X-Men

2000, Azione

X-Men: I 10 personaggi più memorabili del franchise mutante

Chi sono gli eroi e i cattivi che rappresentano al meglio il successo della saga cinematografica nata da uno dei fumetti più noti della Marvel?

X-Men: Apocalypse - Alexandra Shipp, Oscar Isaac e Olivia Munn in una foto tratta dal film

Non vi è alcun dubbio in merito: l'acquisto dei diritti cinematografici degli X-Men è stato un vero colpo di genio da parte della 20th Century Fox, da un punto di vista puramente numerico.
Quello dei mutanti è infatti un microcosmo particolarmente vasto e fertile dell'universo fumettistico della Marvel Comics, a livello sia di personaggi che di periodi storici (come si è potuto già vedere anche al cinema e si vedrà nuovamente in occasione di X-Men: Apocalisse, ambientato nel 1983).

X-men

Nel corso di sedici anni e (finora) otto film sono numerosi gli eroi e i villain che hanno popolato l'universo cinematografico degli X-Men, anche se non sempre con risultati del tutto positivi (i fan stanno ancora aspettando una versione più soddisfacente del Fenomeno, che in X-Men: Conflitto Finale fu affidato alle doti recitative piuttosto limitate di Vinnie Jones).
La classifica che segue intende omaggiare alcune di queste incarnazioni cinematografiche, in attesa dei prossimi film che cercheranno di consegnarci nuovi personaggi altrettanto memorabili.

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10. Sabretooth

Liev Schreiber in una scena del film X-Men - Le origini: Wolverine

Fratellastro - nella continuità cinematografica - ed arcinemico di Wolverine, Victor Creed ha poteri simili (guarigione rapida, sensi potenziati) e un lato bestiale più pronunciato, come si può evincere dal piacere che prova quando uccide le persone. Nel primo X-Men, uscito nel 2000, il personaggio è poco più di una spalla, con poche battute e poca personalità (l'attore/stuntman Tyler Mane fu scelto principalmente per la sua prestanza fisica), ma in X-Men - Le origini: Wolverine è un antagonista di tutto rispetto, con le terrificanti fattezze di Liev Schreiber (scritturato su consiglio di Hugh Jackman, che interpreta Wolverine): folle, sanguinario e carismatico, il classico cattivo che tutti amano odiare. Si vocifera che la versione di Schreiber potrebbe tornare nel terzo lungometraggio dedicato alle avventure in solitario di Wolverine, e possiamo affermare che l'idea non ci dispiace affatto.

9. William Stryker

X-Men 2: Brian Cox è William Stryker

Ecco un ottimo esempio di "tradimento" della fonte cartacea capace di produrre risultati più che soddisfacenti. Chi ha letto la graphic novel Dio ama, l'uomo uccide conosce un William Stryker molto diverso dall'uomo interpretato da Brian Cox, Danny Huston e Josh Helman: il personaggio creato da Chris Claremont è infatti un predicatore convinto che i mutanti siano un abominio, al punto da uccidere il proprio figlio quando questi è nato palesemente "diverso". Nel passaggio dalla pagina allo schermo Stryker è stato trasformato in uno scienziato militare, responsabile dell'esperimento che ha reso Wolverine un killer privo di memoria e capace di servirsi dei poteri illusionistici del figlio per assoggettare chiunque possa risultargli utile nel suo tentativo di eliminare tutti i non-umani. Tutte e tre le versioni cinematografiche sono efficaci, ma il migliore rimane Cox, scelto da Bryan Singer per via della sua interpretazione nei panni di Hannibal Lecter in Manhunter - Frammenti di un omicidio...

