Corsa all’Oscar 2017: la nostra lista aggiornata dei favoriti nelle categorie principali

Con la conclusione dei Festival di Venezia e di Toronto, in America si riapre la cosiddetta Awards Season, che fra vari eventi ci condurrà fino alla fatidica notte degli Oscar, in programma per il 26 febbraio: ecco le nostre classifiche commentate dei potenziali candidati in tutte le categorie principali, aggiornate progressivamente in base ai precursors.

Oscar 2017: tutte le nomination, tra i candidati anche Fuocoammare!

Con l'arrivo dell'autunno, torniamo a occuparci della Awards Season americana: come da tradizione, infatti, la chiusura del Festival di Toronto segna l'inizio del dibattito, dei pronostici e delle campagne For your consideration da parte delle maggiori case di distribuzione. Settimane di previsioni, di speculazioni, di attesa per le nuove uscite per poi passare, a dicembre, all'assegnazione dei primi precursors e all'apertura ufficiale della corsa agli Oscar.

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La La Land: Emma Stone e Ryan Gosling in un momento del film

E come già per gli ultimi anni, anche per la stagione dei premi 2016/2017 abbiamo deciso di tenervi compagnia con le nostre classifiche, in costante aggiornamento, su favoriti e sfidanti nelle categorie principali: quali sono i presunti frontrunner tra film, registi e attori, chi guadagna quotazioni con il passare delle settimane e chi, invece, sembra cedere il passo a nuovi, aspiranti candidati. In attesa della notte degli Oscar, in programma per il 26 febbraio, riapriamo dunque le danze proponendovi le nostre classifiche sui possibili favoriti per la 89° edizione degli Academy Award, in attesa di ulteriori novità. Quelle che seguono sono le classifiche aggiornate al 30 gennaio, dopo l'annuncio delle nomination: buona lettura, dunque, e in bocca al lupo ai vostri (e ai nostri) film preferiti...

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Miglior Film

La La Land: Emma Stone e Ryan Gosling insieme nella prima immagine del film

28 settembre: Due titoli, ad oggi, si sono guadagnati lo status di frontrunner nella corsa al premio principale: il musical La La Land, accolto trionfalmente sia a Venezia che a Toronto (dove ha ottenuto il prestigioso premio del pubblico), e il dramma familiare Manchester by the Sea, già applauditissimo al Sundance Film Festival. Rimangono ancora delle incognite i nuovi lavori di due grandi maestri della settima arte, ovvero Billy Lynn's Long Halftime Walk di Ang Lee e Silence di Martin Scorsese, mentre è piuttosto complessa la situazione del film sullo schiavismo The Birth of a Nation, molto apprezzato dalla critica ma legato alle recenti controversie che hanno coinvolto il regista e protagonista, Nate Parker: l'Academy saprà ignorarle o sceglierà di boicottare il film? Sempre dal Festival di Venezia, oltre a La La Land, occhio a titoli quotatissimi come Jackie, Arrival e forse pure Animali notturni.

Una immagine di Moonlight di Barry Jenkins

28 ottobre: Rispetto al mese scorso, due titoli con quotazioni altissime precipitano fuori o quasi dalla nostra classifica: The Birth of a Nation, penalizzato dall'esito deludente al botteghino e dalle polemiche contro Parker, e Billy Lynn's Long Halftime Walk, accolto freddamente dalla critica al New York Film Festival. A guadagnare molto terreno, in compenso, sono i due titoli della scuderia della A24, ovvero Moonlight, adorato dalla critica e forte di uno strepitoso debutto in limited release, e la commedia 20th Century Women, accolta con entusiasmo al Festival di New York.

Manchester-by-the-Sea: Casey Affleck e Kyle Chandler in una scena del film

30 novembre: Nell'arco del mese di novembre, tre titoli in particolare hanno rafforzato le proprie chance: Manchester by the Sea, premiato come miglior film dalla National Board of Review e forte dello strepitoso esordio in limited release; Moonlight, pluripremiato ai Gotham Award e con un discreto bottino di otto milioni di dollari al box office americano; e Barriere, accolto dal plauso della critica. In attesa dei primi responsi su Silence, a guadagnare consensi è pure il dramma sci-fi Arrival, che ha convinto la critica, sta raccogliendo ottimi risultati al botteghino ed è ormai sempre più in "quota nomination".

Silence: una foto del film con Andrew Garfield

19 dicembre: Con La La Land, Manchester by the Sea e Moonlight nettamente in cima a tutti i pronostici, dopo il trionfo ai vari precursors e la pioggia di candidature ai Golden Globe, a guadagnare consensi nella prima metà del mese è stato soprattutto Silence: benché ignorato (spesso per meri motivi di tempistiche) da premi e candidature di dicembre, il nuovo lavoro di Martin Scorsese ha ricevuto il plauso unanime della critica e potrebbe attrarre l'attenzione dei membri dell'Academy. Nomination a portata di mano pure per Barriere e per Hell or High Water (lanciato alla grande dai Golden Globe), così come prende sempre più corpo l'ipotesi di una candidatura per La battaglia di Hacksaw Ridge, mentre sono purtroppo in caduta libera le quotazioni di Jackie, incredibilmente ignorato da quasi tutti i precursors.

