We are! La seconda, attesissima stagione della serie live action di One Piece è approdata in streaming su Netflix, appena dopo il termine della quarta stagione di un altro dei pezzi da novanta, Bridgerton, proposti in esclusiva dalla piattaforma di Los Gatos.
Una produzione, quella realizzata nei film studios di Citta del Capo in Sud Africa, sulla quale, all'inizio, aleggiava un certo timore, ma che è poi riuscita a conquistare sia la maggior parte dei fan storici dell'epopea piratesca di Eiichirō Oda che quelle persone che hanno avuto modo di conoscerla proprio con la costosissima produzione Netflix. E in occasione del lancio di One Piece - Verso la Rotta Maggiore abbiamo avuto la possibilità d'incontrare il cast della serie, nell specifico i componenti della ciurma di Cappello di Paglia.
One Piece 2 e i gusti cinematografici di Monkey D. Luffy and co.
Abbiamo ormai imparato ad amare Iñaki Godoy, Taz Skylar, Emily Rudd, Mackenyu e Jacob Romero, gli interpreti di Monkey D. Luffy, Sanji, Nami, Roronoa Zoro e Usopp, proprio per le convincentissime performance con cui hanno dato vita alle versioni in carne e ossa dei personaggi creati da Oda catturandone essenza e sfumature. Incontrandoli virtualmente su Zoom, abbiamo voluto chiedere loro quali sono i gusti cinematografici della ben nota ciurma.
"Penso che Monkey amerebbe un film in stile Space Jam" ci svela Iñaki Godoy perché secondo lui "lo stesso Luffy è un po' un Looney Tunes, è così strano e buffo. Poi in Space Jam c'è anche dell'azione e a lui queste cose piacciono".
È a questo punto che interviene Taz Skylar domandandogli "Ma qual è quel film di Kevin Smith di cui parli sempre? Non è The Whale, ma qualcosa tipo The Whale..." poi di nuovo Godoy "Tusk! È Tusk! Ma no, oh mio Dio no! Quello piace a Iñaki, non a Luffy! Come dicevo prima lui è più da Space Jam, Un weekend da bamboccioni o Minions. O l'impressione che, per lui, una pistola sparapeti possa essere la roba più divertente del mondo!". Poi è proprio l'interprete di Luffy a fare il cross al collega al posto nostro "E che mi dici di Sanji?".
Secondo Taz Skylar il cuoco della Going Merry "avrebbe dei gusti sofisticati. C'è questo film, Rudy, è un film americano che è il mio preferito. Per Sanji non saprei... Credo che lui apprezzerebbe La rivolta delle ex con... non mi ricordo i nomi degli attori! Ma c'è anche questo film spagnolo, che amo anche io, s'intitola Perfectos Desconocidos. Hai capito qual è Iñaki? È quello coi telefoni! Lo ameresti anche tu, si svolge intorno a un tavolo imbandito con del cibo e acade tutto in quel contesto". Interveniamo per ricordare che l'originale è italiano cosa che, chiaramente, Skylar sa benissimo "Certo, sì, l'originale è italiano, hai ragione amico!".
I manga hanno successo perché parlano a tutti
A Emily Rudd, Mackenyu e Jacob Romero abbiamo voluto chiedere quale sia, secondo loro, la ragione del successo che i manga giapponesi e asiatici in genere stanno ottenendo oggigiorno con giovani e giovanissimi.
Mackenyu non pensa sia un discorso limitato a queste categorie considerato che "è valido sia per chi è giovane sia per chi ha l'età di mio padre. Vanno oltre le parole, oltrepassano i confini". Per l'interprete di Nami Emily Rudd "da tempo ormai le graphic novel vengono viste come intrattenimento per tutti. I manga e gli anime sono stati etichettati a lungo come roba per ragazzini o solo per persone specifiche. Un sentimento che oggi sta cambiando perché queste produzioni sono davvero per tutti. È sempre stato così solo che lo stanno capendo solo ora. Ed è superemozionante".
Una riflessione che viene condivisa anche da Jacob Romero secondo cui bisogna ricordare che queste due forme d'espressione "sono in circolazione da parecchio tempo e i manga hanno così tanti generi, non sono limitati a robe come i supereroi, è una cateegoria all'interno della quale troviamo storie di ogni tipo. Il pubblico entra in relazione con le emozioni e le storie dei manga ed è straordinario far parte di questa storia in particolare. È un gran periodo per i manga".