Guardiani della Galassia 2

2017, Azione

Marvel Cinematic Universe: storia e segreti delle Gemme dell'Infinito

In occasione dell'uscita di Doctor Strange e con l'uscita di Avengers: Infinity War sempre più vicina, ripercorriamo la storia delle Gemme dell'Infinito nel Marvel Cinematic Universe, cercando di svelarne la natura, i poteri e le possibili implicazioni future

Raffaele Caporaso

Nel Marvel Cinematic Universe, così come nell'universo a fumetti della Casa delle Idee al quale questo si ispira, le Gemme dell'Infinito sono sei artefatti dotati di immenso potere, ognuno associata a un diverso aspetto dell'esistenza: Spazio, Tempo, Realtà, Potere, Mente e Anima. Pur avendo (inconsapevolmente) incontrato la prima Gemma dell'Infinito in uno dei primissimi lungometraggi dei Marvel Studios, Captain America: il primo vendicatore, è stato solo qualche anno dopo che abbiamo scoperto davvero qualcosa sulla loro natura e la loro origine, quando in Guardiani della Galassia, il Collezionista ha rivelato a Star-Lord e alla sua "squadra" l'esistenza di questi oggetti, che all'apparenza possono sembrare delle semplici "pietre colorate", ma che in realtà sono tra le armi più potenti del Multiverso Marvel.

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Origini

Prima che la realtà entro la quale gli eroi che abbiamo imparato a conoscere e amare sul grande schermo si muovono iniziasse a esistere, nel "nulla cosmico" esistevano sei singolarità. Tempo dopo queste furono imbrigliate e infuse in sei Gemme, grazie all'operato di alcune Entità Cosmiche (Infinito, Eternità, Morte ed Entropia) il cui compito era quello di plasmare e ordinare il Multiverso tutto. Da allora, in miliardi di anni, le Gemme dell'Infinito hanno continuato a esistere e a essere adoperate da svariati individui per le proprie finalità.

A questo proposito, va ricordato che il potere delle Gemme è talmente grande che queste non possono essere impugnate direttamente da "comuni mortali", ma devono essere quasi sempre veicolate per mezzo di catalizzatori che possano incanalarne e contenere l'energia, come sanno bene, per esempio, il Teschio Rosso e Jane Foster (solo per fare due esempi), entrati loro malgrado in contatto con la Gemma dello Spazio e quella della Realtà, rispettivamente in Captain America: Il primo vendicatore e Thor: The Dark World.

Ripercorriamo dunque la storia delle Gemme dell'Infinito nel Marvel Cinematic Universe in senso cronologico, concentrandoci inoltre sulle loro diverse caratteristiche e capacità, così come sulle implicazioni future che queste potrebbero avere, mentre siamo sempre più vicini all'uscita di Avengers: Infinity War, pellicola nella quale Thanos farà presumibilmente la sua mossa decisiva, armato di Guanto dell'Infinito.

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Celestiali

Abbiamo la prima traccia dell'esistenza di una Gemma dell'Infinito in un passato assai remoto, distante millenni rispetto al presente del Marvel Cinematic Universe. La Gemma del Potere, di colore viola e contenuta nell'Orb, era infatti l'arma brandita dai Celestiali, titanici e potentissimi esseri che ne utilizzavano le incredibili capacità per distruggere interi pianeti che si rivelavano "inadatti a esistere", perlomeno secondo la loro visione. A renderci partecipi di questa pagina di Storia del Multiverso Marvel è sempre il Collezionista, in Guardiani della Galassia.

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Elfi Oscuri

Thor: The Dark World, Christopher Eccleston è Malekith in una scena del film

Qualche millennio dopo, ma sempre in un passato molto lontano, è la Gemma della Realtà, di colore rosso, a fare il suo esordio nel Marvel Cinematic Universe, nella prima guerra tra Asgardiani e Elfi Oscuri, come visto in Thor: The Dark World. Questa Gemma è anch'essa racchiusa in un contenitore, l'Aether, e si presenta in uno stato sostanzialmente liquido. Anche qui, la Gemma doveva fungere da arma, con Malekith, leader degli Elfi Oscuri, intenzionato a utilizzarla per distruggere tutti i Nove Regni. Fortunatamente, gli Asgardiani, all'epoca guidati da Bor, padre di Odino, riuscirono a togliere la Gemma dalle mani del nemico, sconfiggendolo ed esiliandolo "ai confini della realtà".