Lion: una scena con Dev Patel

19 gennaio: Appena un mese fa, Silence si trovava (in salita) al quarto posto della nostra classifica; purtroppo, però, né i precursors né tantomeno il grande pubblico si sono rivelati molto generosi nei confronti della magnifica pellicola di Martin Scorsese, che dunque vede crollare le sue quotazioni. La speranza di una nomination come miglior film non è perduta del tutto, ma a questo punto si tratta di un wishful thinking. Ad aver 'blindato' la candidatura, a votazioni ormai chiuse, oltre al tridente composto da La La Land, Moonlight e Manchester by the Sea è Arrival di Denis Villeneuve, in lizza nelle varie guild e forte della pioggia di nomination ai BAFTA, così come sembra una pratica chiusa quella per Lion - La strada verso casa e per Hell or High Water, ampiamente sostenuti dagli elettori dei premi delle guild americane. Se su questi titoli ci sentiamo pronti a scommettere, mantengono ottime chance di poter conquistare la nomination pure Barriere (per quanto un po' in calo) e Il diritto di contare, galvanizzato dallo strepitoso responso al box office. In bilico, invece, le quotazioni de La battaglia di Hacksaw Ridge e di Animali notturni, quest'ultimo tuttora un'incognita in termini di appeal per i giurati degli Oscar: potrebbe raccogliere addirittura una mezza dozzina di candidature così come restare completamente all'asciutto!

Il diritto di contare: Taraji P. Henson in un momento del film

30 gennaio: Previsioni totalmente confermate in questa categoria, con i primi nove titoli dei pronostici selezionati anche nella rosa per l'Oscar più ambito. Particolare exploit per La battaglia di Hacksaw Ridge, evidentemente molto apprezzato fra i membri dell'Academy nonostante un consenso critico non proprio unanime, e per Il diritto di contare, campione d'incassi negli USA con oltre cento milioni di dollari e ricompensato con lo Screen Actors Guild Award per il miglior cast, ma a questo punto la partita è praticamente già chiusa a favore di La La Land.

  • 1) La La Land (Damien Chazelle) [=]
  • 2) Moonlight (Barry Jenkins) [=]
  • 3) Manchester by the Sea (Kenneth Lonergan) [=]
  • 4) Arrival (Denis Villeneuve) [=]
  • 5) La battaglia di Hacksaw Ridge (Mel Gibson) [+4]
  • 6) Lion (Garth Davis) [-1]
  • 7) Il diritto di contare (Theodore Melfi) [+2]
  • 8) Hell or High Water (David Mackenzie) [-2]
  • 9) Barriere (Denzel Washington) [-2]

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Miglior Regista

Venezia 2016: Damien Chazelle al Photocall di La La Land

28 settembre: Assodata, salvo brutte sorprese, la nomination per il giovanissimo Damien Chazelle per l'Oscar alla miglior regia grazie alla strepitosa messa in scena del suo La La Land, mentre potrebbero tornare nella cinquina che li ha già visti premiati in passato due colossi del calibro di Ang Lee con Billy Lynn's Long Halftime Walk e Martin Scorsese con Silence. Nate Parker potrebbe essere penalizzato dalle proprie controversie personali, mentre fra i potenziali candidati sono da tenere in considerazione il cileno Pablo Larraín per Jackie e il canadese Denis Villeneuve per Arrival.

Venezia 2016: Pablo Larraín sul red carpet di Jackie

28 ottobre: Chazelle continua a guidare i pronostici di una cinquina che dovrebbe vedere in corsa pure Kenneth Lonergan per Manchester by the Sea, Pablo Larraín per Jackie e probabilmente anche Barry Jenkins per il fenomeno Moonlight, mentre sembrano aver perso ogni speranza di una candidatura sia Ang Lee che Nate Parker (e permane l'incognita Scorsese).

30 novembre: Accanto alla candidatura 'blindata' di Damien Chazelle si rafforzano le chance di Barry Jenkins, miglior regista ai Gotham Award e ai National Board of Review Award per Moonlight; conservano buone possibilità di una nomination pure Kenneth Lonergan e Pablo Larraín, senza dimenticare un veterano del calibro di Martin Scorsese.