8. Bestia

Un primo piano di Kelsey Grammer in una foto promozionale per X-Men 3

Dopo l'allontanamento di Singer da quello che divenne X-Men: Conflitto Finale, la regia fu affidata a Matthew Vaughn, il quale preferì rinunciare all'incarico quando si rese conto di quanto poco tempo avesse a disposizione per completare il film. Prima di andarsene fece comunque una scelta di casting azzeccatissima, scritturando Kelsey Grammer, alias Frasier Crane, per il ruolo di Henry "Hank" McCoy, ossia la Bestia. Raramente attore e personaggio sono stati così in sintonia, poiché dietro il pelo blu di Hank si celano un'intelligenza ed un'eloquenza non troppo dissimili dallo stile di Grammer. Vaughn ha poi rimesso mano al personaggio in X-Men: l'inizio, puntando sul meno teatrale ma altrettanto bravo Nicholas Hoult per la versione più giovane, imbranata e meno pelosa. Il risultato è una doppia performance strepitosa che rappresenta nel modo giusto uno dei personaggi storici della serie a fumetti (Bestia fu uno dei primi cinque X-Men, nell'ormai lontano 1963).

7. Jean Grey

X-Men: Apocalypse: un primo piano di Sophie Turner nel primo trailer del film

Non è difficile capire perché i fan fossero ansiosi di vedere il terzo lungometraggio della saga dopo aver scoperto che si sarebbe ispirato in parte alla celeberrima Saga di Fenice Nera, un parto creativo di Claremont risalente all'epoca in cui Uncanny X-Men divenne una delle testate di punta della Marvel. Il film non ha soddisfatto tutte le aspettative, ma la delusione non è legata alla performance di Famke Janssen, che ha mostrato alla perfezione le varie sfaccettature di Jean Grey, telepate e telecineta i cui poteri possono avere conseguenze disastrose quando lei viene tentata dalla parte oscura della propria personalità. E dopo cinque film in cui Jean è stata rappresentata dal fascino conturbante della Janssen, siamo curiosi di vedere cosa ne farà Sophie Turner in X-Men: Apocalisse.

6. Nightcrawler

X-men 2: un wallpaper di Alan Cumming

Nel mondo degli X-Men, Kurt Wagner alias Nightcrawler è un meraviglioso paradosso, in quanto uomo devoto a Dio - nei fumetti ha anche studiato per diventare prete - ma segnato da un aspetto demoniaco (con annessa nuvola di zolfo quando usa il teletrasporto), merito dei genitori Mystica (pelle blu) e Azazel (fattezze luciferine). Anche in quella che per ora è la sua unica apparizione cinematografica, in X-Men 2 (ma lo ritroveremo in Apocalisse), viene sottolineata la sua fede nella bontà delle persone, accentuata dalla toccante performance di Alan Cumming, splendidamente "umano" sotto vari strati di trucco. Tutto questo senza dimenticare l'altro motivo per cui il personaggio merita un posto in questa classifica, vale a dire la sua partecipazione ad uno dei momenti più alti della saga. Chi può dimenticare, infatti, la sequenza d'apertura di X-Men 2, dove Kurt, manipolato da Stryker, neutralizza tutti gli addetti alla sicurezza all'interno della Casa Bianca e per poco non riesce ad uccidere il Presidente?

5. Quicksilver

Ossia, come rubare la scena a tutti in quello che sostanzialmente è un cameo. E parliamo di un personaggio che, almeno sullo schermo, sa bene cosa significhi rubare. Peter Maximoff, alias Quicksilver, nei fumetti è - o meglio, era - il figlio di Magneto (in X-Men: Giorni di un futuro passato c'è un ammiccamento al riguardo), ma ha preferito un'attività più eroica, diventando uno dei Vendicatori. Per questioni di diritti, quest'ultimo aspetto è stato omesso (mentre l'altro Quicksilver, apparso in Avengers: Age of Ultron, per legge del contrappasso non è un mutante), e ci siamo ritrovati con un teenager spavaldo ed annoiato, intrappolato in un mondo che non si muove alla sua stessa velocità. Grazie all'ottimo lavoro di Evan Peters, nonché una sequenza magistrale in cui Bryan Singer si diverte con la rappresentazione visiva dei superpoteri come già gli era capitato con Nightcrawler, chi aveva precedentemente preso in giro il personaggio dopo aver visto le foto di scena è uscito dalla sala giustamente esaltato dallo spettacolo offerto da attore e regista. Lo rivedremo in Apocalisse? Assolutamente sì.

