Da sempre prediligiamo le storie in cui, anche il più friendzonato degli amici, conquista l'amore della sua miglior amica. Il più grande classico, arrivato a rettificare questa equazione, fu, nel 1989 Harry Ti presento Sally. Proprio al film del compianto Reiner - oltre che alle sue varie derivazioni, imitazioni e omaggi - che si rifà People we Meet on Vacation - Un amore in vacanza di Brett Haley, trasposizione cinematografica del bestseller di Emily Henry, in top ten su Netflix mentre leggete, con il Tom Blyth di Hunger Games - La ballata dell'usignolo e del serpente ed Emily Bader, vista nella serie My Lady Jane su Prime Video. Due "amici" che nell'arco di nove estati, forse diventeranno qualcosa di più.
People we Meet on Vacation - Un amore in vacanza: la non linearità che premia
Nove estati compresa quella in cui si svolge il presente dei protagonisti e in cui conosciamo Poppy (Bader), giornalista di viaggi che ci si presenta, con inevitabile voice over, tramite il motto "in vacanza puoi essere chi ti pare, perché puoi fare quello che ti pare oppure puoi trasformarti in un'altra versione di te stessa". In totale contrapposizione con ciò che ci racconta, è però lo stato d'animo di Poppy che, anche a detta della sua caporedattrice, ha perso quel guizzo che ne animava i viaggi e la scrittura in passato. Come mai? Perché Poppy si sente depressa e sola?
Il film inizia da "questa estate" per provare a spiegarcelo e spiegarselo. C'è un matrimonio in arrivo, quello del fratello di Alex, colui che capiamo essere stato una persona importante nella vita della ragazza e con cui ora non c'è dialogo. Cosa è successo? Invece di puntare ad un semplice, poco ritmico e banale C'era una volta, il film usa una struttura non lineare, facendo salti temporali tra le estati che hanno visto nascere, crescere e consolidarsi il legame tra Alex e Poppy, con un criterio più emotivo che cronologico. La curiosità dello spettatore è soddisfatta perché, man mano che ci affezioniamo ai due, vorremmo anche capire cosa li ha divisi.
Da Harry e Sally a Poppy e Alex
Omaggia totalmente Harry ti presento Sally, People we Meet on Vacation poiché Alex e Poppy capiamo essersi incontrati per la prima volta, come recita un sottotitolo, Nove Estati fa, quando, da estranei, avevano deciso di ridurre le spese condividendo il percorso in auto dal Boston College alla loro cittadina natale, Linfield, Ohio. Non è solo la premessa che è simile al film che ha consacrato Meg Ryan, ma anche la maniera immediata con cui i due non si piacciono e non potrebbero essere più diversi. Lei mangia un burrito condito con qualunque cosa che viene sparso, per errore, in tutta l'impeccabilmente pulita Subaru di lui, sulla musica il divario sull'uso del sassofono è abissale per non parlare di chiavi dimenticate nell'auto (da Poppy si intende), una forzata notte in motel e la logorrea incessante della ragazza.
Lui ama la sua cittadina e sta ancora con la fidanzata del liceo, lei vuole fuggire da tutto e tutti. Quel motel, e quel viaggio, li farà diventare amici, contro ogni previsione e con un gusto, per chi guarda, nello scoprire che Haley and co., da un modello fatto di Harry e Sally ma anche di Love, Rosie e One Day, sono riusciti a dare vita ad un film che ha una sua ragione d'essere per i dialoghi quasi sempre originali e un'alchimia, giusta, dolce, tra i suoi protagonisti per i quali si fa il tifo. Li si vuole vedere insieme. Grazie agli occhi da cucciolo di Blyth e l'esuberanza di Bader, sarà come assistere di nuovo all'innamoramento tra la Sirenetta Ariel ed il principe Eric, chiacchiere escluse.
Se rom fa finalmente rima con... com
È evidente che Yulin Kuang, Amos Vernon, e Nunzio Randazzo, sceneggiatori di People we meet on vacation si siano impegnati per creare uno script che non riducesse i loro protagonisti a meri burattini che recitano conversazioni che nessuno intratterrebbe nella vita reale. E bisogna dire che, perdonandogli qualche peccato veniale come una serie di forzature per indurre romanticismo, soprattutto nella parte iniziale (la scena del motel) e nella parte finale (una corsa di troppo), il film regala momenti inaspettati e scambi importanti come quello in cui, in maniera molto più profonda di quanto richiesto da questo tipo di "prodotti" per lo streaming, i due riflettono sulla differenza, in un rapporto, che c'è tra l'accontentarsi e l'accettare dei compromessi.
La parte romantica dunque, è promossa con Bader e Blyth sempre in sintonia, fosse anche solo una questione di sguardi, che dice tutto. E la parte comica? Tra burritos spiattellati, numeri musicali improvvisati (che ogni commedia romantica dovrebbe inserire di default), le sexy nuotate notturne che finiscono male, si ride e sorride di gusto. Ciliegina sulla torta: Molly Shannon e Alan Ruck nel ruolo degli esilaranti genitori di Poppy che quasi rubano la scena.
Conclusioni
Da scoprire su Netflix, tratta dal bestseller di Emily Henry, People with meet on vacation - Un amore di vacanza, rom-com su due amici estivi che potrebbero diventare anime gemelle, è ben riuscita per l’omaggio non meramente imitativo ad Harry Ti presento Sally, il perfetto match tra i due protagonisti, interpretati da Tom Blyth ed Emily Bader e per una buona dose di materiale comico, originale quanto basta.
Perché ci piace
- Alex ( Tom Blyth) e Poppy (Emily Bader), i veri opposti che si attraggono.
- L’omaggio non copia e incolla a Harry Ti presento Sally con incursioni di Love, Rosie e One Day
- Buona dose di comicità con picchi raggiunti grazie a Molly Shannon e Alan Ruck ( genitori di Poppy)
Cosa non va
- Ogni tanto cade nella trappola di conversazioni finto romantiche e inverosimili.
- Non motiva più di tanto le ragioni per le fughe di Poppy da famiglia, città natale etc.