Rooster Fighter, la recensione dei primi episodi: quando Ken il guerriero è un pollo

Demenziale, a tratti grezza e scorretta, Rooster Fighter è una nuova serie anime, disponibile su Disney+, che riesce a sorprendere a colpi di artigli e bargigli.

Rooster Fighter poster

Ci perdonerete, speriamo, se il tono di questa recensione esulerà dalla consueta serietà che si addice a un sito di informazione e critica della Settima Arte, ma in determinate circostanze è opportuno, se non proprio necessario, adeguarsi al tono dell'opera presa in esame.
E, in questo caso, stiamo parlando di un anime in cui un virile gallo sgomina giganteschi demoni a colpi di beccate e chicchirichì (anzi: kokekokko, alla giapponese).
La recensione dei primi due episodi di questa nuova serie anime, in streaming su Disney+, si propone quindi due obiettivi. Il primo è di raccontare, e provare a spiegare, i perché e i percome di questo delirio animato, il secondo è di infrangere il record di immagini di un gallo presenti in un articolo senza essere censurati (ok, questa in inglese era molto più trasgressiva...).
Iniziamo.

Solitario nella notte va, il suo volto è quello di un pollo!

Rooster Fighter Keiji Si Prepara A Combattere
Il gallo da combattimento Keiji

Travolti dalle emozioni negative, alcuni umani si trasformano misteriosamente in terrificanti ed enormi Besti-Oni (il gioco di parole è che gli Oni sono i demoni del folklore giapponese... sì, siamo a questi livelli), mostri terribili che devastano e distruggono tutto ciò che gli si para davanti. L'umanità è impotente di fronte a questa minaccia, quando all'improvviso un gallinaceo eroe dallo sguardo tagliente e dal corpo scolpito appare dal nulla.
Cioè, non proprio dal nulla: da un'arnia poco distante dove, fino a poco prima, si stava trastullando con una pollastrella (l'abbiamo già detto che il livello è questo, vero?).

Rooster Fighter Un Intensa Scena Di Combattimento
Rooster Fighter, Keiji contro un Besti-Oni

L'eroe in questione, infatti, è un Gallus gallus domesticus, o se preferite un gallo ruspante. Ma non un gallo come gli altri: Keiji, questo è il suo nome, è stato segnato da un crudele destino, e ora gira per il mondo alla ricerca del Besti-Oni che ha ucciso sua sorella e l'ha lasciato in fin di vita. Grazie a un'agilità sovruman... ehm, volevamo dire sovraviaria e alla capacità di emettere un kokokekko che somiglia in modo inquietante a una kamehameha, Keiji è l'ultimo baluardo di speranza per impedire che i Besti-Oni distruggano il mondo. Anche se questo significa condurre un'esistenza di battaglie solitarie e pericolose.

Un pollo non combatte da solo!

Rooster Fighter Piyoko
La dolce Piyoko

Dopo aver fatto la conoscenza dell'eroico Keiji e aver scoperto perché è diventato il feroce combattente che è ora, come da tradizione del genere arriva il momento di introdurre i comprimari che accompagneranno l'eroe nel suo viaggio (sì: l'eroe è sempre il pollo).
Iniziamo quindi da una piccola e tenerissima pulcina, Piyoko, che nutre un amore sconfinato nei confronti del suo papà. Papà adottivo (almeno lo speriamo...), visto che si tratta di uno squinternato yakuza che conduce un'esistenza miserabile ma dignitosa. Quando però l'uomo viene travolto dall'ennesima sventura, perde il controllo e si trasforma in un Besti-Oni.

