Go For It, Nakamura-kun!!, recensione primo episodio: come essere timidamente romantici oggi

Il primo episodio di Go For It, Nakamura-kun!! introduce con delicatezza e ironia una commedia romantica queer fatta di imbarazzi, silenzi e sogni adolescenziali. Ecco la nostra recensione dell'anime disponibile dal 1 aprile su Crunchyroll.

Un'immagine del protagonista di Go For It, Nakamura-kun!!

In un panorama anime sempre più affollato di storie ad alto impatto visivo o narrativo, capita talvolta che un'opera scelga un'altra strada: quella dell'imbarazzo, della fragilità, della goffaggine come forma di verità. Go For It, Nakamura-kun!!, adattamento dell'omonimo manga di Syundei pubblicato sulla rivista Opera tra il 2014 e il 2016, nasce proprio da questa intuizione narrativa: raccontare un amore adolescenziale non attraverso gesti eroici o grandi dichiarazioni, ma attraverso la paura di parlare, la fantasia di un incontro e l'arte di sopravvivere alla propria timidezza.

Go For It Nakamura Kun Scena Primo Episodio Protagonisti
Go for it, Go For It, Nakamura-kun!!. I protagonisti

L'anime, annunciato ufficialmente nel 2024 e distribuito in streaming su Crunchyroll alla sua uscita nel 2026, segna anche il ritorno a un tipo di commedia romantica scolastica che preferisce la delicatezza alla spettacolarità. A dirigere la serie è Aoi Umeki, già noto per il suo lavoro su Pop Team Epic, qui impegnato non solo alla regia ma anche alla sceneggiatura e al character design per lo studio Drive. Il risultato, almeno nel suo episodio inaugurale, appare come un piccolo esperimento emotivo: una storia apparentemente semplice che riesce però a catturare l'essenza delle cotte adolescenziali con sorprendente sincerità.

Go For It, Nakamura-kun!! una timidezza che diventa racconto

Il protagonista Okuto Nakamura - doppiato da Chiaki Kobayashi - è un liceale timido, impacciato e profondamente innamorato del suo compagno di classe Aiki Hirose. Il problema non è tanto il sentimento in sé, quanto l'incapacità di Nakamura di affrontarlo: i due non si sono mai parlati e ogni tentativo di avvicinamento rischia di trasformarsi in un disastro. Questo primo episodio introduce dunque il cuore della serie: una commedia degli equivoci costruita sulla distanza tra ciò che Nakamura immagina e ciò che riesce effettivamente a fare.

Il debutto dell'anime si muove così con un ritmo volutamente misurato, quasi contemplativo, costruendo gradualmente il mondo emotivo del protagonista. Non c'è un evento drammatico che catalizzi l'attenzione, ma una serie di piccoli momenti quotidiani: lo sguardo rubato in classe, l'osservazione silenziosa del ragazzo che si ama da lontano, la paura di dire la cosa sbagliata.

Go For It Nakamura Kun Frame Primo Episodio Protagonisti
Go for it,Go For It, Nakamura-kun!!, una scena della copertina

La narrazione non cerca di accelerare l'intreccio con equivoci spettacolari o situazioni improbabili, ma lascia spazio alla tensione psicologica di Nakamura. Il suo problema non è tanto l'amore quanto la comunicazione: ogni parola potenziale diventa un campo minato di possibilità imbarazzanti. Questo approccio riflette fedelmente lo spirito del manga originale di Syundei, che aveva conquistato lettori e critica proprio per la sua capacità di trasformare la goffaggine in una forma di comicità empatica. Il fumetto, pubblicato inizialmente da Edge Comix e poi raccolto in volume - seguito dal sequel Go For It Again, Nakamura-kun!! tra il 2017 e il 2021 - si è imposto come una delle opere più amate nel panorama delle commedie romantiche BL leggere.

L'episodio inaugurale traduce questo spirito con notevole attenzione. Il mondo scolastico non viene presentato come uno spazio caricaturale ma come un ambiente reale, fatto di piccoli rituali quotidiani. La regia di Umeki privilegia primi piani e micro-reazioni, permettendo allo spettatore di percepire l'imbarazzo di Nakamura quasi fisicamente.

Il personaggio di Hirose, doppiato da Yuki Sakakihara, viene invece introdotto con un'aura di normalità quasi luminosa. È gentile, spontaneo, inconsapevole dell'effetto che ha su Nakamura. Questa dinamica crea il motore narrativo dell'intera serie: l'asimmetria emotiva tra un protagonista che vive ogni interazione come una questione di vita o morte e un oggetto del suo affetto che si muove nel mondo con leggerezza.

Stile visivo e regia: la delicatezza come scelta estetica

Uno degli elementi più interessanti del primo episodio è la sua estetica. Lo studio Drive, già noto per serie come Vlad Love e Actors: Songs Connection, adotta qui un approccio visivo morbido e quasi nostalgico. Il character design di Umeki conserva l'essenzialità del tratto originale del manga, mantenendo linee pulite e proporzioni volutamente semplici. Questa semplicità è tutt'altro che casuale. La serie utilizza una palette di colori pastello, tinture piatte e ambientazioni scolastiche luminose deliziosamente caratterizzate, perfette per creare un contrasto con il caos interiore di Nakamura. Il mondo esterno appare calmo e ordinato, mentre la mente del protagonista è un vortice di ansie, fantasie e scenari catastrofici.

