Tomas Milian su Bombolo, gli schiaffi e quel gesto "di nascosto" al funerale

Tomas Milian, ricordando il suo amico Bombolo, parlò del tormentone degli schiaffi nei film e quel gesto dato 'di nascosto' al funerale dell'attore.

Tomas Milian parlò del suo amico Bombolo nella videointervista che potete vedere qui sotto e raccontò come nacque il tormentone degli schiaffi nei film e di quell'ultimo saluto affettuoso, dato di nascosto, ai funerali dell'attore romano, scomparso negli anni '80.

Tomas Milian e Bombolo si sono incontrati per la prima volta sul set di Assassinio sul Tevere in una maniera abbastanza insolita "Non avevo mai visto Bombolo, arrivo sul set e vedo questo cicciottello che stava con la forchetta e il coltello in mano chiedendo la pietanza, se ricordo bene si trattava di spaghetti alla matriciana". A Milian viene un'idea e ne parla con il regista del film: "Mi avvicino a Bruno Corbucci e gli dico 'Bruno non sarebbe male se invece degli spaghetti chiedesse una pizza'", questo perché, soprattutto in romanesco, la pizza ha il doppio significato di pietanza e di schiaffo.

Enzo Cannavale con Bombolo ne Il sommergibile più pazzo del mondo
Enzo Cannavale con Bombolo ne Il sommergibile più pazzo del mondo

L'idea a Tomas Milian venne guardando la faccia di Bombolo: "Aveva delle guance che attiravano gli schiaffi". Il regista prende per buona l'idea del suo protagonista e quando Bombolo disse "arriva 'sta pizza?" Tomas si avvicinò e gli diede uno schiaffo: "È stato un boato da parte della troupe e da lì è iniziato il successo di Bombolo - racconta nel video l'attore e poi aggiunge - i produttori, quando si sono accorti che ad ogni pizza data a Bambolo il pubblico rideva, gliene hanno fatto dare anche 5 o 6 in ogni film".

Tomas Milian rivela che ha un certo punto cercarono di cambiare qualcosa: "Sono andato da Bruno e gli ho detto 'qua sembra un abuso di potere'". Gli autori provarono una scena diversa "Bombolo che usciva da casa mia e diceva 'mi dai un colpo di telefono' e il maresciallo gli dava il telefono sulla mano, ma non ha funzionato. La gente, e lo stesso Bombolo, volevano gli schiaffi". Tomas racconta che qualche volta l'amico gli si avvicinava e gli diceva: "e da un po' che non mi meni, lo devi fare perché alla gente piace".

Alla fine del video Tomas Milian racconta cosa fece il giorno del funerale di Bombolo: "mi sono nascosto per non essere visto e quando la bara mi passò davanti io gli diedi un ultimo piccolo schiaffetto".

Bombolo, il cui vero nome era Franco Lechner, si è spento nel 1987 a soli 57 anni, in seguito ad una serie di gravi problemi di salute che avevano minato il suo fisico. Tomas Milian se n'è andato nel 2017, all'età di 84 anni.

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