Martin Scorsese, Oscar 2007 come miglior regista per The Departed

19 dicembre: Con Damien Chazelle, Barry Jenkins e (salvo sorprese) Kenneth Lonergan tutti e tre con una solenne ipoteca sulle nomination per l'Oscar alla miglior regia, per gli ultimi due posti della cinquina si preannuncia una sfida all'ultimo voto. Noi, al momento, puntiamo su Martin Scorsese, da decenni un beniamino dell'Academy e forte di un enorme consenso da parte della critica, mentre per il quinto posto potrebbero giocarsela il neofita David Mackenzie, il lanciatissimo Denis Villeneuve e, a dispetto della sua "cattiva fama" degli ultimi anni, il redivivo Mel Gibson di Hacksaw Ridge.

Sicario: il regista Denis Villeneuve in un momento di pausa

19 gennaio: Le recenti nomination ai BAFTA e soprattutto ai Directors Guild Award sembrano aver fugato la maggior parte dei dubbi: in lizza per l'Oscar alla miglior regia troveremo Damien Chazelle, Barry Jenkins, Kenneth Lonergan e il canadese Denis Villeneuve, lanciatissimo grazie ad Arrival. Incertezza pressoché totale, invece, per quanto riguarda il quinto posto della rosa: se dovessimo affidarci alle 'indicazioni' del Directors Guild, a occuparlo potrebbe essere l'esordiente australiano Garth Davis per Lion, ma non ci sorprenderebbe troppo (anzi) se martedì, in questa categoria, spuntasse il nome dello stilista Tom Ford, che sta raccogliendo candidature a destra e a manca grazie alla sofisticata messa in scena del suo Animali notturni; da non sottovalutare, comunque, i veterani Martin Scorsese e Mel Gibson.

Barry Jenkins

30 gennaio: Quattro candidati azzeccati su cinque, nella cinquina per l'Oscar alla miglior regia, con Damien Chazelle, Barry Jenkins, Denis Villeneuve e Kenneth Lonergan, ovvero i favoriti degli ultimi mesi, che si vedono selezionati in compagnia del redivivo Mel Gibson. Una curiosità: Chazelle, Jenkins, Villeneuve e Lonergan sono tutti alla loro prima nomination in questa categoria, mentre Gibson aveva già vinto l'Oscar nel 1996 per Braveheart - Cuore impavido. Jenkins, l'autore di Moonlight, è soltanto il quarto afroamericano ad essere candidato all'Oscar per la miglior regia, mentre Damien Chazelle, a trentadue anni appena compiuti, dopo il Directors Guild Award si appresta a diventare il più giovane vincitore di sempre dell'Oscar in questa categoria.

  • 1) Damien Chazelle, La La Land [=]
  • 2) Barry Jenkins, Moonlight [=]
  • 3) Denis Villeneuve, Arrival [+1]
  • 4) Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea [-1]
  • 5) Mel Gibson, La battaglia di Hacksaw Ridge [+4]

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Miglior Attore

Manchester by the Sea: un primo piano di Casey Affleck

28 settembre: Situazione ancora incertissima nella corsa per l'Oscar come miglior attore, in assenza di reali favoriti e con diverse incognite dietro l'angolo. Ad oggi, i più probabili candidati sembrano essere comunque Tom Hanks, snobbato più volte negli scorsi anni e in una delle sue migliori prove di sempre in Sully, e Casey Affleck per l'applauditissimo Manchester by the Sea. Ancora in attesa dei primi responsi critici i film che potrebbero riportare nella cinquina Denzel Washington, interprete oltre che regista della trasposizione del dramma teatrale Barriere, e Michael Keaton, mentre per il Nate Parker di The Birth of a Nation si ripropongono gli stessi "problemi d'immagine" già citati per le categorie precedenti.

Captain Fantastic: Viggo Mortensen suona la chitarra in una scena del film

28 ottobre: L'intenso Casey Affleck di Manchester by the Sea sembra imporsi sempre di più come il frontrunner di quest'anno, in attesa di vedere le performance di altri aspiranti candidati quali Denzel Washington, Michael Keaton ed Andrew Garfield, i cui film non sono ancora stati mostrati alla critica. Pure qui crollano le quotazioni di Nate Parker, mentre si fa più solida l'ipotesi di una nomination per il Captain Fantastic di Viggo Mortensen.

30 novembre: Con la sua doppietta attore ai Gotham Award e ai National Board of Review Award, Casey Affleck rimane lanciatissimo per l'Oscar come miglior attore, ma pure Denzel Washington sta raccogliendo le recensioni migliori della propria carriera per la prova offerta in Barriere. Con Tom Hanks sempre in quota nomination, gli ultimi due posti della cinquina rimangono tuttora apertissimi (e occhio a un trasformista Matthew McConaughey).

La La Land: Rosemarie DeWitt e Ryan Gosling in una scena del film

19 dicembre: Casey Affleck (miglior attore ai New York Film Critics Award) e Denzel Washington rimangono i due frontrunner di una categoria che, in seguito alle nomination dei Golden Globe e degli Screen Actors Guild Award, vede in netto rialzo le quotazioni di Viggo Mortensen e Ryan Gosling, entrambi con la candidatura a portata di mano. A contendersi un posto nella cinquina troveremo poi il veterano Tom Hanks, inaspettatamente snobbato da quasi tutte le associazioni di critici e perfino dalla Screen Actors Guild, ed Andrew Garfield, il quale rischia però di vedere i voti in suo favore dividersi tra il film di Gibson e quello di Scorsese.

