Alcuni sono diventati ormai dei classici del cinema sentimentale, altri sono riflessioni più recenti sulla complessità dei legami sentimentali. Ma tutti hanno in comune una caratteristica: sono 10 film perfetti da guardare nel giorno di San Valentino.
Nel catalogo di Mediaset Infinity il racconto dell'amore passa attraverso i batticuori improvvisi dei giovani, ma anche attraverso le crisi inattese di coppie consolidate o l'incapacità di streggiarsi tra esprienze in contrasto.
Tra questi dieci film (tutti disponibili gratuitamente), che esplorano l'amore nelle sue diverse forme, tutti troveranno certamente una visione adatta al proprio San Valentino, che si sia in coppia o che si stia ancora cercando l'anima gemella.
L'uomo che ama: il volto fragile del sentimento
Diretto da Maria Sole Tognazzi, questo dramma sentimentale è un'indagine chirurgica sul come nascano e muoiano, ma soprattutto su come si sviluppino i sentimenti maschili. Pierfrancesco Favino interpreta Roberto, un farmacista che vive l'amore in due momenti antitetici della sua vita. Nella prima parte lo vediamo perdutamente innamorato di Sara (Ksenia Rappoport), una donna che però non ricambia il suo sentimento con la stessa intensità, portandolo alla deriva.
Nella seconda fase, il punto di vista si ribalta: è lui a essere amato da Alba (Monica Bellucci), ma non riesce a corrispondere a quel sentimento con lo stesso ardore. Ambientato in una Torino malinconica, vanta una colonna sonora interamente curata da Carmen Consoli.
Perché vederlo a San Valentino: L'uomo che ama è il adatto per chi cerca la visione di una storia adulta e realistica, lontana dai cliché, che esplora come il dolore possa trasformarsi in una nuova consapevolezza di sé.
Quando tutto cambia: la forza di ricominciare
Debutto alla regia di Helen Hunt, che sceglie di raccontare la storia di April, un'insegnate di New York che vede la sua vita crollare proprio quando decide di non mettere più a tacere il suo desiderio di maternità. Il marito, Ben (Matthew Broderick) la lascia, la madre adottiva muore e la sua vera madre biologica (Bette Midler), una stravagante conduttrice di talk show, riappare dal nulla.
Nel bel mezzo di questo caos, April incontra Franck (Colin Firth), il padre di uno dei suoi alunni, un uomo inglese, ferito e solitario con cui inizierà un percorso di guarigione e scoperta.
Perché vederlo a San Valentino: è un inno alla resilienza delle donne, ma più di ogni altra cosa è una storia assolutamente adatta anche ai cuori solitari. E questo grazie a un messaggio semplice ma sempre valido: anche nei momenti più inattesi la vita può sorprenderti con un nuovo inizio più luminoso del precedente.
Amore & altri rimedi: il coraggio di motrarsi vulnerabili
Tratto dal libro autobiografico Hard Sell: The Evolution of a Viagra Salesman scritto da Jamie Reidy, il film ci porta nell'America degli anni '90, quando il Viagra si prepara a rivoluzionare il mercato farmaceutico.
Jamie (Jake Gyllenhaal) è un rappresentante di farmaci affascinante sicuro di sè, che decide di sponsotizzare quel nuovo prodotto, certo del grande successo.
La sua vita viene stravolta dall'incontro con Maggie (Anne Hathaway), una giovane dal temperamento sorprendente, che soffre di una forma precoce di Parkinson. Quello che inizia come un rapporto basato sulla pura attrazione fisica si trasforma in un legame profondo e commovente.
Perché vederlo a San Valentino: è una dramedy che affronta con coraggio e una certa leggerezza un tema delicato, il modo in cui l'amore renda vulnerabili e impauriti quando il futuro appare incerto.
Tra momenti di sensualità e ironia, e altri di grande profondità emotiva, Amore & altri rimedi non è un film che vuole curare le ferite di un cuore deluso, ma punta certamente a dare speranza.
Ti presento Sofia: l'amore oltre i pregiudizi
Commedia diretta nel 2018 da Guido Chiesa, è la storia di Gabriele (Fabio De Luigi), papà single totalmente devoto alla figlia Sofia di dieci anni. Tutto procede con un equilibrio perfetto finché nella sua vita, nonostante manchi un dettaglio: dopo il divorzio, Gabriele non ha più trovato l'amore. Almeno fino a quando non riappare Mara (Micaela Ramazzotti), un'amica di vecchia data diventata una fotografa di successo.
C'è solo un piccolo problema: Mara odia i bambini e si dichiara orgogliosamente "child-free". Per non perderla, Gabriele si lancia in un'impresa disperata: negare l'esistenza di Sofia, dando vita a una girandola di gag esilaranti e situazioni paradossali.
Perché vederlo a San Valentino? Perchè è una commedia fresca che parla, con toni volutamente eccessivi, di uno dei temi più dibattuti quando si parla di amore e di coppie: quanto si è disposti a cambiare per amore?
Piccolo grande amore: la favola con Raoul Bova che non invecchia mai
A distanza di trent'anni, questo film dei fratelli Vanzina è ormai diventato un piccolo cult. La trama è la quintessenza del romanticismo per teenager degli anni '90: la principessa Sofia del Liechtenhaus (Barbara Snellenburg), stanca dei protocolli di corte, in fuga da un matrimonio combinato, scappa in Sardegna sotto falsa identità.
