Famous in Love

2017 - 2018

Recensione Famous in Love: Bella Thorne star per caso non sorprende, ma diverte

La recensione di Famous in Love: Bella Thorne torna in tv con un progetto privo di vere sorprese ma adatto al binge watching estivo, tra amori, difficoltà e sogni nel patinato mondo di Hollywood.

Cosa accadrebbe se per una serie di coincidenze una giovane sconosciuta ottenesse il ruolo da protagonista di un atteso blockbuster dal budget milionario? La risposta a questa domanda si può trovare nel libro Famous in Love scritto da Rebecca Searle, poi adattato in una serie televisiva dalla produttrice I. Marlene King, dopo aver portato al successo Pretty Little Liars.
Rivolgendosi a un target di giovani spettatori, la serie unisce alle normali difficoltà di una studentessa del college gli aspetti glamour e affascinanti del mondo di Hollywood, tra amori, amicizie, conseguenze della fama, problemi in famiglia, dipendenze e passati dai risvolti oscuri e misteriosi.
La serie con Bella Thorne, destinata sugli schermi americani al network Freeform e in Italia ora disponibile grazie a Infinity, ha saputo conquistare l'attenzione di numerosi fan e la cancellazione, avvenuta dopo due stagioni, è stata tra gli argomenti più discussi sui social media a lungo, tra petizioni e speranze di salvataggio da parte di un'altra emittente, per ora non realizzatesi.

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Famous in love: una foto promozionale della serie

La storia di Paige: quando un'audizione che ti cambia la vita!

Famous in love: Bella Thorne in una foto della serie

Paige Townsen (Bella Thorne) è una studentessa del college determinata che, quasi per gioco, decide di partecipare alle audizioni dell'atteso adattamento cinematografico tratto dalla saga di romanzi intitolati Locked, venendo scelta per recitare nel progetto hollywoodiano. La sua vita tranquilla insieme alla migliore amica Cassandra (Georgie Flores) e a Jake (Charlie DePew), un aspirante regista e sceneggiatore che ha da tempo una cotta per lei, viene quindi stravolta totalmente e sarà necessario prendere delle decisioni importanti e lottare per trovare un equilibrio tra i due mondi in cui si trova a vivere.
Il protagonista di Locked è il famoso Rainer Devon (Carter Jenkins), figlio di una potente produttrice, Nina (Perrey Reeves), a volte in difficoltà nel delineare i confini tra il lavoro sul set e quello di madre. Nel cast ci sono poi Jordan Wilder (Keith Powers), il miglior amico di Rainer ed ex fidanzato di Tangey (Pepi Sonuga), una ragazza le cui aspirazioni come cantante vengono sfruttate e a volte penalizzate dalla madre manager (Vanessa Williams). Tangey, inoltre, ha iniziato la sua storia d'amore con Jordan, che ha un passato con più di un segreto potenzialmente dannoso, mentre frequentava ancora Rainer, situazione che ha creato non poca tensione tra i due giovani.
A rendere la vita complicata alla new entry nel mondo del cinema c'è poi l'ambiziosa Alexis Glenn (Niki Koss), che avrebbe voluto ottenere il ruolo affidato a Paige.
La ragazza deve quindi imparare a muoversi tra servizi fotografici, esordi davanti alla macchina da presa disastrosi, amicizie che vanno in crisi a causa degli impegni di lavoro e alle differenze economiche, il tutto mentre la produzione di Locked rischia di interrompersi a causa di problemi con il budget, rivalità fin troppo accese e relazioni sentimentali, non solo nel presente.

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Una serie ideale per il binge watching

Famous in love: Bella Thorne e Georgie Flores in una foto della serie

La prima stagione di Famous in Love rientra senza troppa difficoltà nella lista di quelle serie di media qualità tecnica e artistica che, in particolare grazie al binge watching, risultano perfette per trascorrere qualche ora in totale relax senza troppo impegno, riuscendo a regalare qualche risata (anche se a volte involontaria) e un paio di sorprese in grado di non far risultare lo show noioso. Difficile aspettarsi eventi imprevedibili da un progetto che fin dai primi minuti svela quanto accaduto alla protagonista e che si sviluppa lungo percorsi già battuti innumerevoli volte sul piccolo e sul grande schermo, senza dimenticare ovviamente la dimensione letteraria da cui proviene. I personaggi rientrano in modo naturale nei tanti stereotipi che si possono ritrovare nel mondo young adult: la ragazza innocente e un po' ingenua che viene messa alla prova affrontando un mondo completamente nuovo, il triangolo sentimentale tra l'amico di sempre e il ragazzo affascinante e complicato, la studentessa modello che deve convincere i propri genitori a darle la possibilità di inseguire il proprio sogno di diventare attrice, e poi ancora star teenager gestite da genitori-manager ottimi negli affari ma scarsi nel campo dell'empatia o migliori amici che si nascondo a vicenda segreti e amori.
L'insieme di tutti questi elementi riesce però a non risultare eccessivo o fin troppo sopra le righe grazie all'esperienza della produttrice I. Marlene King che, ancora una volta, dimostra di conoscere molto bene il proprio target di riferimento gestendo con attenzione l'evoluzione della storia e i momenti in cui i segreti di ognuno dei personaggi, e ovviamente le loro relazioni, diventano centrali al centro della trama. Mettendo in secondo piano ogni parvenza di realismo ed esasperando i veri problemi che potrebbero emergere durante le riprese di un blockbuster, la serie sfrutta il contesto glamour e adattandolo alla quotidianità delle nuove generazioni, abituate all'uso dei social media e ad assistere in tempo reale a quanto accade alle star, riesce a confezionare un prodotto mediocre che però ha il merito di lasciare la curiosità di scoprire la natura dei nuovi "drammi" affrontati da Paige e dagli altri protagonisti.