Hacksaw Ridge: un primo piano di Andrew Garfield

19 gennaio: Fra tutte le categorie principali, quella per il miglior attore sembra essere la più 'stabile' e sicura, con cinque nomi che, nella stagione dei precursors, hanno distanziato nettamente tutti gli altri concorrenti. Ciò nonostante, con l'Academy sono sempre possibili delle sorprese; e se ciò dovesse verificarsi quest'anno, con Casey Affleck, Denzel Washington e Ryan Gosling come candidati sicuri al novantanove per cento e Viggo Mortensen forte di un sostegno trasversale per la sua performance in Captain Fantastic, forse l'attore più vulnerabile potrebbe essere Andrew Garfield. Alla vigilia delle nomination, comunque, ci sentiamo abbastanza sicuri nel puntare su questi cinque nomi, con il mitico Tom Hanks e il Joel Edgerton di Loving come eventuali dark horse.

Barriere: Denzel Washington in una scena del film

30 gennaio: Pronostici pienamente confermati nella corsa per l'Oscar al miglior attore, con i 'dominatori' dei precursors selezionati tutti e cinque dall'Academy. L'unico 'neofita' è l'attore inglese Andrew Garfield, in lizza per il dramma bellico La battaglia di Hacksaw Ridge; Casey Affleck, l'attuale favorito grazie a Manchester by the Sea, è alla sua seconda nomination, ma alla prima come protagonista, mentre Denzel Washington, già vincitore di due Oscar, punta dritto alla sua terza statuetta per la sua prova in Barriere, che appena ieri gli è valsa a sorpresa lo Screen Actors Guild Award.

  • 1) Casey Affleck, Manchester by the Sea [=]
  • 2) Denzel Washington, Barriere [=]
  • 3) Ryan Gosling, La La Land [=]
  • 4) Andrew Garfield, La battaglia di Hacksaw Ridge [+1]
  • 5) Viggo Mortensen, Captain Fantastic [-1]

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Miglior Attrice

Jackie: la prima foto di Natalie Portman nel ruolo di Jackie Kennedy

28 settembre: Tre interpreti applauditissime allo scorso Festival di Venezia dovrebbero quasi certamente occupare tre posti della cinquina per l'Oscar alla miglior attrice: Amy Adams per Arrival, Emma Stone per La La Land (che le è già valso la Coppa Volpi a Venezia) e Natalie Portman per Jackie. Nella rosa delle candidate potrebbe però approdare anche qualche beniamina dei critici (e delle giurie dei premi) come Viola Davis, Annette Bening o la 'solita' Meryl Streep, mentre il "sogno proibito" sarebbe una nomination per la leggenda francese Isabelle Huppert con il controverso thriller Elle, in lizza tra i film stranieri.

20th Century Women: un primo piano di Annette Bening

28 ottobre: Due importanti novità sono sopraggiunte in questa categoria nel corso del mese di ottobre: il 'trasloco' di Viola Davis fra le attrici supporter e la pioggia di lodi per Annette Bening grazie al film 20th Century Women, con la critica che non ha risparmiato entusiasmo per la sua interpretazione. A questo punto la Bening si unisce di diritto alle altre candidate sicure di quest'anno, Natalie Portman ed Emma Stone, a cui probabilmente si aggiungerà pure Amy Adams, mentre resta serratissima la lotta per il "quinto posto": per ora sembra favorita la Ruth Negga di Loving, ma prende sempre più quota l'ipotesi di una nomination per Isabelle Huppert, celebrata in questi giorni in numerosi festival americani.

Elle: Isabelle Huppert e Laurent Lafitte in una scena del film

30 novembre: Pochissime variazioni nel mese di novembre, ma a guadagnare consensi, fra tributi festivalieri e precursors, sono state soprattutto Amy Adams, miglior attrice ai National Board of Review Award, e Isabelle Huppert, che ha conquistato il Gotham Award come miglior attrice e sta raccogliendo fiumi di elogi anche per un altro film, L'avenir, in uscita nelle sale americane: ce la farà la diva francese a guadagnarsi un posto nella cinquina? Fra le possibili (benché non così probabili) sorprese della categoria, occhio in particolare all'intensa Jessica Chastain di Miss Sloane e a Taraji P. Henson per Il diritto di contare.

