Un momento della giornata, specialmente col favore delle tenebre, può cambiare un'esistenza per sempre. Lo sanno bene gli sceneggiatori di cinema e TV che hanno trasformato questa dinamica in un format: da The Night Of a Obliterated fino a Into the Night. Si tratta di storie in cui un determinato lasso di tempo viene ripercorso dai personaggi attraverso ricordi distorti e, quindi, non sempre affidabili.
A questo filone si aggiunge Quella Notte, la nuova serie spagnola Netflix tratta dal romanzo omonimo di Gillian McAllister e sviluppata da Jason George e Lara Sendim. Al centro c'è la vita di tre sorelle coinvolte in un omicidio durante una vacanza: un intreccio tra passato, presente e futuro, pieno di segreti destinati a emergere. Un'idea promettente, ma con una resa narrativa a tratti esasperata.
Quella Notte su Netflix: un mistero al centro della trama
Paula (Claudia Salas) e Cris (Paula Ursero), in vacanza nella Repubblica Dominicana da Pamplona, accorrono in aiuto della sorella Elena (Clara Galle), che vive lì da un anno, quando quest'ultima rimane coinvolta in un omicidio. La ragazza, madre single ancora in allattamento, racconta di un incidente per legittima difesa e loro le credono: nel cercare di aiutarla, peggioreranno solo la situazione.
Quindici anni dopo, Ane, la figlia di Elena, è una giovane giornalista che cerca di capire cosa sia accaduto davvero, dovendo testimoniare a favore della madre. Il giallo e il thriller si mescolano al dramma familiare che porta con sé segreti sopiti da tempo.
Non è una storia vera ma potrebbe tranquillamente esserlo: quanti casi di cronaca hanno avuto enorme riverbero mediatico, soprattutto se coinvolgevano famiglie, ma poi l'attenzione è scemata con nuovi scandali?
Tre linee temporali, sei punti di vista e il segreto delle sorelle
Sono tre le linee temporali che caratterizzano il racconto della serie Netflix: le indagini e il processo relativi all'omicidio; un evento traumatico di quando le sorelle erano piccole; il futuro 15 anni dopo con le indagini e la dichiarazione di Ane per la libertà vigilata della madre.
Il serial è suddiviso in sei episodi monografici. La voce narrante di ogni personaggio guida lo spettatore verso la risoluzione del mistero: prima le tre sorelle, poi la fidanzata di Paula, Luisa, poi il padre Javier fino ad Ane, che deve decidere a quale delle precedenti credere. Come insegna The Affair, "la verità è solo la versione di chi la sta raccontando".
Le protagoniste vengono caratterizzate dai loro traumi passati: Paula è una maniaca del controllo, Cris tende a voler accontentare tutti e questo la rende ingenua, la più piccola è un "disastro ambulante" sempre in cerca di aiuto. La loro vita è stata segnata dalla morte fin da piccole, quasi fosse un segno del destino.
Il disturbo da stress post-traumatico non è l'unico tema affrontato dalla serie. Lo show infatti diventa, grazie alla parte legal divisa tra passato e futuro, una riflessione sull'importanza dell'assumersi la responsabilità per le proprie colpe. Bisogna essere pronti a subire le conseguenze delle scelte compiute, soprattutto quando non è il gesto più immediato e facile da fare.
La messa in scena di Quella Notte: recitazione, ritmo e difetti
Quella notte gioca bene con le tante verità messe in campo, compresa l'inettitudine criminale del trio che fa un errore dopo l'altro nel tentativo di farla franca. Dove fallisce però è nell'esagerazione, vista anche in altre produzioni spagnole di Netflix: dalla recitazione più vicina a quella delle soap, alla gestione di alcuni sviluppi in modo a dir poco inverosimile, fino all'enfasi della colonna sonora, che più che accompagnare sovrasta la narrazione.
Lo show è sciatto nelle sequenze ambientate nel futuro, che per fortuna sono poche in percentuale e sono concentrate nell'episodio finale: un mondo in cui non c'è il minimo avanzamento tecnologico nonostante dovrebbe trattarsi del 2040.
Inoltre il trucco posticcio delle sorelle da "anziane" lascia il tempo che trova, creando un effetto straniante e allontanando lo spettatore dall'emozione che dovrebbe provare nel vederle riunite. Infine l'epilogo, pur chiudendo il cerchio, risulta squilibrato rispetto al resto: vorrebbe essere poetico ed emotivo, ma questa scelta cozza con il racconto sopra le righe visto negli episodi precedenti.
Conclusioni
Quella notte è una serie che funziona per il format scelto, per gli episodi monografici e per il tema principale che si porta dietro. Risulta invece esagerata nella recitazione degli interpreti, nei colpi di scena spesso inverosimili e nella colonna sonora invasiva. Nel futuro raccontato, privo di evoluzione tecnologica, si vede un trucco posticcio utilizzato per l'invecchiamento dei personaggi che lascia a desiderare.
Perché ci piace
- Il format "tutto in una notte".
- Le tematiche: il rapporto con la morte e l'importanza delle responsabilità.
- Le varie versioni della storia raccontata e gli episodi monografici.
Cosa non va
- I colpi di scena, a tratti inverosimili.
- L'esagerazione presente nella recitazione degli interpreti e l'enfasi della colonna sonora.
- Il trucco posticcio dei personaggi nel futuro, senza avanzamento tecnologico.