Sony Pictures: tre nordcoreani accusati degli attacchi hacker avvenuti nel 2014

Il Dipartimento di Giustizia ha indicato i nomi dei tre sospettati nordcoreani accusati degli attacchi hacker con vittima Sony Pictures nel 2014.

Il caso degli attacchi hacker con vittima i vertici di Sony Pictures, avvenuti nel 2014, sembra ora avere dei colpevoli. Il Dipartimento di Giustizia ha infatti annunciato che sono stati emessi dei mandati di arresto per tre giovani che dovrebbero essere attualmente nella Corea del Nord.

Una scena di The Interview
Una scena di The Interview

Jon Chang Hyok, Kim Il e Park Jin Hyok, secondo quanto dichiarato dalle autorità, lavoravano per una realtà chiamata Reconnaissance General Bureau, una divisione dei servizi segreti della Corea del Nord. L'attacco cybernetico contro Sony Pictures, avvenuto nel novembre 2014, sarebbe stato ideato per vendicarsi del modo in cui il film The Interview, con star Seth Rogen e James Franco, mostrava la morte di Kim Jong Un. I tre avrebbero inoltre cercato di accedere ai file e alla corrispondenza di AMC Theatres nel mese di dicembre 2014, sempre a causa del lungometraggio. Gli hacker avrebbero invece ottenuto l'accesso a informazioni confidenziali di Mammoth Screen, una casa di produzione britannica che stava producendo Opposite Number, una serie in dieci episodi in cui si raccontava la storia di uno scienziato britannico fatto prigioniero proprio nella Corea del Nord.

I tre accusati avrebbero persino rubato 1.3 miliardi di dollari da banche e istituti finanziari in varie parti del mondo e hanno provato a entrare in possesso, usando malware, di criptovaluta, oltre ad aver compiuto l'attacco a WannaCry nel 2017.