Arrival: un primo piano di Amy Adams

19 dicembre: Accanto a Emma Stone e Natalie Portman, si fanno sempre più consistenti le speranze di un'altra nomination all'Oscar come miglior attrice per Amy Adams, forte dell'attenzione dei precursors e del vasto successo commerciale di Arrival (già novanta milioni di incasso negli USA), e per Annette Bening. Per l'ultimo posto nella rosa delle candidate, invece, prosegue la sfida fra la Isabelle Huppert di Elle e la Ruth Negga di Loving, ma la leggenda francese sembra avere il vento in poppa, avendo fatto piazza pulita dei premi della critica (inclusa la clamorosa 'doppietta' del New York Film Critics Award e del Los Angeles Film Critics Award) e con una nomination al Golden Globe tutt'altro che scontata. Meryl Streep potrebbe fare da "terza incomoda" (ma ci auguriamo non sia questo il caso), mentre Jessica Chastain sembra essere uscita di scena dopo il flop di Miss Sloane.

La La Land: Emma Stone in un momento del film

19 gennaio: Una categoria ricchissima, quest'anno, quella per la miglior attrice, e pertanto gravata da varie insicurezze e con diversi, possibili scenari all'orizzonte. Ad oggi Emma Stone e Natalie Portman rimangono le leader di una gara in cui mantiene ottime quotazioni pure una beniamina dell'Academy come Amy Adams, mentre continua a macinare consensi Isabelle Huppert: impossibile dare per scontata una candidatura per l'attrice francese per un film complesso (e in lingua straniera!) come Elle, ma la valanga di premi della critica e la vittoria a sorpresa del Golden Globe rendono la Huppert una concorrente a dir poco temibile. Molto più spinoso il discorso per il quinto posto della cinquina: in parecchi sono pronti a scommettere sulla "regina dei premi" Meryl Streep, sull'onda del suo appassionato discorso a sfondo politico ai Golden Globe, ma va anche ammesso che la sua prova nella commedia Florence, pur essendole valsa numerose candidature, non è certo fra le migliori nella straordinaria filmografia della Streep. Il nostro pronostico (e la nostra speranza) è che l'Academy punti invece su un'altra fuoriclasse del cinema americano, Annette Bening, che grazie a 20th Century Women ha raccolto le migliori recensioni della sua carriera... mentre ci auguriamo che, a differenza di quanto accaduto in altre occasioni (SAG e BAFTA), i membri dell'Academy si tengano ben lontani da Emily Blunt e dall'imbarazzante La ragazza del treno.

Loving: Joel Edgerton e Ruth Negga sorridenti in una scena del film

30 gennaio: Categoria caratterizzata da diverse sorprese, quella per la miglior attrice, a partire dall'esclusione clamorosa e assolutamente imprevista di Amy Adams, che ha permesso l'ingresso nella cinquina della star emergente Ruth Negga per Loving. Il resto della categoria è completato dalle tre attrici più premiate dell'anno, ovvero Isabelle Huppert, Natalie Portman (già vincitrice nel 2011) ed Emma Stone, e dalla ventesima nomination, un record sempre più irraggiungibile, dell'inarrestabile Meryl Streep, mattatrice della commedia Florence.

  • 1) Emma Stone, La La Land [=]
  • 2) Natalie Portman, Jackie [=]
  • 3) Isabelle Huppert, Elle [+1]
  • 4) Meryl Streep, Florence [+2]
  • 5) Ruth Negga, Loving [+2]

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Miglior Attore Non Protagonista

Hell of High Water: in scena il grande Jeff Bridges

28 ottobre: Sebbene le categorie dedicate ai supporter siano sempre più difficili da prevedere rispetto a quelle dei protagonisti, particolarmente incerta appare la corsa all'Oscar per il miglior attore supporter del 2016, ancora senza dei veri favoriti. Al momento i nomi più quotati per una nomination sono quelli del veterano Jeff Bridges per Hell or High Water, Mahershala Ali per Moonlight e - sorpresa! - uno Hugh Grant che ruba la scena a Meryl Streep nella commedia Florence. Anche il giovane Dev Patel proverà a concorrere fra gli attori supporter, pur essendo a conti fatti il protagonista di Lion - La strada verso casa (ma chissà se l'Academy accetterà il suo piazzamento).

Moonlight:una delle primissime immagini disponibili del film

30 novembre: Jeff Bridges e Mahershala Ali rimangono i due frontrunner di una categoria molto incerta, in cui a lottare per entrare in cinquina saranno, fra gli altri, il sempre applauditissimo Michael Shannon di Animali notturni, il veterano Stephen Henderson per Barriere e Lucas Hedges, giovane comprimario di Casey Affleck in Manchester by the Sea.

19 dicembre: Con Mahershala Ali, Jeff Bridges e Hugh Grant da considerare ormai come candidati certi, gli altri due posti della cinquina vedono sempre più lanciati i giovanissimi Dev Patel ('benedetto' dai precursors a dispetto della sfacciata category fraud) e Lucas Hedges. Al ribasso, al contrario, le quotazioni di Michael Shannon, per ora snobbato quasi ovunque ma con non poche speranze di sorpassare gli altri concorrenti e di guadagnarsi la seconda candidatura della sua carriera.

