Babbo Natale in burnout. Questo lo spunto per Natale senza Babbo di Stefano Cipani, arrivato in streaming su Prime Video. Un'iconografia vista e stravolta, oltre la barba bianca e il vestito rosso. Ad interpretare Santa Claus troviamo Alessandro Gassmann, affiancato da Luisa Ranieri che interpreta invece Margaret, sua moglie, con l'(in)grato compito di rimboccarsi le maniche e salvare le festività. Un esaurimento che diventa anche spunto per riflettere sulla necessità di prendere le distanze dal proprio lavoro.
Durante l'intervista, Gassmann sorride quando gli chiediamo quanto sia importante relativizzare: "Bisogna sempre tenere mezzo metro di distanza. La vita per me viene sempre prima del lavoro. Riconoscere le proprie debolezze e affrontarle è fondamentale, e serve forza per farlo. Nel film in realtà la più forte è la moglie, la nostra Mamma Natale". Luisa Ranieri annuisce: "Sì, lei è bella tosta. Io ho bisogno di relativizzare sempre: alla fine la vita è altrove. Bisogna ricordarselo per rimettere tutto in ordine. Io ragiono così".
Natale Senza Babbo: intervista ad Alessandro Gassmann e Luisa Ranieri
Tra gli elementi della commedia c'è anche una presenza ironica dell'intelligenza artificiale, tema che entrambi gli interpreti osservano con cautela. Gassmann spiega "Mi affascina, ma mi fa paura. Noi facciamo questo mestiere per mostrare i difetti dei personaggi, ed è questo che li rende belli. Se togliamo i difetti all'essere umano, è finita l'umanità".
Per Luisa Ranieri, invece, "L'intelligenza artificiale è qui da molto più tempo di quanto crediamo e non ce ne siamo resi conto. Io non la uso, non la so usare, e ho un rifiuto un po' sciocco perché quando ignori una cosa ti fa paura. Dovrei studiarla. Ma penso che la nostra generazione un pezzo di strada l'abbia già fatto. Mi preoccupa molto di più per i giovani, che dovranno modellarsi su qualcosa che ancora non sappiamo come evolverà. Anche il nostro mestiere potrebbe cambiare".
Anche le icone natalizie vivono di apparenze
Quando si parla delle icone natalizie del film - Babbo Natale, ma anche la Befana e Santa Lucia, interpretate da Caterina Murino e Valentina Romani - emerge il tema delle apparenze, sempre più dominanti nella società di oggi. Ranieri non ha dubbi: "Viviamo di apparenza. È una società fondata sull'apparenza. E non funziona, lo stiamo vedendo. Dovremmo invece fermarci e guardare cosa c'è dietro. I social in questo non ci aiutano".
Conclude l'attore: "C'è un'accelerazione del pensiero che lascia poco spazio all'approfondimento, ed è pericoloso. Tutto diventa uguale, ma non lo è. Se un contadino pugliese ha un milione di follower per qualcosa che fa ridere la mattina, e un professore che parla seriamente di cambiamenti climatici ne ha molti meno... questo deve preoccuparci. Molte persone non hanno gli strumenti per distinguere tra una cosa e l'altra. Chi ha la fortuna di capire un po' di più può anche sfruttarla, ma temo che la maggior parte non abbia questa possibilità".