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Teschio Rosso

In un passato più prossimo, sulla Terra, nel periodo della Seconda Guerra Mondiale (esattamente nel 1941), l'ufficiale nazista Johann Schmidt, affascinato dalle antiche leggende norrene, dà vita alla divisione scientifica del Terzo Reich, l'HYDRA, e riesce a localizzare l'ubicazione di un artefatto di incredibile potere, il Tesseract, che era stato nascosto dagli Asgardiani nell'Europa del Nord. Grazie alle capacità di questo "Cubo Cosmico", anche in questo caso un "contenitore" di una Gemma dell'Infinito (quella dello Spazio, di colore blu), colui che poco dopo sarebbe stato conosciuto come Teschio Rosso, assieme al suo secondo in comando, Arnim Zola, è in grado di creare un potentissimo arsenale in grado di mettere in ginocchio l'intero continente europeo. Solo grazie alla discesa in campo di Capitan America, avvenuta tre anni dopo, e al suo successivo sacrificio, il Teschio Rosso non distrugge il mondo intero per mezzo del Tesseract, che finisce nelle profondità dell'oceano (dopo aver disintegrato il villain che aveva tentato di maneggiarlo) assieme a Steve Rogers. Qualche tempo dopo, Howard Stark, padre di Tony, ritrova l'oggetto mentre è intento a cercare il corpo del suo amico Capitano: l'oggetto rimane ben nascosto nel quartier generale dell'SSR per i successivi settant'anni.

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The Avengers

Nel 2012, come narrato nella pellicola The Avengers, il Tesseract riappare nel Marvel Cinematic Universe. Come scopriremo a posteriori, però, quella dello Spazio non è l'unica Gemma dell'Infinito a comparire in questo film: dopo la sconfitta subìta in Thor, Loki entra in contatto con la razza aliena dei Chitauri, al soldo di un despota intergalattico noto come Thanos, che dona al fratellastro di Thor uno scettro in cima al quale vi è una pietra di colore azzurro: quest'arma è sia in grado di espellere potenti raggi energetici che di manipolare le menti di coloro con i quali entra il contatto; come scopriremo più avanti, lo Scettro di Loki è anch'esso un contenitore di una Gemma dell'Infinito, quella della Mente, di colore giallo. Gli eroi più potenti della Terra devono dunque affrontare degli avversari in possesso di ben due armi potentissime, mentre apprendiamo la reale portata dei poteri della Gemma dello Spazio, in grado di aprire dei portali intergalattici che mettono in comunicazione luoghi distanti anni luce tra loro, permettendo l'arrivo sulla Terra di Loki prima e dell'esercito Chitauri poi. Alla fine del film, il Tesseract finisce in custodia degli Asgardiani (sarà utilizzato per ripristinare il postere del Bifrost, il Ponte Arcobaleno), mentre lo Scettro di Loki in quella dello S.H.I.E.L.D.

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Thor: The Dark World

Thor: The Dark World, Chris Hemsworth e Natalie Portman sorridenti sul set del film

Poco tempo dopo, in Thor: The Dark World, è l'Aether (e la Gemma della Realtà in esso contenuta) a riapparire: gli Asgardiani l'avevano infatti nascosto sulla Terra (sebbene in una specie di piano parallelo della realtà), e quando Jane Foster ne entra accidentalmente in contatto, assorbendolo dentro di sé, non solo cade vittima di un misterioso e apparentemente incurabile male, ma risveglia anche Malekith e gli Elfi Oscuri dal loro sonno millenario. Quando l'Aether viene assorbito a sua volta dal villain, scopriamo come il potere della Gemma in esso contenuta non è solo in grado di creare anch'esso dei varchi, questa volta interdimensionali piuttosto che intergalattici, ma anche di fondere tra loro diverse realtà, alterandone i principi stessi della fisica. Quando immancabilmente Malekith è sconfitto, la Gemma e il suo contenitore sono portati lontano dalla Terra, e consegnati in custodia proprio al Collezionista, che avidamente inizia a desiderare di possedere tutte le Gemme, mentre intento degli Asgardiani è quello di non tenere questi artefatti troppo vicine tra loro, essendo già presente la Gemma dello Spazio (nel Tesseract) sul loro pianeta natale.

