Ospite del Sundance Film Festival a Park City, nello Utah, per promuovere il suo nuovo film The Gallerist, Natalie Portman non ha nascosto la propria frustrazione per la penuria di registe tra le candidature degli Oscar, annunciate qualche giorno fa.
L'attrice quest'anno non figura tra i candidati agli Oscar, bensì al loro goliardico opposto, i Razzie Award, per la sua performance, considerata non proprio eccelsa, in Fountain of Youth - L'eterna giovinezza, diretto da Guy Ritchie.
Natalie Portman critica l'Academy
"Molti dei migliori film che ho visto quest'anno sono stati realizzati da donne" ha dichiarato Portman in un'intervista a Variety "Vedi semplicemente le barriere a ogni livello perché tanti non sono stati riconosciuti al momento dei premi".
L'attrice de Il cigno nero ha proseguito: "Tra Sorry, Baby, La mia famiglia a Taipei, Hedda e Il testamento di Ann Lee... Film straordinari quest'anno che penso molte persone stiano apprezzando e amando, ma che non stanno ricevendo i riconoscimenti che meritano".
L'unica regista candidata quest'anno è Chloé Zhao, già vincitrice di un Oscar, e tra nominati per la regia di Hamnet. Insieme a lei sono stati candidati Josh Safdie per Marty Supreme, Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l'altra, Joachim Trier per Sentimental Value e Ryan Coogler per I peccatori.
La difficoltà di realizzare film nel 2026
Nella chiacchierata con il magazine, Natalie Portman ha sottolineato la difficoltà di realizzare film al giorno d'oggi: "Anche quando superi le barriere per ottenere i finanziamenti, che è più difficile, entrare nei festival, che è più difficile" sottolinea Portman "Ogni passo del percorso è più difficile, e poi sei fuori ed è fantastico, e poi però non riceve nemmeno l'attenzione. Abbiamo ancora molto lavoro da fare".
Nel suo ultimo lavoro per il grande schermo, The Gallerist, Natalie Portman ha lavorato con una regista donna, Cathy Yan. Il thriller vede nel cast anche Jenna Ortega, Catherine Zeta-Jones, Sterling K. Brown e Da'Vine Joy Randolph, e racconta la storia di una disperata proprietaria di galleria (Portman) che escogita un piano per vendere un uomo morto come arte ad Art Basel a Miami.