I Am Not Okay With This, recensione: la serie Netflix che ci parla, in maniera inaspettata, degli adolescenti

La recensione di I Am Not OK with This, la nuova serie Netflix di Jonathan Entwistle con Sophia Lillis e Wyatt Oleff: la storia di una diciassettenne che scopre di avere particolari poteri psichici mentre affronta i problemi della vita quotidiana.

RECENSIONE di 26/02/2020
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I Am Not Ok With This: una scena della serie

Cominciamo questa recensione di I Am Not Okay With This con un'ammissione di colpa: basandoci solo sulla visione del trailer e sulle poche informazioni trovate in rete, eravamo convinti che questa nuova serie Netflix fosse l'ennesimo prodotto teen, di quelli che ultimamente affollano la piattaforma streaming. Invece, la serie di Jonathan Entwistle, già autore di The End Of The F***ing World, non è il solito show destinato a un pubblico giovane, ma anzi riesce a distinguersi come qualcosa di unico e originale.

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I Am Not Ok With This: una scena della serie

La cosa più interessante, poi, è che lo fa pur prendendo a piene mani sia da film e serie pensati per lo stesso tipo di pubblico che da classici del passato: da Carrie - Lo sguardo si Satana al più recente Stranger Things, la storia di un'adolescente che affronta le difficoltà legate alla crescita, e al tempo stesso deve imparare a gestire i particolari poteri di cui è dotata, è stata già rielaborata in tantissimi modi, per questo eravamo convinti fosse difficile trovare una chiave originale per raccontare lo stesso tipo di temi, come la scoperta di se stesse e della propria sessualità mentre si lotta con la rabbia e l'insoddisfazione così tipiche di questa fase della vita.

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I Am Not Ok With This: una scena della serie

L'unicità di I Am Not Okay with This dipende, a nostro parere, dal suo ancorarsi saldamente alla realtà: seguendo le avventure/disavventure della sua protagonista Sydney (Sophia Lillis) rivediamo noi stessi e riviviamo il periodo in cui abbiamo vissuto situazioni simili. Gli elementi sovrannaturali acquistano di importanza solo col tempo e non influiscono inizialmente sulla narrazione, al centro quale troviamo principalmente Sydney, le sue difficoltà ad inserirsi tra i coetanei e la necessità di superare il dolore per la scomparsa del padre.

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Una storia che ci parla di noi

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I Am Not Ok With This: una scena della serie

Sydney è una diciassettenne che ha da poco perso il padre che si è suicidato, non va d'accordo con la madre, sempre assente per lavoro, e a scuola non riesce a socializzare. La sua unica consolazione è il rapporto con il fratellino minore, Liam (Aidan Wojtak-Hissong) e con la migliore amica Dina (Sofia Bryant), che ha però da poco iniziato ad uscire con un popolare ed arrogante giocatore di football. La paura di perdere Dina, il malessere per la situazione a scuola e a casa ma soprattuto il dolore mai sanato per la morte del padre, scatenano in Sydney una forza inaspettata, dei poteri psichici che non aveva idea di possedere e che non riesce a controllare.

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I Am Not Ok With This: una scena della serie

La protagonista non ha idea di come affrontare il lutto e di come gestire gli scatti d'ira che spesso la travolgono, al tempo stesso, poi, in una piccola cittadina dove le voci corrono ed il bullismo è all'ordine del giorno, viene sempre di più emarginata dagli altri, sentendosi bizzarra, diversa e fuori posto. In questo scenario, i poteri che Sydney scopre casualmente di avere, e che si manifestano nelle situazioni di maggiore rabbia e frustrazione, sono trattati più come una metafora dell'adolescenza tormentata che la ragazza sta vivendo, diventano cioè un modo per raccontare la difficoltà nel gestire tutti questi problemi più grandi di lei. Il grande pregio di questa serie è quindi, a nostro parere, quello di trovare un modo unico e decisamente non banale per spiegare tutto quello che, seppur in misura diversa, tutti gli adolescenti devono in qualche modo affrontare.

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Fantastica la protagonista ma...

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I Am Not Ok With This: una scena della serie

Nei sette episodi di cui è composta questa prima stagione, di una durata di poco più di venti minuti l'uno, la storia viene completamente narrata dalla prospettiva di Sydney, che racconta ciò che le accade attraverso l'escamotage di un diario segreto. Questo, che da una parte ci permette di comprendere perfettamente ciò che le passa per la testa e di empatizzare completamente per lei, dall'altra ci allontana da tutti gli altri personaggi. La protagonista è estremamente reale, genuina, capace di parlare ad una parte di noi che, seppur superata, non siamo siamo riusciti a dimenticare; tutti gli altri, però, vengono rappresentati in maniera piuttosto superficiale e stereotipata, in particolare la migliore amica Dina, che avrebbe meritato molto più spazio, il suo fidanzato, un personaggio negativo a cui non viene data alcuna sfumatura, e la madre di Sydney, che cominciamo a conoscere solo alla fine della stagione.

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I Am Not Ok With This: una scena della serie

Gli unici ad essere caratterizzati meglio sono il piccolo Liam e il vicino di casa Stanley (), che funge in parte da spalla comica e risolleva l'atmosfera nei momenti in cui la rabbia e la confusione di Sydney prendono il sopravvento. Tanto Lillis come Olef, che avevano già lavorato insieme nel cast di IT, ci hanno colpito per le loro doti interpretative, e per questo non vediamo l'ora di assistere a che cosa faranno in futuro. La protagonista, soprattutto, è davvero strepitosa in un ruolo così diverso da tutto ciò in cui l'avevamo vista finora.

Un finale inaspettato

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I Am Not Ok With This: una scena della serie

I Am Not Okay With This, pur non essendo priva di difetti, riesce a trovare un modo originale ed inaspettato per parlare di adolescenza agli adolescenti, e per questo ci sentiamo di consigliarla proprio a questo tipo di pubblico. Questo però non vuol dire, a nostro parere, che non possa essere apprezzata anche agli adulti che, come vi abbiamo spiegato, si ritroveranno in Sydney e, soprattutto, nella confusione e nei turbamenti caratteristici di questa fase così particolare della vita di tutti. La serie non è autoconclusiva, ma anzi termina con un cliffhanger piuttosto inaspettato: la seconda stagione, visto ciò che accade nell'episodio finale, si prospetta quindi completamente diversa dalla prima. Noi siamo convinti che questo tipo di cambiamento possa essere positivo e, perciò, siamo estremamente curiosi di vedere che nuove strade verranno fatte prendere alla storia.

Conclusioni

Concludiamo la recensione I Am Not Okay With This ribadendo ancora una volta come questa nuova serie Netflix destinata ad un pubblico di adolescenti possa piacere anche ad un pubblico adulto. Il pregio più grande di questa serie, che non brilla però per approfondimento dei personaggi secondari, è riuscire a raccontare la storia di un'adolescente che sta vivendo i problemi tipici della sua età da una prospettiva originale ma al tempo stesso con estremo realismo.

Movieplayer.it

3.5/5

Voto medio

2.6/5

Perché ci piace

  • Il personaggio di Sydney, con cui è estremamente facile empatizzare.
  • L'originalità di con cui si parla di certi temi.
  • Il fatto che i poteri sovrannaturali di Sydney siano utilizzati più come una metafora per parlare dell'adolescenza in generale.
  • La bravura di Wyatt Oleff nel mettere in scena un personaggio che è molto di più di una spalla comica.

Cosa non va

  • Lo scarso approfondimento di tutti gli altri comprimari.