Grande potere, grandi responsabilità: Diamo i voti alle incarnazioni cinematografiche di Spider-Man

L'uscita di Captain America: Civil War segna il debutto ufficiale del terzo Spider-Man cinematografico. Per l'occasione, rivisitiamo i diversi volti del personaggio sul grande schermo.

Grande potere, grandi responsabilità: Diamo i...
Uno Spider-Man a fumetti

È dall'agosto del 1962 - data riportata sulla copertina di Amazing Fantasy 15, il mensile in cui il personaggio fece il su debutto - che Peter Parker, alias Spider-Man, è amato da lettori di fumetti in tutto il mondo. Supereroe umano per eccellenza, Peter è sempre stato un personaggio nel quale il pubblico poteva riconoscersi, poiché tra un'azione eroica e l'altra deve fare i conti con situazioni che conosciamo molto bene: pagare l'affitto, trovare un lavoro, sopravvivere al liceo e all'università...
In altre parole, Spider-Man è uno di noi.

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Ed è questo aspetto ad aver decretato anche il successo delle sue incarnazioni cinematografiche, dalla trilogia di Sam Raimi alla reinvenzione all'interno del Marvel Cinematic Universe. In occasione dell'uscita di Captain America: Civil War, esordio ufficiale della nuova versione del Tessiragnatele, abbiamo voluto rivisitare e valutare i diversi avatar cinematografici di Peter Parker e del suo alter ego, compreso il nuovo arrivato Tom Holland, sulla falsariga di quanto già fatto per un altro supereroe imprescindibile come Batman.
N.B. In caso non aveste visto The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro, segnaliamo che l'articolo contiene spoiler al riguardo.

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Tobey Maguire (2002-2007)

Tobey Maguire in una scena del film Spider-Man 2

Dopo un primo tentativo non riuscito da parte di James Cameron, l'eroe più famoso della Marvel Comics è finalmente arrivato al cinema grazie a Sam Raimi, autore de La casa e Darkman. Un'esperienza non del tutto felice né per il regista, costretto a scendere a compromessi per il terzo film della saga e poi restio a proseguire, né per il protagonista Tobey Maguire, che ha quasi dovuto rinunciare al ruolo prima delle riprese del sequel a causa di problemi di salute. Nel complesso, però, il trittico di Raimi ha saputo conquistare sia i fan che i neofiti. In particolare, Spider-Man 2 rimane ancora oggi un esempio emblematico di cinefumetto d'autore, grazie al suo mix di pathos, humour, azione e tragedia.

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Peter Parker (Voto: 8 ½)

Tobey Maguire è Peter Parker in Spiderman

Impacciato, roso dai sensi di colpa ma comunque sempre pronto a fare di tutto per aiutare parenti ed amici, quello di Maguire è un Peter Parker a tutto tondo, già perfettamente sviluppato nel primo film e ancora più aderente al personaggio dei fumetti nel secondo. A penalizzarlo - ma qui è più un problema di scrittura che di recitazione - è la parentesi "cattiva" in Spider-Man 3, quando Parker è influenzato da una creatura aliena e si trasforma in quello che i fan americani hanno soprannominato "emo Peter" e "douchebag Peter", ma nel complesso la sua evoluzione nel corso della trilogia è più che soddisfacente, con tanto di vera conclusione.

Spider-Man (Voto: 8)

Spider-Man: un'immagine dell'eroe nel film di Sam Raimi

Vuoi per gli effetti speciali non ancora del tutto all'altezza delle aspettative nel primo episodio, vuoi per la performance di Maguire che inizialmente non è dotata del carisma necessario, le parti più puramente supereroistiche del trittico di Raimi arrancano un po' prima di ottenere i risultati sperati. Bisogna aspettare il secondo film per avere lo Spider-Man ideale, perfetto a livello sia iconografico che caratteriale (anche se i fan hanno in parte da ridire sull'idea dei lanciaragnatele organici), in particolare durante il celebre scontro con Doctor Octopus sul treno. E a differenza di Peter, il suo alter ego mascherato non diventa meno interessante durante la fase "dark" nel terzo episodio, che consente a Raimi di esplorare in modo tutt'altro che banale la moralità dell'eroe-simbolo della Marvel.

