I delitti del BarLume "Donne con le palle", la recensione: un mistero poco brillante non oscura i protagonisti

La recensione dell'episodio 1 de I Delitti del BarLume intitolato Donne con le palle, in arrivo su Sky Cinema Uno il 13 gennaio 2020.

RECENSIONE di 13/01/2020
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I Delitti del BarLume: una foto di Donne con le palle

Nuovi misteri attendono i protagonisti della serie ispirata ai romanzi di Marco Malvaldi, a partire da Donne con le palle, il nuovo episodio, in onda lunedì 13 su Sky Cinema Uno, della serie I delitti del BarLume che è al centro della nostra recensione. Il regista Roan Johnson riporta gli spettatori nell'amata e apprezzata comunità di Pineta, dove si uniscono elementi tipici del giallo alla rappresentazione della quotidianità di una piccola comunità, la cui vita sociale ruota intorno a quel bar che fa da sfondo al progetto televisivo ormai diventato un appuntamento fisso per molti spettatori. Le puntate de I delitti del BarLume, ogniuna della durata di un film, proseguono la narrazione generale regalando anche un ritorno gradito per gli spettatori, un po' meno per i personaggi, che sicuramente catturerà l'attenzione del pubblico.

Un evento sportivo causa un po' di problemi a Pineta

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I Delitti del BarLume: una foto tratta da Donne con le palle

In I delitti del BarLume: Donne con le palle si assiste a ciò che accade quando Pineta ospita i playoff del campionato di beach volley femminile, mentre Beppe (Stefano Fresi) ha acquistato un pianoforte e le sue esibizioni attirano l'attenzione di una delle giocatrici arrivate in città, situazione che suscita qualche tensione con la Tizi (Enrica Guidi). Il commissario Vittoria Fusco (Lucia Mascino) e Tassone (Michele Di Mauro) devono invece occuparsi di un nuovo caso di omicidio e non riescono a evitare i "preziosi" contributi di Pasquale (Corrado Guzzanti) e dei vecchini del BarLume, interpretati da Alessandro Benvenuti (Emo), Atos Davini (Pilade), Marcello Marziali (Gino) e Massimo Paganelli (Aldo). Mentre i protagonisti fanno i conti con scommesse, incidenti in macchina, imbrogli e morti, a Pineta sta per ritornare a sorpresa una persona che potrebbe spezzare nuovamente alcuni degli equilibri esistenti.

Tanti personaggi, ognuno con il proprio spazio

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I Delitti del BarLume: una foto dei protagonisti

Roan Johnson dimostra con la nuova puntata de I delitti del BarLume di essere in grado di dare il giusto spazio ai tanti personaggi coinvolti nella vita di Pineta sviluppando i vari elementi narrativi: dall'infatuazione di Beppe per una pallavolista alle scommesse che causano qualche perplessità e molto entusiasmo tra i vecchini, dalle difficoltà del commissario Fusco nel gestire un questore più attento al cibo che alle indagini in corso, senza dimenticare la grande attenzione suscitata dall'avvenenza delle campionesse di beach volley che non passa inosservata, conquistando Emo (Alessandro Benvenuti).
Il progetto riesce ancora una volta a convincere grazie all'ottimo feeling esistente tra i protagonisti che mettono in secondo piano le interpretazioni poco brillanti degli attori e attrici coinvolti nel mistero al centro della storia: senza rivelare troppi spoiler, i "villain" sono purtroppo stereotipati e unidimensionali. Lucia Mascino sostiene però il lato "giallo" di Donne con le palle dimostrandosi ancora una volta una figura femminile ben delineata per sostenere il confronto con gli uomini, un po' invadenti e incapaci, che deve gestire mentre compie con attenzione il suo lavoro.
Gli irresistibili vecchini, almeno in questo episodio, riescono a mettere in secondo piano persino l'istrionico Corrado Guzzanti con la loro reazione, ovviamente diversificata al centro del gruppo, all'arrivo del campionato di beach volley in città.
Un po' sottotono, invece, la performance di Enrica Guidi che rimane un po' ancorata a un'interpretazione dove gelosia e un pizzico di rabbia sono alla base delle sue reazioni. Le donne "con le palle" sono sicuramente ben rappresentate da personalità e situazioni diverse e i personaggi maschili fanno non poca fatica a mantenere il passo.

Un racconto ben costruito

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I Delitti del BarLume: una foto di Corrado Guzzanti

Dalle pagine al piccolo schermo ci sono stati, ovviamente, molti cambiamenti, tuttavia la sceneggiatura non si dimostra di livello inferiore rispetto alle puntate precedenti di questa brevissima stagione da episodi della durata di novanta minuti.
Le suggestive location scelte per la produzione vengono valorizzate da una fotografia di qualità cinematografica che rende le sequenze ambientate in spiaggia particolarmente luminose. La regia e il montaggio sono ben calibrati per adattarsi agli standard televisivi, sempre più orientati per rendere i confini tra piccolo e grande schermo meno netti e definiti.
I delitti del BarLume, la produzione tratta dai romanzi di Marco Malvaldi giunta già alla sua settima "stagione", non delude le aspettative e, nonostante gli elementi più vicini alle serie procedural non brillino per originalità, sfrutta bene gli elementi che l'hanno portata al successo per proseguire la storia dei protagonisti.

Conclusioni

Pur non potendo svelare troppe anticipazioni per evitare di rovinare la visione agli spettatori, nella nostra recensione dell'episodio del Delitti del Barlume intitolato Donne con le palle, si è cercato di spiegare come la rappresentazione della piccola comunità la cui vita ruota, in modi diversi, intorno all'ormai famoso locale conquista e coinvolge ancora una volta gli spettatori. Nonostante le poche novità, il progetto diretto da Roan Johnson è sempre di buon livello e all'altezza delle aspettative di chi si è affezionato alla comunità di Pineta. Il pizzico di mistero, la parentesi sportiva, gelosie e potenziali amori animano questa nuova puntata che conduce con leggerezza e ritmo verso all'elemento centrale di questa stagione: il ritorno di uno dei protagonisti.

Movieplayer.it

3.5/5

Perché ci piace

  • I protagonisti sono sempre più convincenti nelle loro interpretazioni e nel feeling esistente tra loro.
  • La qualità tecnica è di ottimo livello.
  • Il mix dei vari elementi narrativi è ben equilibrato e coinvolgente.
  • Le scene con protagonista il quartetto "uretra" sono davvero divertenti.

Cosa non va

  • Gli interpreti dei personaggi secondari non sono all'altezza dei protagonisti.
  • Il mistero da risolvere è piuttosto prevedibile e non particolarmente intrigante.
  • L'elemento sportivo rappresenta solo una parentesi non sfruttata nel migliore dei modi.