Deadpool

2016, Azione

Deadpool: 5 cose che potreste non aver notato

Quali sono le curiosità e gli Easter eggs che rischiano di passare inosservati durante la visione del nuovo cinecomic tratto dai fumetti Marvel?

Deathstroke

Chi conosce i fumetti di Deadpool sa che il personaggio in questione, nato come parodia del villain della DC noto come Deathstroke (vero nome Slade Wilson, mentre Deadpool si chiama Wade Winston Wilson), è un concentrato di scorrettezza politica ed autoreferenzialità, consapevole del suo essere un antieroe cartaceo nato dalla fantasia di Fabian Nicieza e Rob Liefeld.

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Il Deadpool cinematografico, diretto da Tim Miller, mantiene quella caratteristica, regalando tantissime gag ad un ritmo tale che è facile perdere di vista tutti i riferimenti nascosti ai fumetti, agli attori o ad altri film di supereroi. Ecco quelli che, a nostro avviso, sono i cinque dettagli più interessanti. Ovviamente, questo articolo contiene spoiler.

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1. Spazio agli autori

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Non è certo una novità ritagliare uno spazietto per i creatori di un personaggio all'interno di un adattamento cinematografico della loro opera: Stan Lee e Stephen King sono noti per le loro partecipazioni frequenti in film e serie basate sulle loro creazioni, e il Daredevil cinematografico vantava diversi camei legati all'universo fumettistico dell'Uomo senza paura. Deadpool mantiene viva questa tradizione con ben tre menzioni di Nicieza e/o Liefeld: entrambi sono menzionati nella celebre sequenza sull'autostrada, il primo sotto forma di cartello, il secondo come il nome scritto sulla tazza di caffè di una delle vittime di Wade Wilson; Inoltre, Liefeld appare di persona (e viene chiamato per nome) nel bar frequentato dei mercenari, e tutti e due gli autori sono menzionati nei titoli di coda nella sezione "Ringraziamenti speciali (con la lingua)".

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2. Connessioni eastwoodiane

A un certo punto Wade sostiene di aver avuto un incubo in cui rapiva la figlia di Liam Neeson, chiaro riferimento alla trilogia inaugurata da Io vi troverò. Oltre a fornire un indizio circa l'ambientazione cronologica del film (vedi sotto), questo rimando cinefilo nasconde un ulteriore strato meta: Neeson è stato, infatti, uno degli antagonisti della saga dell'Ispettore Callaghan, scontrandosi con Clint Eastwood nel quinto episodio, Scommessa con la morte. Il titolo inglese di quel film? The Dead Pool.

3. Questioni di cronologia

X-Men: Giorni di un futuro passato - James McAvoy e, sullo sfondo, Nicholas Hoult

Grazie agli eventi di X-Men: Giorni di un futuro passato, è lecito chiedersi se Deadpool faccia parte della linea temporale vecchia o quella nuova, o se sia collocato in un universo a parte. Stando al produttore Simon Kinberg, il film fa parte della continuity ufficiale della saga degli X-Men, e a giudicare dalla caratterizzazione di Colosso (che ora è russo, come nei fumetti, e non più americano) possiamo affermare con relativa certezza che sia il nuovo presente. Le battute sulla trilogia di Taken suggeriscono che la storia sia ambientata dopo il 2015, ma è meglio non scervellarsi sulla questione. Basta buttarla sul ridere, come fa Deadpool quando gli viene chiesto di andare a visitare "il Professore" (ossia Charles Xavier): "McAvoy o Stewart? La cronologia non è chiarissima." Per quanto riguarda il "vecchio" Deadpool (quello irriconoscibile con la bocca cucita, per intenderci), egli fa un cameo ironico sotto forma di giocattolo - "La cosa più preziosa che io possieda" - nell'appartamento di Wade...

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4. Questioni di budget

Brianna Hildebrand in Deadpool

Come forse sapete, Deadpool è costato molto di meno rispetto ai soliti cinecomics (intorno a 50 milioni di dollari, un quinto di quello che è stato speso per Il cavaliere oscuro - Il ritorno), e il budget fa capolino in una delle frecciatine del mercenario, quando egli sottolinea che la Fox non può permettersi di fare apparire altri X-Men oltre a Colosso e Negasonic Teenage Warhead (escludendo un breve cameo, di spalle, di Marrow). Ma non è solo il numero di personaggi ad essere stato "vittima" del budget: le inquadrature esterne della scuola di Xavier (più precisamente la prima vista dall'alto e il dettaglio dell'insegna) sono riciclate dai film precedenti della saga. E la valenza simbolica dell'uso dell'Helicarrier visto più di una volta nel Marvel Cinematic Universe (ma senza chiamarlo per nome, per ovvi motivi legali) è ancora più ironica se si considera che la versione della Fox è in disuso...

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5. John Hughes e Monty Python

Doppio omaggio a due geni della commedia. Partiamo da Hughes, citato durante una delle scene romantiche fra Wade e Vanessa, quando egli reagisce a una battuta nerd di lei dicendo "È come se ti avessi creato col computer", alludendo alla trama de La donna esplosiva, e poi di nuovo nella scena post-credits, dove Deadpool rifà Ferris Bueller (Una pazza giornata di vacanza) - con tanto di accappatoio - e invita il pubblico a tornare a casa (prima di svelare che nel sequel ci sarà Cable, il figlio di Ciclope). I decani della comicità inglese vengono invece parodiati quando Wade e Vanessa fanno a gara di chi ha avuto l'infanzia peggiore (il modello è lo sketch dei quattro uomini provenienti dallo Yorkshire). Infine, quando Wade viene torturato da Ajax e cerca di indovinarne il vero nome di battesimo, se ne esce con "Basil Fawlty", il personaggio di John Cleese in Fawlty Towers. Un momento da assaporare in lingua originale, per sentire Ryan Reynolds che tutt'ad un tratto si trasforma in Ricky Gervais...

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