci piace

  • Un resort televisivo che pone un diverso punto di vista rispetto a quelli venuti prima.
  • Le tematiche tra le righe che vengono svelate man mano.
  • Il finale.

Cosa non va

  • Gli interpreti spesso acerbi o alle prime armi.
  • Una parte centrale forse un po' sbilanciata.