Il profeta

2009, Drammatico

Dopo l'abbuffata tridimensionale, arriva la primavera dei piccoli film

Dopo un inverno memorabile, dal punto di vista del botteghino, grazie a due titoli in 3D come Avatar e Alice, sboccia una primavera ricca di gemme cinematografiche.

Dal punto di vista degli incassi cinematografici, quello 2009/2010 è stato certamente un inverno che ricorderemo a lungo. La consacrazione del nuovo cinema a tre dimensioni e due titoli forti come Avatar e Alice in Wonderland, che sono andati ben oltre le più rosee aspettative, hanno regalato al sonnolento panorama cinematografico italiano numeri da record e tante nuove prospettive di guadagno anche a quegli esercenti che fino alla scorsa estate sembravano poco propensi ad investire in questa nuova tecnologia.
Finora il 3D ha ottenuto lo scopo che si era prefisso, ovvero quello di portare al cinema con rinnovato entusiamo coloro che dalle sale cinematografiche si erano allontanati, per accontentarsi di una visione domestica certamente meno affascinante ma più comoda, e sono tanti coloro che non vedono l'ora di poter vivere in sala una nuova esperienza magari pari a quella offerta dal film di Cameron.

Al tempo stesso però, molti spettatori assidui, i cosidetti cinefili, non possono che lamentare uno spazio sempre minore dedicato a film che non hanno magari grande potenzialità commerciali ma che meriterebbero maggiore visibilità (e una distribuzione più capillare) grazie alla qualità dell'opera, spesso "garantita" da premi vinti in festival internazionali. E' così che con la stagione estiva storicamente monca in Italia e gli ultimi e i primi mesi dell'anno dedicati ai blockbuster e ai grandi successi internazionali, ormai capita sempre più spesso che sia proprio la primavera ed in particolare il mese di aprile ad offrire piccolissimi, ma comunque fondamentali, spazi a film d'autore, a film "scomodi", a film il più delle volte davvero invisibili.

Tahar Rahim e Niels Arestrup in una scena del film Il profeta (2009)
In questi giorni per esempio sono ancora nelle sale due film come Il profeta e Donne senza uomini, entrambi distribuiti dalla Bim ed entrambi con gloriosi trascorsi: il primo sembrava avere tutte le caratteristiche per poter vincere il premio Oscar come miglior film straniero ma si è dovuto invece "accontentare" della sola nomination e di essere uno dei film più celebrati dalla crtiica degli ultimi 12 mesi; il secondo è una pellicola coraggiosa premiata col Leone d'argento alla regia all'ultima Mostra di Venezia. Sempre la Bim nelle prossime settimane porterà sugli schermi italiani due film visti e amati allo scorso Festival di Cannes: l'ultimo pellicola di Alain Resnais, Gli amori folli, e il film di denuncia I gatti persiani, che mostra la scena musicale underground di Teheran e l'oppressione del regime. Iraniano è anche lo splendido About Elly (Orso d'argento a Berlino nel 2009) che arriverà nelle sale italiane a partire dal prossimo maggio.

Primo piano di Rachel Weisz dal film Agora
Parlando di film difficili e scomodi non si può non pensare a Colpo di fulmine - Il mago della truffa, già oggetto di scandalo oltreoceano per le scene gay presenti nel film, e ad Agora, superproduzione spagnola che racconta la storia di Ipazia di Alessandria, una figura scomoda per la Chiesa. Il film di Amenabar è stato anche oggetto in rete di una petizione affinchè venisse distribuito nel nostro paese e grazie a Mikado il 23 aprile prossimo questo sarà finalmente possibile. E altrettanto scomodo d'altronde è il tema della morte, un tema presente in maniera più o meno centrale in film come Sunshine Cleaning - non c'è sporco che tenga, Simon Konianski e soprattutto nei pluripremiati Oltre le regole - The Messenger (Orso d'argento allo scorso festival di Berlino, nomination all'Oscar come non protagonista per l'ottimo Woody Harrelson) e nel giapponese Departures, Oscar come miglior film straniero nel 2009 e finalmente nelle sale italiane grazie alla Tucker film e Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, da sempre molto attento al cinema d'oriente come dimostra ovviamente l'annuale appuntamento con il Far East Film Festival. E sempre in tema d'oriente saranno felici i fan di Johnny To che potranno gustarsi in sala Vendicami, nuova opera del regista di Honk Hong in concorso allo scorso festival di Cannes e con protagonista la star francese Johnny Hallyday.

Allison Janney in una scena del film Perdona e dimentica
Per chi ama il cinema d'autore USA altri appuntamenti da non perdere sono quelli con Perdona e dimentica - Life During Wartime e Fantastic Mr. Fox, entrambi in uscita il 16 aprile. Il primo è il nuovo film dell'indipendente Todd Solondz, già premiato a Venezia per la sceneggiatura, e seguito ideale del cult Happiness - Felicità. Il secondo è l'ultima follia di Wes Anderson, un gioiello in stop motion tratto da un romanzo di Roald Dahl e con un cast all-star vocale (in originale) che conta tra i tanti George Clooney e Meryl Streep.

Il nostro consiglio per tutti i cinefili e per tutti coloro che lamentano una scarsa attenzione da parte dei distributori italiani per un certo tipo di cinema è di approfittare di questi "regali" di primavera e fare il più possibile una scorpacciata di questi titoli; il prossimo titolone in 3D potrebbe essere in agguato e il deserto dell'estate cinematografica nostrana è più vicino di quanto sembri.

Dopo l'abbuffata tridimensionale, arriva la...
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