Manchester by the Sea: Lucas Hedges e Kara Hayward in una scena del film

19 gennaio: Una situazione analoga a quella della categoria precedente, con quattro nomi praticamente sicuri - Mahershala Ali, Jeff Bridges, Hugh Grant e Dev Patel - e un quinto posto per il quale regna un'ampia incertezza. Il quinto nome della cinquina potrebbe essere uno qualunque fra il giovane Lucas Hedges, il neo-vincitore del Golden Globe Aaron Taylor-Johnson, il suo comprimario in Animali notturni Michael Shannon, il comprimario di Bridges in Hell or High Water Ben Foster o addirittura un altro attore del tutto ignorato ai precursors. Per la rosa degli Oscar la nostra previsione è per Hedges, con Taylor-Johnson a un'incollatura di distanza.

Michael Shannon in Animali Notturni

30 gennaio: Quattro 'favoriti' sono stati promossi ufficialmente dall'Academy fra i candidati di quest'anno come miglior attore supporter: Mahershala Ali, il veterano Jeff Bridges, Dev Patel (la definizione di "non protagonista", nel suo caso, è quantomeno discutibile), il giovane Lucas Hedges e, a sorpresa, il ruvido Michael Shannon di Animali notturni, che ha 'sfilato' una nomination data quasi per scontata al collega Hugh Grant. Per Shannon si tratta della seconda candidatura come miglior attore supporter, mentre Bridges è addirittura alla settima nomination complessiva della sua carriera.

  • 1) Mahershala Ali, Moonlight [=]
  • 2) Jeff Bridges, Hell or High Water [=]
  • 3) Michael Shannon, Animali notturni [+4]
  • 4) Dev Patel, Lion [=]
  • 5) Lucas Hedges, Manchester by the Sea [=]

Miglior Attrice Non Protagonista

Una scena di Barriere (Fences)

28 ottobre: Rispetto all'analoga categoria maschile, si profila una situazione già più definita per la corsa all'Oscar come miglior attrice supporter, con Viola Davis favoritissima per il suo ruolo nel dramma Barriere, che aveva già interpretato con successo a Broadway. Accanto alla Davis troveranno posto quasi certamente Michelle Williams e Naomie Harris per le loro brevi ma incisive prove rispettivamente in Manchester by the Sea e Moonlight, ma appaiono molto buone anche le chance di Nicole Kidman, molto apprezzata per la sua partecipazione a Lion, e Greta Gerwig, che sta ottenendo le sue recensioni migliori di sempre grazie a 20th Century Women.

Manchester-by-the-Sea: un bel primo piano di Michelle Williams

30 novembre: Quasi nessuna variazione nel mese di novembre, con Viola Davis sempre super-favorita seguita a ruota da Michelle Williams, Naomie Harris, Nicole Kidman e Greta Gerwig come aspiranti candidate. Fra le possibili outsider, sta emergendo l'ipotesi di Gugu Mbatha-Raw per la sua performance accanto alla Chastain in Miss Sloane.

19 dicembre: Sembra essere la categoria con maggiori certezze, quella per l'Oscar alla miglior attrice supporter, con ben quattro contendenti che appaiono ormai inaffondabili: Viola Davis, Michelle Williams, Naomie Harris e Nicole Kidman. Per l'ultimo posto della cinquina, invece, sarà duello all'ultimo voto fra Octavia Spencer per Il diritto di contare e Greta Gerwig (purtroppo poco considerata ai precursors) per 20th Century Women, con la Spencer che rischia la concorrenza 'interna' di Janelle Monáe. Possibile upset dell'ultim'ora? Lily Gladstone per il dramma indie Certain Women.

Il diritto di contare: Octavia Spencer in un'immagine di gruppo del film

19 gennaio: Maggiori certezze, rispetto agli attori supporter, la troviamo nella categoria per la miglior attrice supporter, con cinque interpreti lanciatissime grazie ai vari precursors: Viola Davis, Michelle Williams, Naomie Harris e Nicole Kidman hanno in pratica la nomination già in tasca (difficile pensare che una di loro possa restare esclusa), mentre ha chance eccellenti la Octavia Spencer de Il diritto di contare, per la quale l'unico ostacolo potrebbe essere costituito dai voti raccolti dalla sua comprimaria Janelle Monáe. In sostanza, le uniche con qualche piccola speranza di strappare la candidatura alla Spencer sembrano essere proprio la Monáe o la Greta Gerwig di 20th Century Women, mentre l'apprezzatissima Lily Gladstone sconta la scarsa visibilità del suo film.