Go For It Nakamura Kun Scena Primo Episodio Hirose
Go for it, Go For It, Nakamura-kun!!. Hirose nel primo episodio

La direzione artistica di Lee Cheonbok contribuisce a rafforzare questa sensazione di leggerezza visiva, mentre la fotografia di Yuu Wakabayashi utilizza spesso inquadrature statiche e campi medi che accentuano la distanza tra i personaggi. Non è un anime che punta sulla spettacolarità dell'animazione, ma sulla precisione delle espressioni facciali.

La colonna sonora composta da Ayana Tsujita accompagna questa atmosfera con discrezione, evitando melodie invadenti e preferendo motivi leggeri che sottolineano i momenti di imbarazzo o malinconia. Il risultato è un equilibrio sonoro che non domina la scena ma la sostiene. Anche il lavoro del sound director Yoshikazu Iwanami, veterano dell'industria anime, emerge nella naturalezza dei dialoghi e dei silenzi. In una serie che vive di esitazioni e pause, il suono diventa parte integrante della narrazione.

Personaggi e dinamiche relazionali

Oltre a Nakamura e Hirose, il primo episodio introduce gradualmente una serie di personaggi secondari che promettono di arricchire l'universo della serie. Tra questi spiccano Sou Otogiri (doppiato da Takuya Eguchi) e Hifumi Kawamura (Fairouz Ai), figure che nel manga originale rappresentavano diversi modi di vivere l'adolescenza e le relazioni.

La scelta del cast vocale appare particolarmente azzeccata. Chiaki Kobayashi riesce a trasmettere l'imbarazzo cronico di Nakamura senza trasformarlo in una caricatura. La sua interpretazione oscilla tra comicità e vulnerabilità, rendendo il protagonista incredibilmente umano. Hirose, al contrario, viene interpretato con un tono più naturale e rilassato, quasi come se fosse l'unico personaggio inconsapevole del dramma romantico che si svolge attorno a lui. Questo contrasto vocale rafforza ulteriormente la dinamica narrativa della serie.

Go For It Nakamura Kun Scena Primo Episodio Nakamura
Go for it, Go For It, Nakamura-kun!!. Nakamura in una scena

Uno degli aspetti più interessanti di Go For It, Nakamura-kun!! però è il modo in cui affronta il tema dell'identità queer senza trasformarlo in un dramma esplicito. L'orientamento di Nakamura non viene trattato come un conflitto sociale o familiare, ma come parte naturale della sua esperienza emotiva.

Questo approccio riflette una tendenza crescente nel panorama BL contemporaneo: raccontare storie d'amore tra ragazzi senza necessariamente costruirle intorno alla sofferenza o al trauma. La serie si colloca accanto a opere come Given o Sasaki and Miyano, che hanno contribuito a ridefinire il genere negli ultimi anni. Il cuore della narrazione resta però universale: la paura di parlare alla persona che si ama. Chiunque abbia vissuto una cotta adolescenziale riconoscerà qualcosa di sé nel comportamento di Nakamura.

Aspetti positivi e limiti del primo episodio

Il punto di forza principale dell'episodio è la sua sincerità emotiva. Invece di inseguire il ritmo frenetico tipico di molte serie scolastiche, l'anime sceglie di costruire lentamente il mondo interiore del protagonista. Questa scelta potrebbe però risultare lenta per chi si aspetta una commedia romantica più dinamica.

Un altro elemento positivo è la fedeltà allo spirito del manga originale. L'adattamento non tenta di reinventare la storia con aggiunte spettacolari, ma si concentra sulla traduzione animata delle stesse dinamiche che avevano reso il fumetto tanto amato. Il rischio principale, almeno in questo primo episodio, è che la narrazione resti troppo concentrata sul punto di vista di Nakamura, lasciando gli altri personaggi inizialmente meno sviluppati. Tuttavia, considerando la struttura del manga, è probabile che la serie espanda gradualmente il suo universo narrativo.

Conclusioni

Il primo episodio di Go For It, Nakamura-kun!! introduce con delicatezza una commedia romantica scolastica fatta di imbarazzi, silenzi e cotte adolescenziali. L’adattamento anime del manga di Syundei mantiene l’ironia originale, puntando su sensibilità emotiva, ritmo contemplativo e caratterizzazione sincera.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Particolarmente apprezzata la fedeltà allo spirito del manga di Syundei
  • È facile empatizzare col protagonista timido e impacciato, grazie a una regia dallo stile semplice ma espressivo
  • L'atmosfera romantica leggera e autentica è piacevolmente espressa dalla grafica e dall'animazione caratteristica

Cosa non va

  • Il ritmo narrativo è molto lento nel primo episodio, potrebbe risultare poco attrattivo
  • La mancanza di una forza anche nella costruzione dei personaggi secondari nella premiere potrebbe deludere qualche spettatore