Rooster Fighter Keiji E Piyoko Deejagt
Piyoko insieme a Keiji

La lotta disperata tra il mostro e Keiji convince Piyoko che il suo destino è legato indissolubilmente al gallo combattente. Tuttavia Keiji è l'archetipo dell'eroe stoico e solitario (a parte il fatto che è un pollo, certo), quindi scaccia l'adorante pulcina in malo modo. Durante l'ennesimo combattimento, però, Keiji viene ferito mortalmente e toccherà a Kiyoko superare i propri limiti pur di salvare il suo amato eroe. Giusto in tempo per fare la conoscenza dell'affascinante e letale femme-fatale (sì: parliamo sempre di polli, o meglio di galline) Elizabeth.

Un galletto coi fiocchi

Sulla carta, Rooster Fighter (Niwatori fighter, in originale), sembra l'ennesimo titolo demenziale che sfrutta i canoni del genere action e battle-shonen a fini umoristici. L'anime, in onda da marzo 2026, è tratto dall'omonimo manga di Shu Sakuratani, pubblicato in Giappone dalla Shueisha e in Italia da Planet Manga. La versione animata è stata affidata allo studio SANZIGEN, specializzato in animazione 3D, ed è diretto da Daisuke Suzuki, a sua volta un veterano nell'uso della modellizzazione e dell'animazione digitale, con la direzione artistica di Yuji Noyama.

Rooster Fighter I Tre Protagonisti
Il trio di protagonisti

La cosa sorprendente è che Rooster Fighter è realizzato fin troppo bene, almeno rispetto agli standard degli anime di questo genere, soprattutto considerato il tonfo qualitativo dell'ultima stagione di One-Punch Man. L'animazione tradizionale si integra in maniera tutto sommato abbastanza fluida a quella 3D, i colori sono brillanti e il character design azzeccatissimo, anche se rabbrividiamo al pensiero delle ore che gli autori avranno passato a studiare l'anatomia di polli e galline. Persino le scene di combattimento riescono a restituire con efficacia dinamicità e ritmo, senza sacrificare troppo alla comicità imperante, anche grazie a una discreta colonna sonora (la opening meme di Daruma Rolln' e la ending di Tetsuya Takahashi, invece, meriterebbero un discorso a parte).

Il pollo che ci piace

L'umorismo è sopra le righe e tutto è enfatizzato al fine di sovraccaricare le scene e massimizzare l'effetto comico, ma incredibilmente, almeno per questi primi episodi, il gioco di equilibrio e metanarrazione sembra funzionare.
Tra citazioni a Ken il guerriero e Attack on Titan, tra battute da osteria e biechi stereotipi, Rooter Fighter si inserisce in un sottogenere, quello degli action-comedy che strizzano l'occhio alle glorie del passato, che ultimamente sembra andare per la maggiore (il riferimento a Tojima wants to be a Kamen Rider è naturalmente voluto).

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Una scena dell'anime

Infine, come gradita ciliegina sulla torta, segnaliamo che Rooster Fighter è disponibile con un doppiaggio italiano ben realizzato, diretto da Paolo De Santis con i dialoghi di Eliana Parisi e le voci di Francesco Rizzi come Keiji (titanico!) e Serena Clerici come Piyoko.
Non stiamo parlando di un capolavoro, ma se volete farvi quattro grasse risate e scoprirvi a fare il tifo per un gallo con il cipiglio da eroe capace di abbattere palazzi a colpi di chicchirichì energetici, dategli una chance.

Conclusioni

Pur rientrando nella categoria dei titoli che si reggono su una singola, per quanto buona, idea, Rooster Fighter riesce a svolazzare oltre la mera sufficienza grazie a una realizzazione tecnica, almeno nei primi episodi, che nobilita le gesta del gallo da combattimento. La storia sfrutta a dovere tutti i cliché del caso e non si fa troppi scrupoli a calcare la mano (e vedere certe scene su Disney+ è impagabile). L'unico vero timore, a questo punto, è la resa sul lungo periodo.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Il One-Punch Man che ci meritavamo.
  • Premio "guilty pleasure" honoris causa.
  • La scena della bimba che offre il pollo fritto al protagonista.

Cosa non va

  • Speriamo non sia l'ennesimo caso di crollo verticale.