4. Charles Xavier

X-Men: Giorni di un futuro passato - Patrick Stewart e Ian McKellen in una scena

Figura emblematica dell'universo mutante della Marvel, Xavier è anche una figura controversa per alcuni in quanto presenza ingombrante in grado di tirare rapidamente fuori dai guai i propri studenti (Chris Claremont ha ammesso in più di un'intervista di odiare il professore proprio per questo motivo e di aver cercato di ucciderlo in almeno due occasioni). I film hanno risolto quel problema trovando sempre un modo per neutralizzarlo prima o durante lo scontro finale, ma ne hanno anche attenuato lo statuto di onnipotenza rendendolo più "umano", soprattutto nella trilogia prequel dove ha il volto di James McAvoy, più cool e avventuroso rispetto alla figura autorevole interpretata da Patrick Stewart.

Due performance diverse fra loro che si completano a vicenda, letteralmente nella bellissima scena in Giorni di un futuro passato dove le due versioni, complice un viaggio telepatico nella mente di Wolverine, si incontrano.

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Un intendo primo piano di James McAvoy nei panni del Professor Charles Xavier in X-Men: First Class

3. Deadpool

Deadpool: Wade Wilson senza maschera in una foto del film

Qualche anno fa sarebbe stato inconcepibile considerare Deadpool uno dei personaggi migliori della saga cinematografica degli X-Men, a causa della sua apparizione, riuscita a metà (nel senso che nella prima scena è strepitoso, mentre nella seconda è imbarazzante), nel primo lungometraggio dedicato alle avventure in solitario di Wolverine. Poi è arrivato, all'inizio di quest'anno, il Deadpool diretto da Tim Miller, dove il mercenario logorroico è libero di scorrazzare da un massacro all'altro con il suo senso dell'umorismo autoreferenziale e politicamente scorretto. Affetto da un cancro e motivato dall'amore, Wade Wilson è un folle, adorabile killer che affronta le difficoltà col sorriso sulle labbra e la battutaccia pronta, e ha trovato il suo avatar ideale nell'attore Ryan Reynolds.

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2. Magneto

Ian McKellen in una scena di X-MEN

"Noi siamo il futuro, Charles, non loro. Loro non contano più niente!" Parola di Erik Lehnsherr, alias Magneto, convinto che la razza umana non sia degna di vivere al fianco dei più evoluti mutanti (Homo Superior, come dicono nei fumetti). Un pensiero paradossale per uno che, essendo di origine ebraica, è sopravvissuto alla Shoah dopo aver perso i genitori ad Auschwitz. Ed è proprio questa contraddizione, farina del sacco di Claremont (negli anni Sessanta il personaggio era un villain non tanto diverso da tutti gli altri), a fare di Magneto una figura affascinante, il cui carisma letale è messo in risalto sullo schermo dalle interpretazioni di Ian McKellen e Michael Fassbender, due ottimi attori al servizio di una caratterizzazione che, cinque anni prima del Batman di Christopher Nolan, aveva già dimostrato come i film di supereroi potessero avere qualcosa da dire al di là del puro spettacolo.

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X-Men: Giorni di un futuro passato: Michael Fassbender con il costume di Magneto di fronte alla folla

1. Wolverine

Wolverine: l'immortale, Hugh Jackman nel nuovo film della saga ambientato in Giappone

Chi, se non lui, avrebbe potuto occupare il primo posto? Dal 1975 James Howlett, alias Logan, alias Wolverine, è il volto degli X-Men, e non è difficile capire perché: brutale ma anche sensibile, è un uomo turbato che ogni giorno deve domare i propri istinti animaleschi. Per non parlare dell'appeal estetico dei suoi poteri, nella fattispecie gli artigli metallici che gli escono dalle mani (nel primo film, quando Rogue gli chiede se ciò fa male, lui risponde "Tutte le volte."). Questo fascino pericoloso è arrivato sui nostri schermi grazie all'attore australiano Hugh Jackman, ad oggi l'interprete col maggiore numero di presenze nel franchise (sette film su otto). Peccato che, a differenza di Wolverine, Jackman non sia immortale, ragion per cui dirà addio al personaggio l'anno prossimo...

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