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Guardiani della Galassia

In Guardiani della Galassia è l'Orb (e la Gemma del Potere al suo interno) a tornare in scena, quando Star-Lord ritrova questo oggetto in un tempio abbandonato sul pianeta deserto di Morag. Non sappiamo come questo sia finito su questo sperduto corpo celeste dopo essere stato l'arma dei Celestiali nel passato remoto, ma da quanto visto nella scena mid-credits di Thor: The Dark World, siamo a conoscenza del fatto che il Collezionista è sulle sue tracce. Questi però non è l'unico, in quanto la Gemma è ambita anche da Thanos (che inizia evidentemente a rimpiangere di aver perduto la Gemma della Mente, iniziando a desiderare di possederle tutte). A causa dell'ennesimo errore di valutazione del "Matto Titano" e delle azioni sconsiderate di coloro diverranno i Guardiani della Galassia, l'Orb finisce nelle mani di Ron l'Accusatore, folle alieno appartenente alla razza dei Kree desideroso di utilizzarne il potere per distruggere il pianeta nemico di Xandar, patria dei Nova Corps. Dopo aver rimosso la Gemma del Potere dall'Orb, lo stesso Ronan è costretto a utilizzarla servendosi della sua staffa-martello per brandirla. Alla fine del conflitto, i Guardiani della Galassia riescono a maneggiare, sebbene per poco tempo, la Gemma (anche grazie a un potere misterioso che ha a che fare con l'identità del padre biologico di Peter Quill), uccidendo Ronan. Questa poi viene affidata in custodia proprio ai Nova Corps, e messa sotto chiave su Xandar.

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Avengers: Age of Ultron

Avengers: Age of Ultron - Aaron Taylor-Johnson e Elizabeth Olsen firmano una scena distruttiva

Il sabotaggio e la successiva distruzione dello S.H.I.E.L.D. da parte dell'HYDRA, come visto in Captain America: The Winter Soldier, fa sì che lo Scettro di Loki (con la Gemma della Mente al suo interno) finisca nelle mani del Barone Wolfgang von Struker, che ne utilizza le straordinarie capacità per compiere degli esperimenti su malcapitati esseri umani. In Avengers: Age of Ultron apprendiamo che gli unici sopravvissuti ai suddetti esperimenti sono Wanda e Pietro Maximoff che proprio dalla Gemma della Mente all'interno dello Scettro hanno ricevuto straordinari poteri, con la prima con abilità psico-cinetiche e anche in grado di alterare le leggi della fisica con la sua mente e il secondo capace di correre a velocità supersonica: è curioso immaginare come abbia fatto la Gemma della Mente a dare ai due sokoviani questi superpoteri e probabilmente ha tutto a che fare con lo sbloccare il pieno potenziale della mente umana, risvegliando innate capacità genetiche (è stato appurato che i due non sono né mutanti, né Inumani - ossia ibridi umani/Kree).

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Visione

Paul Bettany è Vision in 'Avengers: Age of Ultron'

Più avanti nella pellicola scopriamo come la Gemma della Mente, finita nelle mani di Tony Stark, sia anche senziente, e in grado di dare coscienza e libero arbitrio all'intelligenza artificiale creata proprio da Stark e Bruce Banner come sistema di sicurezza globale e nota con il nome in codice di Ultron. Successivamente, la Gemma servirà a dare la vita al sintezoide che poi si auto-proclamerà Visione, creato proprio da Ultron come suo corpo definitivo. Grazie ai pattern mentali di J.A.R.V.I.S. impiantati nel sintezoide e all'incorporamento della Gemma della Mente nel corpo di questo nasce Visione, che si aggregherà agli Avengers in difesa della Terra, aiutandoli a sconfiggere suo "padre".

