Cinque premi Oscar, la consacrazione assoluta di Jack Nicholson, il grido di libertà, l'urlo contro la mentalità conformista e la denuncia dei metodi disumani per curare le malattie mentali. C'è tutto questo in Qualcuno volò sul nido del cuculo, il capolavoro di Milos Forman tratto dal best-seller Ken Kesey, che in occasione del suo 50° anniversario è finalmente uscito per Warner Bros. Home Entertainment nello splendore del 4K UHD.
Un doveroso omaggio per riapprezzare nel miglior formato video una pellicola che ha fatto epoca (ed è in lavorazione una serie tv spin-off) e un gigantesco Jack Nicholson nei panni di Candle McMurphy, che per sfuggire al carcere tenta di fingersi pazzo e finirà per portare la rivoluzione all'interno di una rigida e austera clinica psichiatrica: diventerà infatti ben presto il beniamino degli altri pazienti creando caos e tenendo testa alla ferrea capoinfermiera, la signorina Ratched. Andiamo dunque alla scoperta dell'edizione 4K a due dischi (c'è anche il blu-ray, che sfodera anche nuovi extra (e in commercio c'è anche la versione steelbook).
Il video 4K e i frutti del restauro
Per il cinquantesimo del film e per l'uscita in 4K UHD, Qualcuno volò sul nido del cuculo ha ricevuto un restauro meticoloso e ben curato, che ha dato per fortuna i suoi frutti. I miglioramenti rispetto all'ormai datato blu-ray sono infatti notevoli, a partire dai dettagli che risultano ora molto più incisivi su tutti gli elementi del piano, nel contesto di un quadro comunque morbido considerati gli anni e la fotografia. La grana è rimasta integra e appare naturale e cinematografica, con qualche sbavatura solo nelle scene notturne e nei corridoi bui.
Anche riguardo al croma c'è un netto passo avanti grazie al lavoro dell'HDR, soprattutto sul piano della naturalezza dei colori, mai vistosi ma sicuramente più puri e fedeli al girato, con un contrasto molto accentuato tra gli interni color avorio e le escursioni esterne dove dominano i freddi blu e grigi della notte. A parte le leggere e già citate sbavature sulla resa della grana in alcuni brevi momenti di alcune scene, non si riscontrano altri problemi, per cui l'approdo in 4K del film è promosso a pieni voti.
Audio italiano poco esaltante, meglio l'inglese
Non altrettanto entusiasmante l'audio, che per l'italiano resta il Dolby Digital 1.0, traccia piuttosto chiusa e piatta, che soprattutto quando le urla dei pazienti si sovrappongono diventa abbastanza caotica e stridula, anche se bisogna notevolmente alzare il volume per un ascolto dignitoso. Buona comunque la resa della musica. Decisamente superiore il DTS HD 5.1 inglese, un remix abbastanza sobrio nell'uso dei canali surround, ma con qualche effetto sonoro discreto e una buona fedeltà dei dialoghi.
Gli extra: due contributi nuovi, un lungo documentario e scene eliminate
Giudizio ottimo invece per quanto riguarda gli extra, che sono presenti anche sul disco 4K e nei quali troviamo due nuovi interessanti contenuti retrospettivi, la versione completa di un documentario precedente e alcuni contributi datati. Cominciamo con il nuovo materiale, ovvero le retrospettive Conversations on Cuckoo: Group Therapy (13') e Conversations on Cuckoo: Moviemaking Memories (10' e mezzo): entrambe riguardano una recente conversazione via webcam, supportata da clip del film, foto dal set e altro materiale d'epoca, tra Christopher Lloyd, Danny DeVito, Brad Dourif e il produttore Michael Douglas, che condividono ricordi dell'ideazione, della produzione e dell'adattamento del film dal romanzo e dall'opera teatrale, nonché del processo dei provini, delle scene più significative e del lavoro con Jack Nicholson e Miloš Forman.
Troviamo poi Completely Cuckoo, un documentario del 1997 di ben 86 minuti diretto da Charles Kiselyak, che in altre edizioni homevideo era stato ridotto a Making of e quasi dimezzato di durata. Qui è nella sua versione integrale, con interventi di diversi membri chiave di cast e troupe, tra cui l'autore del romanzo Ken Kesey, il regista Miloš Forman, Kirk Douglas (che originariamente avrebbe dovuto interpretare McMurphy), i produttori Michael Douglas e Saul Zentz, lo sceneggiatore Bo Goldman e gli attori Christopher Lloyd, Danny DeVito, Vincent Schiavelli, Louise Fletcher e altri. A chiudere il tutto quasi 10 minuti di scene eliminate.