Last Night

2010, Drammatico

Festival di Roma, si spegne il glamour e si accende la protesta

Gli operatori e le personalità dello spettacolo hanno manifestato contro i tagli imposti dall'attuale governo al settore. Keira Knightley ed Eva Mendes appoggiano formalmente la scelta dei protestanti, insieme alla regista di Last Night, e non sfilano sul red carpet.

Anche stavolta gli operatori dello spettacolo italiani hanno preso parola per protestare contro i gravi disagi nei quali versa la loro categoria, ma stavolta non si è trattata della solita protesta confinata a poche righe di cronaca, bensì di una vera e propria manifestazione alla quale hanno preso parte migliaia di persone che hanno bloccato la sfilata delle star nella serata inaugurale della quinta edizione del Festival di Roma. Non solo tecnici e operatori del mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo, in generale, ma anche attori e personalità come Francesco Rosi, Monica Guerritore, Valeria Solarino, Valeria Golino, Barbara Bouchet e tanti altri ancora mescolati alla fiumana di gente che ha invaso lo spazio antistante all'Auditorium dove si svolge la kermesse capitolina.

Oltre ai manifestanti, che esibivano cartelli contro i tagli imposti dall'attuale governo, c'erano anche loro, le due star del film di apertura, Keira Knightley ed Eva Mendes, affiancate dalla regista di Last Night e dall'attore Guillaume Canet. E' stata proprio la regista a prendere la parola (anche a nome del cast) per esprimere formalmente la propria solidarietà nei confronti dei manifestanti. Lo spettacolo - come è stato definito Andrea Purgatori, uno degli animatori della protesta - è proseguito poi con altre dichiarazioni tra cui quella, applauditissima, di Marco Bellocchio.

Pronte le repliche di Sandro Bondi e di Gianni Letta, che vengono accolte con rabbia, in particolare quella del ministro dei Beni e delle Attività Culturali, secondo il quale la protesta è del tutto ingiustificata. Più pretestuoso invece, il commento di Letta, secondo il quale la manifestazione ha scoraggiato gli investitori esteri, trasformandosi di fatto in un boomerang per il nostro cinema.

Festival di Roma, si spegne il glamour e si...
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