No, Meryl Streep non è sopravvalutata, sono tutti gli altri ad esserlo

Non ha certo bisogno delle nostre difese di fronte all'infantile rimbecco di Donald Trump al suo discorso ai Golden Globes, ma è nostro dovere continuare a celebrare il suo talento, il suo impegno e la sua generosità. Lo faremo finché ne avremo la possibilità.

Roma 2016: Meryl Streep sorridente al photocall di Florence Foster Jenkins

Vogliamo invitarvi cortesemente alla fiera dell'ovvietà: oggi vi spiegheremo non solo perché Meryl Streep è la più grande attrice vivente, ma anche il simbolo più puro della settima arte da quattro decenni a questa parte. Lo spiegheremo a voi che non ne avete bisogno, ma ci piacerebbe tanto poterlo spiegare a Donald Trump che ha replicato al bellissimo discorso dell'attrice (che non l'ha nemmeno degnato di una scoperta menzione) nel modo più stupido che potesse fare: dicendo una palese cazzata e dimostrando un atteggiamento infantile e ignorante.

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Poco male, direte voi, è stato eletto e gli americani se lo devono tenere. Ed è certamente così, ed è proprio quello che preoccupa Meryl Streep e tutti gli altri amici di Hollywood, tana di liberali che già in passato è stata fatta tacere ed è stata sfruttata e manipolata a proprio piacimento dai poteri forti. Ma oggi, con il web, con Twitter, con i video di Youtube online a distanza di pochi secondi dalla messa in onda televisiva, non sarà così facile mettere bavagli ai grandi artisti. Paradossalmente sarà forse più facile far tacere i giornalisti e la stampa (da qui il messaggio e l'invito della Streep), che coloro che fanno arte.

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Tutti pazzi per Meryl

Meryl Streep in I ponti di Madison County

Perché Meryl la più grande attrice vivente lo è davvero, altro che sopravvalutata, e probabilmente se non è la numero uno in assoluto è comunque tra le prime 2-3 nella storia del cinema e nella storia della recitazione. E lo è nonostante la sua carriera, soprattutto recentemente, sia stata caratterizzata da tante opere di discutibile valore. Ma ormai non è nemmeno più solo un'attrice, è prima di tutto un simbolo - una musa come l'ha definita sempre ieri l'amica Viola Davis - un'eccellenza a cui aspirare che probabilmente non troverà eguali se non per molto, moltissimo tempo. Non solo per la sua espressività, o per la sua celebre capacità di adattare ed imitare gli accenti, ma, come dice la Davis, è soprattutto per la sua innata capacità di osservare e scrutare attentamente e poi di rubare, come tutti i grandi artisti, quando è necessario.

Meryl Streep e Robert De Niro ne Il cacciatore di Michael Cimino

Ma c'è di più, perché Meryl ha un altro grande dono, ed è quello di saper limitare i suoi interventi e la sua presenza e di fare in modo che la sua splendida voce, le sue parole mai banali, colgano il segno più a fondo proprio perché più rare e proprio per questo più attese. In un mondo in cui tutti dicono la propria opinione ad ogni occasione, in un momento in cui è facile trasformare un banalissimo tweet in una polemica senza fine, la saggia Meryl seleziona le sue uscite pubbliche e soprattutto pensa bene a quello che ha da dire e come dirlo. Il discorso di ieri, nella sua interezza, è un esempio perfetto della sua consapevolezza.

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Talento e generosità

Quando per esempio Meryl all'inizio cita i giovani attori e le loro provenienze per mostrare che la diversità è fondamentale per l'arte e per Hollywood, sa benissimo che sta regalando a quei giovani attori - che la vedono giustamente come una dea - un qualcosa che rimarrà per sempre nella loro vita: sta alimentando il loro sogno, sta regalando loro la stessa speranza e la stessa attenzione di cui probabilmente avrebbe avuto bisogno lei da ragazza (per capirci, l'altrettanto divina Katharine Hepburn la odiava e la definì "l'attrice moderna che amo di meno in assoluto"); sta insomma puntando i riflettori sul nuovo piuttosto che parlare di se' stessa e del passato. Una generosità del genere, - la stessa che la porta a chiudere il discorso citando e ringraziando l'amica Carrie Fisher, "Take your broken heart, make it into art" ("Prendi il tuo cuore spezzato, trasformalo in arte") - nel momento in cui l'industria l'ha invitata solo per celebrarla, è segno di una grande persona, non solo una grande attrice o una grande artista. Ma al tempo stesso, è anche la dimostrazione dell'intelligenza e della perspicacia di cui sopra, perché perfino Meryl Streep sa che Meryl Streep ormai rappresenta per il mondo intero la recitazione e che difendere questo mestiere è un compito che ormai le spetta di diritto.

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Meryl Streep

D'altronde sentir parlare Meryl Streep di recitazione è un privilegio. Aver vissuto nell'epoca in cui Meryl Streep ha recitato così tanti film è un privilegio. Da ragazzi molti di noi avranno rimpianto di non aver assistito dal vivo all'epoca dell'Hollywood d'oro e dei grandi divi, ma un giorno i nostri figli e nipoti potranno invidiare noi per gente come Meryl. E questo è un dato di fatto, perché Meryl è già storia del cinema, della cultura e dell'arte di due secoli, 20esimo e 21simo. E tutti gli altri che amiamo e celebriamo ogni giorno sui social, negli articoli, sulle pagine di questo ed altri siti? Loro sì che sono sopravvalutati. Non in assoluto, ovviamente, perché di talenti enormi e puri ce ne sono tantissimi per fortuna, ma sono e rimarranno dei sopravvalutati fino al momento in cui la storia anche su di loro emetterà un giudizio.

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Meryl Streep

Ma Meryl no, lei è già parte della storia ed è già parte di noi, con il suo sorriso, le sue interpretazioni, i suoi accenti e le sue voci fittizie. E poi con lo sguardo penetrante e sicuro e la voce dolce ma decisa della donna che è dietro tutti i suoi personaggi. E che, incredibilmente, anno dopo anno, scopriamo di amare ancora più di tutte coloro che abbiamo amato sul piccolo e grande schermo: per il suo essere un'antidiva, per il suo essere una donna prima che un'attrice, una cittadina prima ancora che un'artista e ora anche un esempio prima ancora che un punto di arrivo. No, non è una sopravvalutata Meryl, casomai il contrario. Forse siamo tutti noi che ci sopravvalutiamo, ogni giorno, e invece faremmo bene soltanto ad osservare e a riflettere come fa lei. E magari nel frattempo scrivere qualche cazzata in meno su Twitter.


Meryl Streep, i tanti volti di un'attrice senza eguali (15 foto)

1 di 15 Manhattan e Il cacciatoreCon Michael Cimino e Woody Allen, Meryl Streep si impone ufficialmente all'attenzione della critica e interpreta i suoi primi film importanti. Sul set de Il cacciatore dimostra di avere carattere e talento (prende le difese di John Cazale, che stava per essere licenziato dalla produzione solo perchè gravemente malato) e riceve la sua prima candidatura agli Oscar. Per Manhattan non ebbe nessuna candidatura, ma in compenso lo stesso anno vinse per Kramer contro Kramer e soffiò la statuetta a Mariel Hemingway, che ovviamente era candidata per il film di Allen in cui recitava anche lei.


No, Meryl Streep non è sopravvalutata, sono tutti...

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