Due anni fa, nel giorno di Halloween, Five Nights at Freddy's ci aveva stupiti con una giornata di anteprima da un milione di euro, a cui sarebbero serviti altri ottimi incassi alla sua uscita regolare. Ma a pensarci bene quello stupore era ingiustificato, perché il successo di quell'adattamento non sarebbe dovuto essere una sorpresa visto il fenomeno da cui deriva, ovvero una serie di videogiochi attiva dal 2014 e composta da molti titoli e capace di raccogliere attorno a sé una fanbase appassionata e accanita.
Ora quel fenomeno torna in sala, dal 4 dicembre, con Five Nights at Freddy's 2 per provare a ripetere il traguardo del primo come horror con il maggior incasso dell'anno, con una storia che attinge al secondo gioco e ci porta a un anno dopo gli eventi del primo film e gli eventi del Freddy Fazbear's Pizza, che sono state trasformate in leggende per la gente del posto. Il protagonista Mike, ex guardia di sicurezza, e l'agente Vanessa hanno tenuto nascosto alla sorella undicenne di lui il destino dei suoi amici animatronic, ma una serie di eventi spaventosi di verifica quando la bambina esce di nascosto per ricongiungersi con loro.
Come ritroviamo Mike?
Abbiamo chiesto a Josh Hutcherson sia come si affronta il sequel di un film di successo come Five Nights at Freddy's 2, ma anche come ritroviamo il suo Mike all'inizio del secondo capitolo. "Sì, il primo film è stato un grande successo" ci ha detto l'attore, "e questo ci ha messo molta pressione addosso per realizzare qualcosa di grande nel sequel. Tanta attenzione, cura e lavoro per fare un sequel che i fan potessero amare veramente." E sul nuovo film ci ha spiegato che "è più spaventoso del primo, più intenso, con più animatronic: più di ogni cosa."
Quanto a Mike, ha ricordato che "alla fine del primo film si trova in un luogo di guarigione da tutto il trauma e lo troviamo bene all'inizio del nuovo capitolo, che cerca di capire come affrontare tutto. Cerca di costruire una buona vita per Abby, di rafforzare il loro rapporto e renderlo più profondo. Ma il mondo di Freddy's non è così semplice e viene trascinato di nuovo al suo interno ed è costretto a combattere per la sua vita, quella di Abby e di altre persone."
Gli animatronic di Five Night at Freddy's 2
Più animatronic, ci ha detto Josh Hutcherson, e non può che farci piacere, perché il lavoro sugli effetti pratici dello studio di Jim Henson è uno dei valori aggiunti del film e rende benissimo questo aspetto dei videogiochi. È importante per gli attori averli fisicamente presenti sul set? "È fantastico averli realmente lì, è qualcosa che non capita così spesso" ci ha detto l'interprete di Mike, "e la squadra di Henson è la migliore, hanno trovato l'equilibrio perfetto tra l'inquietante, ma carino e cupo e divertente in un certo senso. Averli lì sul set è incredibile." Ma ha anche un preferito? Hutcherson non ha dubbi: "Bonnie è incredibile. Non conosco bene i giochi e non ho preferiti lì, ma nei film adoro il look di Bonnie."
Tra videogiochi e altri media
Visto che ci ha detto di non conoscere bene i giochi, ci chiediamo se sia un videogiocatore: "Amo i videogiochi, penso che siano fantastici perché estremamente immersivi, ma non gioco a quelli molto ampi e impegnativi, come Red Dead Redemption" e sapendo quanto tempo impegnano, capiamo benissimo il limite di tempo che intende sottolineare. Ma aggiunge anche su Five Nights at Freddy's che "non ha una storia molto sviluppata in molti dei giochi, quindi devi creare qualcosa che è basato su quel mondo ma che trovi una sua narrativa. Penso che sia una bella sfida!"
Ma lavorerebbe in altri adattamenti da giochi? "Sì, è un mondo fantastico e penso che se realizzi un gioco che poi i fan amano, quando si realizza un adattamento è necessario farlo bene, come prima cosa. Perché altrimenti ti distruggeranno. Ma parli a una fanbase che è veramente appassionata, per la quale significa molto. Mi piacerebbe lavorare ad altri." Intanto però c'è il mondo di Freddy's da portare avanti, che siamo sicuri possa durare a lungo visti i presupposti del successo del primo film e il mondo crossmediale che gli gira intorno. "Giochi, libri, film. Credo ci sia anche della musica. Manca un podcast e poi che altro? Forse una linea di moda! Ci sono tantissime opzioni da seguire."