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Doctor Strange

Doctor Strange: Benedict Cumberbatch in una foto del film Marvel

L'ultima Gemma dell'Infinito apparsa nel Marvel Cinematic Universe è quella del Tempo, di colore verde, contenuta all'interno dell'artefatto noto come Occhio di Agamotto, come visto di recente in Doctor Strange. Questo oggetto è custodito nel tempio orientale di Kamar-Taj e serve a Stephen Strange per sconfiggere il demone Dormammu grazie alla creazione di un loop temporale che intrappola il protagonista e il suo avversario in un ciclo di morte-e-rinascita potenzialmente eterno. Il potere della Gemma del Tempo consente dunque a colui che la brandisce di piegare a suo piacimento la timeline della realtà, permettendo di riavvolgerla, ma anche potenzialmente di viaggiare nel futuro. Conseguentemente, riportando indietro la realtà, la Gemma del Tempo può cambiare il corso degli eventi già accaduti e anche riportare in vita i morti.

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Gemma dell'Anima

Guardiani della Galassia 2: un concept art riunisce tutti i personaggi

Poiché la matematica non è un'opinione, al momento nel Marvel Cinematic Universe sono apparse cinque Gemme dell'Infinito su sei, con quella dell'Anima che manca ancora all'appello e i cui poteri ci sono ancora sconosciuti. Guardando ai prossimi film Marvel in programma, e volendo speculare al riguardo, è molto probabile che questa possa palesarsi o in Guardiani della Galassia 2 o in Black Panther, pellicole la cui data di uscita è rispettivamente nel 2017 e nel 2018, e che precedono dunque quella di Avengers: Infinity War (sempre nel 2018, ma qualche mese più tardi rispetto al film su Pantera Nera). Per quanto l'ambientazione cosmica dei Guardiani della Galassia favorisca l'inserimento della Gemma dell'Anima in questo film, non dimentichiamo che nel primo capitolo della saga di questi personaggi una Gemma è stata già il MacGuffin della storia, e sarebbe forse sconveniente operare una scelta oggettivamente ripetitiva.

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Black Panther: il cast al completo composto da Chadwick Boseman, Michael B. Jordan, Lupita Niong'o e Danai Gurira con il regista Ryan Coogler

Più facile e originale dunque che questa possa spuntare fuori proprio in Black Panther, ammesso che non lo abbia già fatto in una pellicola già distribuita. Gli spettatori più attenti di Captain America: Civil War avranno notato come T'Challa abbia dei poteri che sembrano più che umani, e come venga sibillinamente posta a favore di camera la collana con ciondolo che porta al collo nelle scene d'azione in abiti civili. Considerando la natura mistica dei poteri della Pantera Nera (anche facendo riferimento ai fumetti), che vengono ereditati di padre in figlio da secoli in modo quasi spirituale, non sarebbe assurdo pensare che questi provengano in qualche modo proprio da una Gemma dell'Infinito, ricordandovi inoltre che lo stesso vibranio che si trova unicamente in Wakanda è giunto nel Paese africano a causa dello schianto di un meteorite (di vibranio) avvenuto nel lontano passato. Che questo fosse foriero anche della Gemma dell'Anima?

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Ubicazione attuale e potenziale futuro

Ricapitolando, al momento le Gemme dell'Infinito già apparse nel Marvel Cinematic Universe si trovano su Asgard (Gemma dello Spazio), su Xandar (Gemma del Potere), sulla Terra (Gemme della Mente e del Tempo) e presumibilmente nel Museo del Collezionista sul satellite-testa-di-Celestiale noto come Knowhere (Gemma della Realtà), sebbene questo sia stato assaltato e distrutto e non possiamo dunque escludere che l'oggetto sia già nelle mani di qualcun altro. Forse di Thanos? Le intenzioni del supervillain Marvel del resto non sono più un mistero, dopo che abbiamo visto il personaggio nella scena mid-credits di Avengers: Age of Ultron. Thanos ha infatti in suo possesso il Guanto dell'Infinito (o perlomeno un Guanto dell'Infinito, postulando che una copia sia ancora presente nelle segrete del palazzo reale di Asgard, come visto in Thor): il Matto Titano ha intenzione di raccogliere tutte le Gemme e diventare così praticamente un essere onnipotente e invincibile, in grado di manipolare a suo piacimento ogni aspetto dell'esistenza. Manca ancora tanto - troppo - all'uscita di Avengers: Infinity War, e siamo certi che ne vedremo delle belle.

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