Piefrancesco Favino: Giuseppe Conte, ecco come lo interpreterei

In un'intervista svolta dalla rivista D, Pierfrancesco Favino ha descritto il suo approccio ipotetico a proposito di un ruolo come quello del premier Giuseppe Conte,

Pierfrancesco Favino, intervistato direttamente dalle lettrici e dai lettori della rivista D, ha parlato di come interpreterebbe il Premier Giuseppe Conte, ha raccontato come ha trascorso la quarantena e ha descritto le differenze basilari che possiamo tracciare parlando dell'attuale Presidente del Consiglio e di un uomo politico del passato come Bettino Craxi.

Alla domanda: "Come interpreterebbe Giuseppe Conte? Differenze con Craxi? Come avrebbe fatto le dirette Craxi?" Favino ha risposto dichiarando: "Sono due personaggi talmente diversi, di epoche così lontane, che non sono paragonabili. L'unica cosa che farei allo stesso modo è il mio approccio di lavoro: studierei Conte con molta attenzione. Le dirette di Craxi sarebbero durate di più per le pause, ma ne avrebbe sicuramente fatta qualcuna in meno. Anzi, non ne avrebbe proprio fatte!"

A proposito della quarantena l'attore romano ha specificato: "L'ho passata in casa con la famiglia, seguendo le regole e uscendo poco. Mi ha lasciato addosso il desiderio di rivedere i miei amici, le persone care. E il desiderio di fare una selezione: incontrare solo le persone con cui posso essere me stesso".

Durante la cerimonia ai David di Donatello 2020 il suo film, Il traditore ha trionfato e Favino ha colto l'occasione per raccontare la storia di una signora che l'ha toccato da vicino: "Quella signora l'ho incontrata nel palazzo del mio fisioterapista. Sono sempre a contatto con la normalità, perché sono una persona normale, faccio le cose che fanno tutti. Se dovessi perdere questo contatto, sarei in difficoltà. Mi scatterebbe un campanello d'allarme".

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