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Tobey Maguire e Kirten Dunst nel primo capitolo Spider-man

Andrew Garfield (2012-2014)

The Amazing Spider-Man: Andrew Garfield è l'Uomo Ragno senza maschera in una scena del film

Inizialmente era previsto uno Spider-Man 4 con la partecipazione di Raimi e Maguire, ma il progetto viene sospeso in seguito a disaccordi sulla sceneggiatura. Viene quindi ingaggiato il regista Marc Webb per dare vita a un reboot che, nelle intenzioni dei produttori, inaugurerà un universo cinematografico simile al Marvel Cinematic Universe (con la dovuta precisazione che la Sony detiene solo i diritti di Spider-Man e dei personaggi direttamente legati a lui, il che limita le opzioni per spin-off vari). Per incarnare questa nuova versione dell'arrampicamuri viene scritturato l'attore Andrew Garfield, già parte della "famiglia" Sony grazie a The Social Network. Criticato da alcuni in quanto inglese (anche se in realtà è americano da parte di padre e nato a Los Angeles), Garfield riesce a conquistare il pubblico con la sua passione per il personaggio, motivo per cui dispiace un po' vedere la sua carriera da supereroe sullo schermo troncata dopo appena due lungometraggi.

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Peter Parker (Voto: 9)

Andrew Garfield cammina a testa in giu sul tetto di un autobus in una scena The Amazing Spider-Man

La caratterizzazione di Garfield sottolinea ancora di più il lato nerd di Peter, mettendo in evidenza il côté scientifico che mancava un po' nella versione precedente (in questa sede i lanciaragnatele sono meccanici, farina del sacco del protagonista con un aiuto postumo da parte del padre). È anche più convincente la sottotrama sentimentale, grazie alla chemistry molto potente fra Garfield e Emma Stone, che interpreta la bella ma sfortunata Gwen Stacy.

Spider-Man (Voto: 7 ½)

The Amazing Spider-Man 2: Andrew Garfield appeso a una parete

A livello visivo non c'è nulla di cui lamentarsi, sebbene ad alcuni fan non piaccia particolarmente il nuovo design dell'emblema ragnesco sul costume. Il personaggio in sé, invece, è vittima dei piani a lungo termine della Sony: da un lato, la cosiddetta "untold story" legata all'origine dei suoi poteri (non li ha ottenuti per caso, ci dice il trailer di The Amazing Spider-Man) resta irrisolta; dall'altro, la sospensione del franchise di Webb ci nega la possibilità di vedere in azione uno Spider-Man più maturo, segnato dalla morte di Gwen, limitandosi ad offrirci un assaggio nel cliffhanger finale di The Amazing Spider-Man 2.

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Tom Holland (2016 - presente)

Captain America: Civil War: Tom Holland alla prima mondiale

Dopo gli esiti deludenti dei due Amazing Spider-Man, la Sony stringe un accordo con Marvel Studios, in base al quale l'eroe potrà finalmente apparire nel Marvel Cinematic Universe, il che consente anche alla Sony di usare altri personaggi di punta del MCU nei film dedicati alle avventure in solitario dell'arrampicamuri (difatti è stato confermato che Robert Downey Jr. apparirà in Spider-Man Homecoming nei panni di Tony Stark). La terza incarnazione cinematografica di Spider-Man, il cui debutto ufficiale ha luogo in Captain America: Civil War, ha le fattezze di un altro attore inglese, Tom Holland (il quale, ironia della sorte, ha anche aiutato l'amico Jon Bernthal con il provino per la parte del Punitore).

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Peter Parker (Voto: 9)

Chris Hemsworth e Tom Holland in posa da Spider-Man

Per ora l'abbiamo visto poco, ma già a prima vista il Peter di Holland sembra raggruppare tutte le caratteristiche fondamentali del personaggio: è intelligente, carismatico, si preoccupa per la zia May (Marisa Tomei) ed è motivato da un desiderio di aiutare i più deboli. Sa anche tenere testa ad un individuo affascinante ma a tratti insopportabile come Tony Stark, il che non è da poco. Non ci resta che vedere se Homecoming, annunciato come "un film di John Hughes in salsa Marvel", saprà valorizzare altrettanto le doti recitative di Holland.

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Spider-Man (Voto: 10)

Captain America: Civil War: Spider-Man nel trailer 2 del film

Inutile girarci intorno: con appena venti minuti circa di presenza nell'ambito dello scontro fra le due fazioni degli Avengers (con Peter schierato dalla parte di Iron Man), il nuovo Spider-Man è sostanzialmente perfetto. Battuta pronta? Presente. Senso di meraviglia al cospetto dei più grandi eroi della Terra? Presente. Logorrea inarrestabile? Presente. Inoltre, le doti acrobatiche naturali di Holland - il quale, a quanto pare, le ha esibite anche durante il provino - rendono questo Spider-Man il più convincente a livello visivo, grazie anche ad un costume che ritorna alle origini ed omaggia il tratto inconfondibile di Steve Ditko. Bentornato a casa, Spidey!

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