Chance

2016 - 2017

Chance: 5 buoni motivi per seguire la nuova serie TV con Hugh Laurie

Il progetto televisivo con protagonista l'ex star di Dr. House arriva oggi su Infinity, proponendo un thriller psicologico affascinante che porta nella mente di un neuropsichiatra e dei suoi pazienti.

Hugh Laurie, dopo aver interpretato l'iconico Dr House, ritorna nel campo della medicina con il ruolo di Eldon Chance, il protagonista della serie Chance.
Il progetto si basa sull'omonimo romanzo scritto da Kem Nunn, coinvolto anche come autore della sceneggiatura insieme ad Alexandra Cunningham.
Lo show, di cui Hulu ha ordinato due stagioni composte da dieci episodi ciascuna, arriva ora su Infinity proponendo agli spettatori un viaggio nella mente umana attraverso i casi del medico e ai problemi causati dal suo coinvolgimento con una delle sue pazienti.
All'interno di un panorama televisivo incredibilmente ricco e ormai di livello tecnico e artistico elevato, Chance si presenta come un progetto in grado di attirare gli appassionati di thriller psicologici che intrecciano la razionalità delle conoscenze scientifiche con l'imprevedibilità dei comportamenti umani.

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Una discesa agli inferi per salvare una paziente

Chance: il protagonista Hugh Laurie in una foto della serie

La storia si svolge nella città di San Francisco e segue quello che accade quando il neuropsichiatra forense Eldon Chance (Laurie) viene coinvolto in un mondo all'insegna della violenza e della corruzione a causa del suo interesse per una paziente, l'affascinante Jaclyn Blackstone (Gretchen Mol), la cui vita è segnata da un rapporto tormentato con l'ex marito Raymond (Paul Adelstein).
Per aiutare la donna, che soffre di un disturbo di personalità multipla, il medico si avvicina al veterano Darius 'D' Pringle (Ethan Suplee) scoprendo una rete di crimini che mettono a rischio non solo la sua professione, ma la sua stessa vita e quella delle persone che ama.
Chance, inoltre, deve fare i conti con il proprio divorzio, con i problemi della sua figlia teenager e con fastidi legali di vario genere che rendono la sua quotidianità costellata di ostacoli da superare.
Andiamo alla scoperta dei cinque motivi per cui la serie merita di essere vista!

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Chance: Hugh Laurie in un'immagine di scena

1. Un team di registi pluripremiati

Chance: una foto tratta dalla serie Hulu

Le prime due puntate di Chance sono firmate dal talentuoso regista irlandese Lenny Abrahamson, coinvolto anche come produttore, che ha ricevuto una nomination agli Oscar per il lavoro compiuto con Room. Il filmmaker ha ottenuto l'incarico di introdurre gli spettatori nel mondo e nella mente del neuropsichiatra, presentando la struttura scelta per far procedere gli eventi legati alla vita privata e professionale del dottor Chance. Il pilot, ricco di elementi importanti, risulta ben equilibrato e intrigante al punto giusto, gettando le basi per rendere solido il contesto medico e al tempo stesso per introdurre l'atmosfera cupa e un po' misteriosa che contraddistingue la storia.
Nel team dietro la macchina da presa della prima stagione c'è poi spazio anche per Michael Lehmann, famoso per aver firmato la cinica commedia Schegge di follia negli anni Ottanta e poi impegnato in numerosi progetti per il piccolo e grande schermo, tra cui The Comeback e il recente Snowfall. Tra i registi coinvolti nella produzione della prima stagione anche Carl Franklin (House of Cards, The Leftovers, Tredici), Roxann Dawson (Bates Motel, Mercy Street, Shooter), e Dan Attias (Homeland, True Blood, Resurrection).

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2. Un medico normale, ma ben caratterizzato