Lion: Nicole Kidman in una scena del film

30 gennaio: Tutto come da previsioni nella categoria per la miglior attrice supporter, in cui l'#OscarsSoWhite è stato decisamente superato, con ben tre candidate afroamericane: Viola Davis, alla sua terza nomination (un record per un'attrice nera) e lanciatissima per la vittoria, Naomie Harris e Octavia Spencer, già premiata come miglior attrice supporter nel 2012 per The Help. La diva australiana Nicole Kidman colleziona la sua quarta candidatura, così come questa è la quarta nomination per Michelle Williams, ancora in attesa di essere premiata.

  • 1) Viola Davis, Barriere [=]
  • 2) Michelle Williams, Manchester by the Sea [=]
  • 3) Naomie Harris, Moonlight [=]
  • 4) Octavia Spencer, Il diritto di contare [+1]
  • 5) Nicole Kidman, Lion [-1]

Miglior Film d'Animazione

Zootropolis: un'immagine del film d'animazione

28 settembre: Si preannuncia una lotta interna alla Disney, quest'anno, con due titoli entrambi in pole position per entrare nella cinquina dell'Oscar come miglior film d'animazione: Zootropolis, già accolto ottimamente da critica e pubblico all'inizio del 2016, e l'imminente Oceania. Dal Giappone, lo Studio Ghibli tenterà di sfidare lo strapotere Disney con l'applauditissimo La tartaruga rossa, mentre appare sempre più probabile anche una nomination per la Pixar con Alla ricerca di Dory, forte di un autentico trionfo al box office, per quanto il favore della critica in questo caso appaia più contenuto.

Ma vie de courgette: un'immagine del film animato

28 ottobre: In attesa di conoscere il responso per l'attesissimo Oceania non ci sono ancora grandi variazioni nella corsa all'Oscar per il miglior film d'animazione. Da segnalare in compenso l'entrata in scena de La mia vita da zucchina, tenero film in stop-motion lanciato dalla Svizzera per l'Oscar al miglior film straniero, ma con più chance di strappare una nomination in questa categoria.

30 novembre: Come da previsioni, Oceania ha esordito col botto negli USA e pure l'accoglienza della critica è stata decisamente positiva. Nel frattempo, però, crescono le quotazioni di altri due aspiranti candidati, ovvero Kubo e la spada magica, premiato ai National Board of Review Award, e il toccante film svizzero La mia vita da zucchina, che potrebbero trovare posto nella cinquina.

Oceania: un'immagine della protagonista

19 dicembre: Ben poco da segnalare nella categoria per l'Oscar come miglior film d'animazione, con i colossi disneyani Zootropolis e Oceania saldamente in testa ai pronostici insieme al sorprendente Kubo e la spada magica, mentre guadagna sempre più quota La mia vita da zucchina: che una felicissima prova d'esordio in stop-motion dalla Svizzera possa sfidare lo strapotere Disney? Fra gli altri possibili concorrenti, occhio a Sing! e Your Name.

Kubo e la spada magica: un momento del film animato

19 gennaio: Il vincitore del Golden Globe Zootropolis, Kubo e la spada magica e Oceania si attestano in pole position nella sfida come miglior film d'animazione, con La mia vita da zucchina in bilico fra questa categoria e quella per il miglior film straniero (potrebbe perfino mettere a segno entrambe le nomination) e Alla ricerca di Dory beneficiato dall'enorme popolarità della Pixar. Per questi ultimi due titoli, però, non mancano concorrenti temibili, come il poetico e affascinante La tartaruga rossa e, dal Giappone, l'acclamato Your Name.

Red Turtle: una scena del film d'animazione

30 gennaio: Due megaproduzioni targate Disney, ovvero Zootropolis e Oceania, sono in lizza per l'Oscar al miglior film d'animazione in compagnia di tre titoli apprezzatissimi dalla critica: Kubo e la spada magica, targato Laika, la pellicola svizzera in stop motion La mia vita da zucchina e, in parte a sorpresa, il poetico film muto La tartaruga rossa, co-produzione fra Europa e Giappone che ha superato all'ultimo momento il campione d'incassi Alla ricerca di Dory, lasciando così la Pixar all'asciutto dopo i trionfi degli scorsi anni.

  • 1) Zootropolis [=]
  • 2) Kubo e la spada magica [=]
  • 3) Oceania [=]
  • 4) La mia vita da zucchina [=]
  • 5) La tartaruga rossa [+1]

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Miglior Film Straniero

Neruda: Gael García Bernal in un'immagine tratta dal film

28 settembre: Come da tradizione, quella per il miglior film straniero si preannuncia come una delle categorie più incerte e combattute. Per ora la competizione vede lanciatissimi due titoli provenienti dal Festival di Cannes: Neruda, l'altro film datato 2016 del regista cileno Pablo Larrain (in gioco quest'anno pure con la produzione americana Jackie), e la commedia tedesca Toni Erdmann, che ha entusiasmato le platee di Cannes. Riconquisteranno invece i favori dell'Academy due ex vincitori come Pedro Almodóvar con Julieta e Asghar Farhadi con Il cliente? Ce la farà l'olandese Paul Verhoeven ad entrare in cinquina per un film atipico e spiazzante come Elle, rappresentante della Francia? E riuscirà l'enfant prodige Xavier Dolan ad aggiudicarsi l'ambita nomination, dopo essere stato snobbato due anni fa? Potrebbe incontrare più di una difficoltà, infine, il candidato italiano di quest'anno, Fuocoammare di Gianfranco Rosi, la cui natura documentaristica rischia di trovare scarso riscontro fra i giurati dell'Academy.