Qui incontra Marco (un giovane Raoul Bova), istruttore di surf che ignora totalmente le sue nobili origini. Tra i paesaggi mozzafiato della Costa Smeralda e la colonna sonora pop dell'epoca, nasce un amore puro che sfida le barriere sociali.
Perché vederlo a San Valentino: per prendere una serata di meritato riposo dalle preoccupazioni quotidiane e lasciarsi cullare dalla nostalgia.
Scusa ma ti chiamo amore: amori e batticuori targati Federico Moccia
Uno dei film che hanno consacrato Federico Moccia come il re del romance adolescenziale italiano nei primi anni Duemila. Alex (Raoul Bova), un pubblicitario trentasettenne lasciato improvvisamente dalla fidanzata storica, incontra Niki (Michela Quattrociocche), una studentessa di vent'anni più giovane, piena di vita e priva di filtri.
Il loro incontro fortuito durante un incidente stradale si trasforma in una frequentazione che sfida i pregiudizi delle rispettive famiglie e amici. Roma, fotografata nei suoi scorci più romantici (dal Lungotevere a Ponte Milvio), diventa la terza protagonista di un racconto che parla di come l'amore non segua mai le regole prestabilite.
Perché vederlo a San Valentino: per chi ama le storie che d'amore improvvise che scuotono una vita diventata ormai prevedibile, ma soprattutto per i nostalgici dei "lucchetti dell'amore" e dintorni.
Un'ottima annata: Russell Crowe e Marion Cotillard tra i vigneti della Provenza
La macchina da presa di Ridley Scott racconta la rinascita sentimentale di Max Skinner (Russell Crowe), un broker londinese cinico e spietato, convinto che "vincere non è tutto, è l'unica cosa". La sua vita cambia radicalmente quando eredita lo Chateau La Siroque, la tenuta in Provenza dove ha trascorso l'infanzia con lo zio Henry dopo essere rimasto orfano.
Tra i filari dorati e l'atmosfera sospesa del sud della Francia, Max incontra Fanny Chenal (Marion Cotillard), proprietaria di un bistrot del posto, una donna fiera che gli ricorderà come la vera ricchezza non si trovi nei titoli azionari, ma nel saper godere di un tramonto e di un buon bicchiere di vino.
Perché vederlo a San Valentino: per chiunque sogni, in coppia o meno, una fuga (non per forza romantica) all'insegna della bellezza dei paesaggi e della vita lenta, magari in Provenza.
Last Night: quando la coppia è alla prova della fedeltà
Diretto da Massy Tadjedin, questo dramma sentimentale ambientato in una New York notturna e sofisticata ha come protagonisti Joanna (Keira Knightley) e Michael (Sam Worthington), una coppia giovane, bella e apparentemente solida che vive in un elegante appartamento nella Grande Mela.
Tutto cambia in una sola notte quando Michael parte per un viaggio di lavoro con una collega attraente (Eva Mendes), mentre Joanna incontra per caso un suo ex grande amore (Guillaume Canet). Comincia così una giostra di dubbi e sotterfugi, che esplora il confine labilissimo tra tradimento fisico e tradimento emotivo.
Perché vederlo a San Valentino: è un dramma psicologico teso che indaga le zone d'ombra della fiducia reciproca. Inutile dire che è adatto a chi non teme le discussioni con il partner che si potrebbero generare dopo i titoli di coda.
Amore & altri enigmi: conoscere se stessi per accogliere l'altro
Siamo ancora a New York, quella degli intellettuali e della psicoanalisi, tanto cara anche a Woody Allen. Diretta da Oren Rudavsky e basato sul romanzo di Daniel Menaker, questa commedia sentimentale segue le vicende di Jake Singer (Chris Eigeman), un insegnante di inglese in una prestigiosa scuola privata di Manhattan. Jake è l'incarnazione dell'uomo moderno: brillante, colto, ma profondamente bloccato dalle proprie insicurezze e dal fantasma di un'ex fidanzata.
La sua vita subisce una scossa quando incontra Allegra Marshall (Famke Janssen), vedova, madre adottiva di due figli, donna affascinante che lo trascina fuori dal suo guscio.
Perché vederlo a San Valentino: non è solo un film per chi ama i dialoghi serrati, l'ironia pungente e le storie d'amore che passano per la testa prima ancora che per il cuore. Amore & altri enigmi è soprattutto un monito: non riusciremo facilmente ad accogliere un amore sano nella nostra vita prima di aver risolto i problemi con noi stessi.
Il tempo delle mele 3: la maturità di un'icona
Il titolo italiano ammicca ai primi due capitoli della saga di Vic Beretton, la verità è che L'Étudiante (questo il titolo originale) è un film a sé stante con una Sophie Marceau ormai ventenne. Qui interpreta Valentine, una giovane insegnate iscritta alla Sorbona, la cui vita ordinata viene sconvolta dall'incontro con Edouard (Vincent Lindon), un musicista scapolo e disordinato.
Tenendo sempre al centro il conflitto tra il dovere (lo studio per la carriera) e il piacere (la travolgente passione amorosa), questa rom-com racconta la crescita umana e soprattutto affettiva, narrata con quel gusto tipicamente francese.
Perché vederlo a San Valentino: per ritrovare Sophie Marceau, che nei panni di Vic Beretton ha fatto innamorare un'intera generazione, ora in un ruolo più maturo, passionale e stimolante.