Chance: una foto di Hugh Laurie

Hugh Laurie ha già portato sullo schermo un medico diventato una vera e propria icona del piccolo schermo grazie al sarcastico Dr. House, dalla mente brillante, convinto che ogni persona menta e in grado di risolvere casi incredibilmente complessi. Chi si attenderà un personaggio dalle caratteristiche simili sarà deluso: Eldon Chance è un esperto nel suo campo, ma estremamente "umano" nel suo avere difetti e lasciarsi coinvolgere troppo emotivamente dal caso di Jaclyn, apparendo a tratti persino esageratamente ingenuo. Allontanandosi dal passato Laurie riesce però a sfruttare il proprio talento, dimostrando la sua capacità di dare spessore a un personaggio che sulla carta rischierebbe di risultare poco credibile ed emotivamente non convincente.
La serie aiuta l'interprete a raggiungere il proprio obiettivo rendendo fin dall'inizio chiaro il gioco di parole costruito con il cognome e la parola destino, mostrando come il neuropsichiatra si differenzia in modo sostanziale dai suoi pazienti, vere e proprie vittime del fato e le cui vite sono state segnate da traumi ed eventi violenti che ne hanno segnato in modo significativo la psiche, scegliendo volontariamente di agire contro la logica e la morale. Le cartelle cliniche dei pazienti, apparentemente slegate dal contesto, assumono invece un significato metaforico che aggiunge un'interessante chiave di lettura alla narrazione conducendo gli spettatori all'interno della mente non solo di Eldon Chance, ma in quella di chi lotta per ritrovare un equilibrio nella propria vita. Nonostante lo spazio per la famiglia non sia ben distribuito nel corso delle puntate, lasciando a lungo in sospeso le situazioni della figlia e dell'ex moglie del medico, gli sceneggiatori hanno cercato di rendere la figura del protagonista ricca di sfumature e a tratti contraddittoria, riuscendoci non senza qualche difficoltà.

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3. Una femme fatale carismatica

Chance: una foto di Gretchen Mol

Nella serie è Jaclyn a dare il via alla catena di eventi drammatici che rischiano di travolgere Chance e fare a pezzi la sua vita. Il personaggio, sfruttando il disturbo della personalità che viene diagnosticato alla donna, può quindi spaziare tra due estremi che, nella loro rappresentazione, riescono a creare un mix affascinante e coinvolgente. Al termine della settima puntata, inoltre, ci sarà spazio per una rivelazione che cambia nuovamente le carte in gioco, sostenendo un finale di stagione dalle atmosfere ancora più dark.
L'attrice Gretchen Mol riesce a rendere credibile le due versioni del personaggio, passando dalla sensibile e vulnerabile madre che cerca una via di fuga a un matrimonio violento alla femme fatale Jackie, manipolatrice e che vuole tenere sotto controllo ogni dettaglio della sua vita. Il rapporto con il medico è in questo modo in continua evoluzione, creando un senso di incertezza che permette di tenere alta l'attenzione degli spettatori durante la visione delle puntate.

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4. La rivelazione Ethan Suplee

Chance: Ethan Suplee in una foto della serie

A rubare in più occasioni la scena all'esperto Laurie c'è Ethan Suplee, attore apparso in vari progetti diretti dal regista Kevin Smith e per aver interpretato Seth Ryan in American History X e Randy Hickey in My Name Is Earl. Il personaggio di 'D', così duro e abituato a un mondo violento e più all'insegna delle ombre che delle luci, si rivela, puntata dopo puntata, sempre più interessante e quasi una guida verso l'abisso per Chance.
Come accade con Jaclyn e lo stesso protagonista, anche 'D' ha dei segreti che si scopriranno nella seconda metà della stagione, cambiando la prospettiva con cui ci si deve avvicinare alla sua storia e alle scelte che ha compiuto in precedenza. Suplee, grazie al ruolo, si addentra in una direzione quasi del tutto inesplorata nella sua carriera di attore e riesce a proporre una figura che accanto al neuropsichiatra dà vita a una coppia, alle prese con indagini e voglia di rimediare a dei torti compiuti, dalle dinamiche interessanti e quasi imprevedibili. 'D' mantiene un atteggiamento controllato in ogni situazione, studiando ogni mossa con incredibile perizia e non esitando mai a ricorrere alla violenza quando lo ritiene necessario, accompagnando Chance nel suo viaggio in una realtà brutale e piena di zone oscure.

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5. La colonna sonora

Chance: una foto di Hugh Laurie e Gretchen Mol

Nelle serie tv la musica è a volte un dettaglio poco curato o, al contrario, centrale con l'uso di composizioni originali e numerose canzoni. Chance trova un buon equilibrio in questa dimensione seguendo, grazie al lavoro compiuto da Will Bates, il crescendo di tensione e di emozioni nel corso della prima stagione, con partiture ritmate ed elettroniche quasi angoscianti e dalle sonorità cupe, che si alternano a passaggi maggiormente classici e ariosi nelle scene di raccordo. Sui titoli di coda, inoltre, vengono proposte delle canzoni che aggiungono una nuova dimensione narrativa agli episodi, tirando quasi le somme in più occasioni sulle situazioni emotive e sulle tematiche portate in scena, come accade ad esempio con Be For Real di Leonard Cohen nella settima puntata, o proponendo un viaggio nelle emozioni e dei pensieri dei protagonisti in occasione della scena in cui 'D' ascolta Electric Pow Wow Drum del gruppo A Tribe Called Red mentre si prepara per la sua missione, brano che tornerà poi in un momento chiave del season finale.

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