The Distinguished Citizen: una scena del film

28 ottobre: Pochissime variazioni anche nella categoria per il miglior film straniero, dove però il titolo da poco selezionato dall'Argentina, la dissacrante black comedy Il cittadino illustre, applauditissima al Festival di Venezia, secondo noi potrebbe dare del filo da torcere agli altri concorrenti. Occhio anche al thriller messicano Desierto, che proprio in questi giorni sta riscuotendo un discreto successo al box office negli USA.

30 novembre: Con ben tre milioni di dollari incassati finora negli Stati Uniti, la commedia svedese A Man Called Ove potrebbe rivelarsi uno dei contendenti da temere in questa categoria. A restare favoriti, al momento, sono però Neurda e due pellicole pluricandidate agli European Film Award, ovvero Vi presento Toni Erdmann ed Elle, mentre Il cliente di Ashgar Farhadi ha già vinto il National Board of Review Award.

Toni Erdmann: Sandra Hüller e Peter Simonischek in una scena del film

19 dicembre: Come di consueto, dicembre è il periodo in cui la corsa per l'Oscar al miglior film straniero subisce un autentico terremoto, con la selezione dei nove semifinalisti da parte delle apposite commissioni dell'Academy; e quest'anno le scelte delle commissioni hanno suscitato polemiche ferocissime, con l'incomprensibile esclusione del cileno Neruda e del francese Elle. A restare in lizza, nel ruolo dei favoritissimi, sono il tedesco Vi presento Toni Erdmann e l'iraniano Il cliente, con buone chance anche per due drammi scandinavi sulla Seconda Guerra Mondiale, il danese Land of Mine e il norvegese The King's Choice. La Scandinava può contare anche sulla commedia svedese A Man Called Ove (piccolo fenomeno al box office USA), mentre rimane l'incognita su La mia vita da zucchina: che possa diventare la prima pellicola candidata all'Oscar sia come film d'animazione che come film straniero? Il tema 'nobile' (la guerra e l'Olocausto) potrebbe favorire infine Paradise del maestro russo Andrei Konchalovsky, mentre non paiono granché alte le chance di Xavier Dolan per È solo la fine del mondo.

The Salesman: Taraneh Alidoosti e Shahab Hosseini in una scena del film

19 gennaio: Con i meravigliosi Elle (vincitore di due Golden Globe) e Neruda incredibilmente fuori dai giochi in questa categoria, la nomination appare a portata di mano per il tedesco Vi presento Toni Erdmann e l'iraniano Il cliente, mentre fra i nove semifinalisti conservano ottime quotazioni i tre titoli scandinavi, in particolare il dramma danese a sfondo bellico Land of Mine e la commedia svedese A Man Called Ove, che negli USA ha riportato un ampio successo di pubblico. Presumendo che questi quattro film faranno parte della cinquina, l'altro candidato potrebbe essere davvero uno qualunque fra le altre cinque pellicole in lizza: azzardiamo a scommettere sulla prima nomination di sempre per l'Australia grazie al suggestivo dramma Tanna, ma a sorprenderci potrebbero essere sia Xavier Dolan con È solo la fine del mondo, opera divisiva ma a cui non mancano i sostenitori, sia la commovente animazione de La mia vita da zucchina.

Venezia 2015: membri della tribù Yakel e interpreti di Tanna, sul red carpet della cerimonia di premiazione

30 gennaio: Previsioni azzeccate in pieno nella cinquina per l'Oscar al miglior film straniero, in cui si festeggia la prima nomination di sempre nella storia del cinema australiano grazie a Tanna. Per il resto, ad attirare un'enorme attenzione mediatica fra i candidati, e per ragioni non direttamente correlate agli Oscar, è stato Il cliente, con il regista iraniano Asghar Farhadi, già vincitore dell'Oscar nel 2012, colpito dal famigerato muslim ban di Donald Trump, che gli impedirà l'ingresso negli Stati Uniti: qualunque sia l'esito della corsa alla statuetta, aspettiamoci un acceso ed esplicito sostegno a favore di Farhadi durante la notte degli Oscar.

  • 1) Vi presento Toni Erdmann (Germania) [=]
  • 2) Il cliente (Iran) [=]
  • 3) Land of Mine (Danimarca) [=]
  • 4) A Man Called Ove (Svezia) [=]
  • 5) Tanna (Australia) [=]

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