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Bella Thorne e il cast, personaggi rinchiusi negli stereotipi

Famous in love: Carter Jenkins e Bella Thorne in una foto della serie

L'interpretazione di Bella Thorne, con l'eccezione di qualche momento in cui le emozioni appaiono genuine, sembra quasi ideata come l'imitazione di un'attrice, esasperando l'ingenuità del proprio personaggio e la sua totale ignoranza nel campo della recitazione, raggiungendo persino picchi di comicità involontaria quando la nuova "star" del cinema si trova in difficoltà a realizzare alcune sequenze che prevedono in post-produzione degli effetti speciali. Le sue interazioni con gli altri membri del cast all'inizio sono piuttosto forzate, migliorando comunque nel tempo soprattutto con la simpatica Georgia Flores, che dimostra una grande autoironia nella sua performance nella parte di un'aspirante attrice disposta quasi a tutto pur di riuscire a farsi strada nel mondo del cinema. Charlie DePew, tra gli interpreti maschili, è forse quello che appare più convincente, mentre Carter Jenkins, che si era fatto notare in show come The Following e Sweet/Vicious, punta su un mix di sensibilità e fascino per dare vita all'altro lato del triangolo amoroso, non sempre raggiungendo l'effetto sperato.
Perrey Reeves, inoltre, appare davvero sprecata nel ruolo di Nina, una figura quasi da villain che non possiede il sarcasmo e le sfumature che avrebbero potuto comunque rendere il personaggio interessante e non una somma di cliché legati alle donne in carriera.

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Una serie discontinua a livello tecnico e artistico

Famous in love: una foto della prima stagione

Dal punto di vista tecnico Famous in Love si distingue per un montaggio che alle volte lascia interdetti lasciando in sospeso gli spettatori senza motivo o accostando sequenze in modo affrettato, quasi come non ci fosse stato abbastanza materiale utile per rendere gli episodi più coesi e scorrevoli. La regia e la qualità degli script appaiono poi discontinue: dopo un pilot comunque in grado di intrigare e gettare bene le basi della storia e dei personaggi, diretto da Miguel Arteta e Tawnia McKiernan e scritto da I. Marlene King e dalla stessa Rebecca Searle, il secondo episodio si mantiene su un buon livello, grazie al lavoro compiuto da Norman Buckley dietro la macchina da presa. Le puntate successive appaiono invece più affrettate e realizzate con meno cura per i dettagli. L'esperienza della regista Elizabeth Allen Rosenbaum, che firma il finale di stagione, è comunque piuttosto evidente e aiuta a gestire le numerose sottotrame con un buon equilibrio, creando un episodio dal ritmo serrato che suscita, nonostante tutto, il desiderio di proseguire con la visione e scoprire quali scelte prenderà Paige.
In linea con gli altri show di questo genere, inoltre, la colonna sonora si ritaglia un posto piuttosto importante all'interno della struttura del progetto e in più passaggi migliora la piacevolezza della visione con brani accattivanti e ben selezionati.

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Conclusione

Famous in Love è un prodotto che ben si adatta alle esigenze di chi ama vedere una stagione senza troppe interruzioni, riuscendo a non annoiare gli spettatori e a mantenere alto il ritmo con continue soprese e rivelazioni, per quanto prevedibili e dall'esito scontato. La mancanza di pathos che contraddistingue il progetto diventa infatti più evidente avendo il tempo di riflettere sulla qualità effettiva dello show confezionato da I. Marlene King, rischiando di non mantenere alta la curiosità necessaria a spingere a sintonizzarsi in un secondo momento per assistere all'evoluzione della storia. Il cast guidato da Bella Thorne non sembra essersi impegnato eccessivamente per portare in vita i personaggi, ma nel corso della prima stagione si assiste a un miglioramento generale, in particolare per quanto riguarda il feeling esistente tra gli interpreti. La leggerezza con cui vengono affrontate le tematiche sfiorate dagli eventi portati in scena rendono la serie una versione quasi "millennial" di storie già proposte molte volte sugli schermi, riuscendo però a divertire e coinvolgere quanto basta per decidere di vedere i dieci episodi senza fatica. Gli amanti delle serie impegnate dovranno tenersi distante dagli alti e bassi di Paige, mentre per chi vuole trascorrere qualche ora in divano per rilassarsi Famous in Love appare come una scelta senza dubbio soddisfacente.

Famous in love: una foto di Bella Thorne, Charlie DePew e Georgie Flores
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Beatrice Pagan
Redattore
3.0 3.0
Cinecittà World
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