Recensione Musei Vaticani 3D - La grande arte al cinema (2014)

Il prossimo 4 novembre, in un evento unico e imperdibile, i capolavori custoditi nei Musei Vaticani verranno proiettati al cinema, per la prima volta in tre dimensioni.

Parallelamente all'uso del 3D nell'ambito di storie cinematografiche fantastiche o fantascientifiche, sviluppatosi a partire dal successo artistico e commerciale di Avatar (2009) di James Cameron, in questi ultimi anni si è affermata anche una tendenza che pone la terza dimensione al servizio del documentario. Ed è interessante notare come entrambi gli esempi in tal senso più significativi siano indissolubilmente legati alla rappresentazione filmica di una forma artistica: tanto Cave of Forgotten Dreams (2010) di Werner Herzog quanto Pina 3D (2011) di Wim Wenders, infatti, ricorrono alla tridimensionalità per mettere rispettivamente in scena, con notevole forza espressiva, le forme sinuose della grotta Chauvet, luogo di alcune delle più antiche pitture rupestri conosciute, e le peculiari dinamicità e fisicità della danza di Pina Bausch.

Un'esperienza immersiva tra le architetture e le opere dei Musei Vaticani

Prodotto da Sky 3D in collaborazione con la Direzione dei Musei Vaticani, Musei Vaticani 3D - La Grande Arte al Cinema si inserisce nella direzione recentemente tracciata dai due grandi cineasti tedeschi, proponendo un intrigante viaggio audiovisivo tra alcune delle opere artistiche più alte della storia dell'umanità, conservate e in molti casi anche commissionate dai diversi Papi succedutisi nei secoli.
Grazie alla tecnica del 3D in altissima definizione, mai utilizzata prima in un prodotto non di finzione, da spettatori si è condotti ad immergersi nei grandiosi spazi architettonici dei vari settori dei Musei Vaticani, dal Museo Pio-Clementino alla Collezione d'Arte Religiosa Moderna, passando per il Museo Chiaramonti e la Pinacoteca Vaticana (assai suggestive, da questo punto di vista, sono ad esempio le immagini della Scala del Bramante e della scala a doppia spirale elicoidale di Giuseppe Momo).

Musei Vaticani 3D - La Grande Arte al Cinema: una scena dell'evento cinematografico che ci trasporta nei Musei Vaticani
Musei Vaticani 3D - La Grande Arte al Cinema: una scena dell'evento cinematografico che ci trasporta nei Musei Vaticani

Si ha così la sensazione di toccare quasi con mano sculture dal fascino senza tempo come il Gruppo del Laocoonte, il Torso del Belvedere, l'Augusto di Prima Porta, la Biga trainata da due cavalli, la Pietà di Michelangelo e la Madonna di Lucio Fontana, oltre che la possibilità di ammirare con uno sguardo nuovo capolavori pittorici dalla notevole carica spirituale quali il Polittico Stefaneschi di Giotto, il San Girolamo penitente di Leonardo, la Deposizione di Caravaggio, gli affreschi delle Stanze di Raffaello e della Cappella Sistina e i dipinti a sfondo religioso di Van Gogh, Dalì e Chagall. Nel corso dei circa sessanta minuti di durata del documentario, che si avvale del dotto e appassionato commento del direttore dei Musei Antonio Paolucci, la macchina da presa si esibisce in un'affascinante danza intorno alle opere, le riprende da molteplici angolazioni, ora in avvicinamento ora in allontanamento, riuscendo in tal modo ad esaltarne struttura e composizione complessiva ma anche la materialità dei raffinatissimi dettagli.

I capolavori prendono vita

Il gruppo del Lacoonte
Il gruppo del Lacoonte

Se la profondità propria del 3D è in grado di restituire l'intrinseca plasticità delle opere scultoree, egualmente interessante, per altri versi, è l'operazione legata alla rappresentazione tridimensionale delle pitture. Facendo ricorso alla tecnica della dimensionalizzazione utilizzata nel 2012 da Cameron per la riconversione in 3D di Titanic, difatti, Musei Vaticani 3D propone un'originale scomposizione dei piani di profondità delle opere, intensificando l'effetto prospettico originariamente ottenuto dagli artisti mediante la tecnica pittorica. Le figure che abitano alcuni dei capolavori, tra gli altri, di Giotto, Leonardo, Michelangelo e Caravaggio tendono così in diverse occasioni ad emergere dal fondo delle rispettive tavole, tele o pareti e a tratti sembrano quasi prendere vita per farsi osservare nel pieno della loro straordinaria potenza espressiva.

In un simile contesto, viene messa in luce la natura più intima e mistica di un'arte tesa a interrogarsi sul mistero della vita e sul rapporto tra umano e divino. La narrazione lirica della voce fuori campo, le stimolanti citazioni di artisti e pensatori, l'evocativo inserimento di ricorrenti immagini e sonorità metaforiche (un uomo che esprime il travaglio della ricerca artistica, gocce di colore che si sciolgono nell'acqua, fiori che sbocciano, fiamme che ardono, scalpelli che colpiscono la pietra), inoltre, alimentano ulteriormente il genuino senso di stupore e l'atmosfera magica scaturenti dalla visione delle numerose opere mostrate.

Musei Vaticani 3D - La Grande Arte al Cinema: un'immagine dei Musei Vaticani per la prima volta al cinema
Musei Vaticani 3D - La Grande Arte al Cinema: un'immagine dei Musei Vaticani per la prima volta al cinema

Conclusioni

Dopo il successo riscontrato con la programmazione sui canali Sky 3D e Sky Arte HD (la prima televisiva è avvenuta il 30 novembre 2013), Musei Vaticani 3D è stato venduto nel mondo in 56 paesi e potrà essere visto nei cinema italiani il solo 4 novembre. Gli spettatori avranno dunque la possibilità di ammirare appieno, sul grande schermo, i capolavori greco-romani, rinascimentali e moderni ospitati dai Musei Vaticani, colti con l'ausilio della terza dimensione in tutto il loro splendore.

Movieplayer.it

3.5/5