Edens Zero, la recensione: una nuova serie shonen su Netflix

La nostra recensione di Edens Zero, la nuova serie shonen disponibile su Netflix dal 26 agosto 2021 con i suoi primi dodici episodi che cerca di omaggiare altre celebri produzioni appartenenti allo stesso genere.

RECENSIONE di 27/08/2021
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Edens Zero: un'immagine dell'anime

In questa recensione di Edens Zero vi parleremo del nuovo anime disponibile su Netflix dal 26 agosto 2021, un'opera che traspone per il piccolo schermo l'omonimo manga shōnen scritto e disegnato da Hiro Mashima ed edito per l'Italia da Star Comics. La serie, la cui prima stagione si articola in dodici episodi ed è diretta da Shiniji Ishihara e Yūshi Suzuki presso lo studio d'animazione J.C.Staff, cerca di riprodurre piuttosto fedelmente la sua controparte cartacea, pur con qualche compromesso necessario all'adattamento in un formato differente che la rende una visione di facile fruizione, veloce e non molto impegnativa, perfetta per un pubblico di giovanissimi, preadolescenti o poco più, ma in grado di divertire anche i più grandicelli con gag semplici ma esilaranti e con più di qualche strizzatina d'occhio agli amanti del fanservice.

Una tipica trama shōnen

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Edens Zero: i protagonisti dell'anime

Shiki è un ragazzino orfano cresciuto sul pianeta Grandbell insieme a un folto gruppo di animatronic tra i quali Il grande re demone, un forte robot che però si è spento quando il ragazzo era ancora piccolo. Un giorno sul pianeta arrivano dei visitatori, Rebecca e il suo amico gatto Happy che, ben presto, si troveranno in grossi guai e a salvarli sarà proprio Shiki che poi li seguirà per unirsi a loro in un turbolento viaggio per il cosmo. Il giovane è infatti determinato a trovare Madre, una gigantesca entità cosmica, per scoprire i segreti delle sue origini e per farsi tanti nuovi amici. Ad attendere gli improbabili viaggiatori un gran numero di avventure e combattimenti nei quali Shiki sembra essere un portento grazie anche all'Aether Gear, un potere che gli permette di controllare la gravità.

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Personaggi in linea con il genere

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Edens Zero: una scena dell'anime

Con Edens Zero ci troviamo davanti ad una serie shonen tra le più classiche, che trova piena caratterizzazione attraverso le peculiarità dei suoi personaggi. Il protagonista è infatti Shiki, un ragazzino determinato e un po' ingenuo che punta dritto verso il suo obiettivo senza mai vacillare. Personaggi del genere ne abbiamo già visti a bizzeffe in prodotti di questo genere, e Shiki sembra ricalcare il percorso tracciato da altri suoi illustri predecessori. Anche i suoi compagni ricoprono ruoli piuttosto in linea con gli stereotipi tipici del genere senza troppe sorprese o guizzi di originalità. Se c'è una cosa su cui vale la pena porre l'attenzione è la grande quantità di riferimenti ad altre produzioni shonen, in particolare a Fairy Tail, altra opera dello stesso Hiro Mashima, del quale vediamo chiari richiami nell'abbigliamento e nella caratterizzazione dei personaggi.

Un ritmo veloce

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Edens Zero: un'immagine di Rebecca

Non è quindi l'originalità il punto forte di questa produzione, né nella storia né nel design generale della serie. Quello che però ci ha piacevolmente colpito risiede nella contemporaneità della quale sono stati imbevuti i personaggi. Impossibile ignorare il fatto che Rebecca sia una B-Cuber, un'aspirante influencer (molto simile agli odierni youtuber) che gira il cosmo a caccia di visualizzazioni prima che di avventure. Il tema dei social è, infatti, molto presente all'interno della serie legandola indissolubilmente ad una realtà che il suo target di riferimento conosce molto bene. Altro aspetto positivo è di sicuro l'elevato ritmo con cui vengono raccontate le vicende: ci sono pochissimi attimi di respiro tra una situazione e l'altra, tra un combattimento e l'altro, il che rende il tutto frenetico e mai noioso: Edens Zero è una serie in grado, pur con i suoi difetti, di catturare lo spettatore senza concedergli troppe pause, almeno in questa prima stagione, anche se confidiamo in una successiva che bene o male confermerà queste stesse caratteristiche.

Conclusioni

Per riassumere la nostra recensione di Edens Zero possiamo affermare che questo anime non brilla certo per originalità. Rispettando a pieno i canoni del genere shonen sceglie di rendere omaggio a diversi titoli che lo hanno preceduto, in primis su tutti Fairy Tail, ma nel farlo scade un po’ troppo nella prevedibilità e nel già visto. Ottimo il rimo della narrazione, veloce e incalzante.

Movieplayer.it

2.5/5

Voto medio

3.2/5

Perché ci piace

  • Il ritmo della narrazione: veloce e incalzante.
  • I diversi riferimenti all’attualità.

Cosa non va

  • La poca originalità.
  • Il rimanere troppo imprigionato negli stereotipi di genere.