Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura, la recensione: la famelica strega della mitologia slava

La recensione di Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: grazie all'uscita dell'ottimo blu-ray Koch Media della collana Midnight Factory, abbiamo scoperto una fiaba horror russa basata su un mito del folklore slavo.

RECENSIONE di 07/05/2021
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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Scrivendo la recensione di Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura, una fiaba horror russa a tinte fantasy che arriva in Italia grazie all'uscita homevideo in DVD e blu-ray Koch Media (parleremo in seguito nel dettaglio anche dell'edizione in alta definizione della collana Midnight Factory), la sensazione è quella di un'occasione mancata. Basato su una creatura leggendaria della mitologia slava, la strega nota come Baba Yaga, un'entità maligna dotata di poteri magici, il film di Svyatoslav Podgaevskiy, già autore quattro anni fa di The Bride, tende un po' a smarrire il filo e a perdersi in troppi rivoli, nonostante le premesse di fondo siano stuzzicanti.

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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

L'inquietante baby-sitter che fa sparire i bambini

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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Il protagonista di Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura è il dodicenne Egor (Oleg Chugunov), che vive con sofferenza la nuova situazione familiare: il padre infatti, dopo la morte prematura della moglie, si è risposato e ha avuto una bimba con la nuova moglie. Il ragazzo ha un rapporto un po' ruvido con la donna, che intanto sente il bisogno di avere una tata che si occupi della piccola. La baby-sitter sembra conquistare la fiducia della coppia, ma solo Egor si accorge di alcuni suoi comportamenti piuttosto strani e ambigui.

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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Il ragazzo cerca di lanciare l'allarme al padre, che però non gli crede. Del resto, perfino le telecamere di sorveglianze sembrano indicare che Egor vede minacce dove non ce ne sono. Finché un giorno il ragazzo, che intanto cerca di sfuggire alle persecuzioni di un gruppetto di bulli e nel contempo fa la corte a un'amica, tornando a casa non trova più non solo la tata, ma nemmeno la sorellina, misteriosamente scomparsa. Il problema è che i genitori non sembrano curarsene, per il semplice e inquietante fatto che non ricordano nemmeno di avere una figlia.

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Lo script farraginoso annacqua la strega del folklore slavo

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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Detta così, la storia come si diceva appare stuzzicante. Il problema è che viene proposta attraverso una sceneggiatura a dir poco farraginosa e per larghi tratti confusa: proprio a causa dello script la storia non ingrana, procede per strappi senza nessuna fluidità. Come detto, Baba Yaga è una sorta di strega, una famelica entità che in qualche modo naviga al confine tra il male e la nostra realtà, e che cerca di tornare in pista per soddisfare la sua sete di vendetta e di piccole creature.

Glafira Golubeva
Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Il tramite per riuscirci, a quanto pare, sono i bambini. E anche le loro madri. Ma questa spaventosa tradizione del folklore slavo, nel film risulta un pastone un po' annacquato, le incursioni dei ragazzini in una misteriosa casupola al bordi del bosco poco spaventose e la matassa di fili rossi per raccontare i poteri della strega, ci sembra una soluzione poco accattivante.

Gli interessanti temi del ricordo e del rapporto genitori-figli

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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Ma attenzione, perché sul fronte dei temi toccati alcuni spunti buoni ci sono. A parte un discreto senso estetico per la messa in scena, vanno segnalate una scenografia curata e una fotografia non banale. Inoltre ci sono alcune simpatiche citazioni che rivelano passione per il genere. Anche i ragazzini che si alleano contro il male, fra percorso di formazione e traumi della crescita, sono un evidente richiamo kinghiano. Fondamentale poi il rapporto genitore-figli, o meglio la scarsa attenzione dei primi nei confronti dei secondi. Da qui l'altro tema della funzione del ricordo: solo se mantieni la memoria di qualcuno, in qualche modo lo tieni in vita. Peccato che anche questi temi non sia stati sempre sviluppati in maniera adeguata, ma a tratti solo in modo superficiale.

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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Una favola poco horror, senza brividi, paura e tensione

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Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura: una scena del film

Il vero problema di Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura, in mezzo come visto a tante cose discrete, è che appena si vuole pigiare l'acceleratore sulla tensione, ne vengono fuori alcune sequenze imbarazzanti: sarà per le interpretazioni, sarà per le situazioni poco coerenti, il risultato è che invece di brividi, paura e tensione, a volte affiora una sensazione di fastidio, quasi si sia alle prese con una favoletta innocua e poco attraente. Per questo si diceva che sa di occasione mancata: a fronte di una buona cura per la messa in scena e a tematiche sicuramente stuzzicanti da sviluppare, alcune scelte hanno finito non solo per appesantire il film, ma depotenziarlo anche negli spunti che dovevano essere il suo punto di forza.

Il blu-ray MIdnight Factory: ottimo audio e un bel booklet

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Decisamente più convincente il blu-ray targato Koch Media: Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura è arrivato infatti in homevideo nella consueta curatissima edizione slipcase nell'ambito della collana Midnight Factory. Il video è di buon livello anche se risente a tratti del taglio un po' onirico del film, con qualche morbidezza eccessiva sul dettaglio e alcune pastosità del quadro nelle scene più scure e movimentate. Nel complesso comunque ci sono poche sbavature. Più convincente l'audio: come ogni horror, ci sono alcune scene importanti sul piano sonoro. Ebbene il DTS HD Master Audio 5.1 (presente sia in italiano che in originale) riesce a riprodurre sempre con notevole impatto queste sequenze chiave di maggior tensione: la traccia lossless infatti presenta, oltre a una spiccata spazialità, una brillante separazione degli effetti sonori tra i canali e un robusto apporto del sub. Negli extra troviamo solo il trailer, ma nella confezione è presente il consueto elegante booklet illustrato di 16 pagine con alcuni approfondimenti.

Conclusioni

Come abbiamo visto nella recensione di Baba Yaga - Incubo nella foresta oscura, la fiaba horror russa contiene buone premesse e interessanti tematiche, ma è appesantita da una sceneggiatura farraginosa e confusa, nonché da alcune scelte che hanno finito per smorzarne l’impatto, soprattutto in quelle che dovrebbero essere le sequenze di maggior tensione.

Movieplayer.it

2.5/5

Voto medio

2.5/5

Perché ci piace

  • I temi del ricordo e del rapporto genitori-figli hanno spunti interessanti.
  • La fotografia non è banale.
  • Il blu-ray Midnight Factory è garanzia di qualità.

Cosa non va

  • Lo script farraginoso e confuso appesantisce il prodotto.
  • Alcune scene che dovrebbero essere di maggior tensione, sortiscono l’effetto opposto.
  • Manca la giusta fluidità nel dipanarsi della storia.