Mars Express, la recensione: splendida sci-fi animata sul rapporto tra uomini e macchine

Dopo esser passato a Cannes nel 2023, Mars Express, il noir animato di ambientazione fantascientifica di Jérémie Périn, arriva finalmente su IWONDERFULL.

Un'immagine del film d'animazione Mars Express

Cult si nasce o si diventa? La seconda, ovviamente, perché lo stato di culto di un film dipende dal suo percorso, da come riesce a ritagliarsi uno spaziato più o meno grande, ma solidamente forte, nell'immaginario di una fetta di pubblico. Eppure ci sono film che già a primo sguardo hanno quel sapore, danno quella sensazione che cult lo diventeranno. Lo nascono, quindi, in qualche modo. Uno di questi è Mars Express, film che già alla sua presentazione nel 2023 al Festival di Cannes dava la sensazione che si sarebbe imposto e che sarebbe stato apprezzato da un pubblico crescente, seguendo le ondate timide e insicure di una distribuzione internazionale fin troppo spesso miope.

Mars Express Foto
Una scena del film disponibile su IWONDERFULL

Per fortuna c'è IWONDERFULL, il Prime Video Channel di I Wonder Pictures, a sopperire a questa mancanza e portare il film firmato da Jérémie Périn al nostro pubblico, facendo sì che anche gli appassionati del nostro paese potessero entrare in contatto con quest'opera ben più che interessante, un noir di fantascienza che sa raccontare in splendida animazione non solo una intrigante indagine, ma lo fa sullo sfondo di un mondo futuro in cui il rapporto tra uomo e macchine riflette con profondità quel che stiamo iniziando a vivere negli ultimi tempi.

Un'indagine sullo sfondo del rapporto uomo/macchina

Mars Express Aline E Carlos
Un momento delle indagini di Mars Express

Due detective, un'indagine sullo sfondo di un futuro dominato dalla tecnologia che si muove tra la Terra e Marte. Siamo nel 2200 e seguiamo Aline Ruby, una detective privata, e Carlos Rivera, un androide modellato sulla base del partner di lei morto 5 anni prima, mandati sulla Terra per catturare una criminale che hackera altri robot. Una ricerca che si svolge in quel di Noctis, il principale insediamento terrestre su Marte: un luogo in cui umano e macchine convivono in armonia... o almeno così sembra, perché muovendosi tra i meandri della città, Aline e Carlos si trovano ad avere a che fare con corporazioni, androidi e sistemi di intelligenza artificiale, facendo emergere segreti e macchinazioni, traffici clandestini e lotte di attivisti che mirano a liberare i robot dai vincoli di sicurezza che ne limitano il comportamento.

Mars Express tra crime e cyberpunk

Mette subito le cose in chiaro Mars Express, con una prima scena che spiazza e indaga subito quel confine tra vita biologica e sintetica che si pone al centro del racconto, per poi muoversi con intrigante agilità tra il poliziesco e la fantascienza con sfumature riconducibili al cyberpunk, che nella fusione uomo/macchina ha seminato le sue radici, o spunti filosofici che la storia evoca e fa emergere. Il racconto è maturo, adulto, il tono ha il sapore del noir e immerge lo spettatore in atmosfere che non richiamano soltanto classici scifi come Blade Runner o Ghost in the Shell, ma anche film di tutt'altra natura come Chinatown o I tre giorni del condor.

Mars Express Immagine
Una scena del film di Jérémie Périn

E segue questo approccio adulto anche l'aspetto visivo del film, che si affida a uno stile grafico che non concede nulla alla concezione occidentale di prodotto per i giovanissimi, assecondando la natura matura e seria del racconto, concretizzandosi in un'animazione di qualità che non va mai in contrasto con la profondità narrativa ma la amplifica e accompagna.

La fantascienza che racconta il futuro e guarda al presente

Il merito della grande fantascienza è di porsi in un tempo futuro ma essere capace di guardare al presente attraverso la lente di questa distanza privilegiata. Lo fa Mars Express, che pur uscito nel 2023 riesce a tradurre su schermo tematiche e quesiti etici che sono diventati attuali soltanto nell'ultimo anno, andando addirittura ad anticiparne altre che lo saranno nel prossimo futuro: se da una parte, infatti, si ragiona su che tipo di spazio vogliamo, e possiamo, dare alle AI, che libertà d'azione è il caso di dare a questi strumenti, dall'altro si solleva l'obiezione che questi possano essere più di questo, più che semplici tool che stiamo imparando a sfruttare, ma veri e propri soggetti con una coscienza, che reclamano, e forse meritano, una certa autonomia e libertà.

Mars Express Scena
Una scena di Mars Express, disponibile su IWONDERFULL

Il regista Jérémie Périn si rivela quindi grande autore e come tale dimostra di saper intercettare sentimenti, temi e istanze prima che diventino attuali, anticipando i tempi e stimolando una discussione che oggi è attuale e viva. E lo sarà sempre di più.

Conclusioni

È un'animazione adulta, matura e profonda quella di Mars Express, che accompagna un racconto altrettanto profondo e ricco di sfumature e temi che partendo da un'ambientazione fantascientifica, riescono a parlare del mondo in cui ci stiamo trovando a muoverci oggi. Il regista Jérémie Périn anticipa i tempi e parla di AI e di diversi discorsi delicati a essa legati, a cominciare dal dilemma su quali e quante libertà questi strumenti meritino di ricevere. Ottimo anche il livello tecnico dell'opera, che porta su schermo uno stile in grado di parlare con eleganze a un pubblico adulto ed esigente.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • L'approccio e il tono da noir che ammicca non solo a film come Blade Runner, ma anche Chinatown.
  • Il livello tecnico elevato, che mette in scena la storia con gusto ed eleganza.
  • Gli spunti e i temi che la storia incarna e sviluppa.

Cosa non va

  • Si tratta di animazione matura e adulta, inadatta a chi fatica a percepire questo mezzo espressivo non solo per giovanissimi.