L'acquisizione di Warner Bros da parte di Netflix non avverrà: la nuova proposta di Paramount Skydance è infatti stata considerata 'superiore'.
L'azienda di Ted Sarandos aveva circa quattro giorni per compiere un'altra offerta relativa alla fusione rispetto a quella pari a quasi 83 miliardi di dollari che era stata compiuta all'inizio di dicembre, ma con un comunicato ufficiale ha rinunciato all'opportunità.
L'annuncio che cambia le carte in tavola nell'accordo con Netflix
Entro mercoledì 4 marzo i vertici di Netflix avrebbero dovuto compiere la propria mossa nel tentativo di salvare l'accordo che, fino a qualche ora fa, sembrava essere ormai sicuro.
Un comunicato di Warner Bros Discovery aveva dichiarato che il consiglio di amministrazione e i consulenti legali e finanziari della società considereranno i cambiamenti compiuti alla proposta di fusione avanzata da Netflix. Nel caso in cui l'offerta di Paramount Skydance fosse stata considerata 'superiore' si sarebbe posto fine all'accordo con la piattaforma di streaming, attualmente ancora effettivo.
Il voto definitivo da parte del consiglio di amministrazione dello studio doveva avvenire il 20 marzo.
La reazione di Paramount
David Ellison, a capo di Paramount Skydance, ha reagito alla notizia esprimendo la propria soddisfazione nel sapere che la loro offerta sia stata considerata migliore da parte degli azionisti e dichiarandosi fiducioso in attesa dell'esito della lotta per ottenere il controllo di Warner Bros.
Ted Sarandos sembrava fosse a Washington nel tentativo di trovare degli appoggi utili tra le fila dell'amministrazione Trump, tuttavia dopo poche ore ha ufficialmente rinunciato alla possibile fusione.
Paramount, nella sua nuova proposta, avrebbe aumentato fino a 31 dollari, da versare in contanti, la quota di acquisto per azione, oltre ad aver assicurato che verranno pagati i 2.8 miliardi di dollari previsti per cancellare l'accordo con Netflix e coperti gli oltre 1.5 miliardi di dollari previsti per i costi legati alla fusione, oltre ad altri accordi economici considerati molto positivi dagli azionisti.
Lo studio, in totale, ha offerto 108 miliardi di dollari in contanti per acquisire il controllo di Warner Bros Discovery, comprese le emittenti televisive lineari.
La risposta di Netflix
La piattaforma di streaming, nel suo comunicato, ha confermato che si rifiutata di aumentare la sua offerta dopo essere stata informata della situazione.
Netflix ha dichiarato che, attualmente, l'"accordo non è più economicamente attraente" e, per questo motivo, non farà una contro-offerta.
Il comunicato della piattaforma ha poi ribadito la convinzione che Netflix avrebbe contribuito a valorizzare gli iconici brand dello studio e che l'accordo avrebbe rafforzato il settore, preservando i posti di lavoro attuali e creandone di nuovi negli Stati Uniti.
La piattaforma ha tuttavia aggiunto che sarebbe stato bello compiere la fusione al 'prezzo giusto', non essendo un obbligo compierla a qualsiasi prezzo.
Il comunicato prosegue ricordando che gli affari di Netflix sono in salute, forti e crescono in maniera naturale grazie ai contenuti e alla qualità del servizio di streaming, prevedendo un investimento nel 2026 pari a 20 miliardi di dollari nella produzione di film e serie tv, prima di concludersi dichiarando: "Continueremo a fare ciò che abbiamo fatto per oltre 20 anni come società quotata in borsa: soddisfare i nostri membri, far crescere la nostra attività in modo redditizio e generare valore per gli azionisti a lungo termine".