Il listino Fandango: tra l'impegno di Kasia Smutniak e i trionfi di Cannes

Ecco le uscite di Fandango per la seconda metà del 2026, un listino che vede film Italiani e internazionali in perfetto equilibrio.

Una scena di I Swear

Alle Giornate di Cinema di Riccione, Fandango ha svelato la sua attesissima line-up per il secondo semestre del 2026. Da sempre punto di riferimento per il cinema di qualità e le narrazioni d'autore, ha presentato un perfetto ed equilibrato punto d'incontro tra la valorizzazione del cinema del nostro Paese e un'interessante finestra aperta sulle migliori scoperte cinematografiche provenienti dai grandi festival internazionali.

La vetrina dei grandi Festival: i trionfi internazionali per Fandango

Il versante internazionale del listino è una parata di titoli premiati e acclamati nei festival più importanti del mondo. Spicca anzitutto I Swear, il potente dramma di Kirk Jones con Robert Aramayo e Maxine Peake, capace di aggiudicarsi i prestigiosi premi BAFTA per il Miglior attore emergente e il Miglior casting.

Direttamente dal Festival di Cannes arriva invece La Gradiva di Marine Atlan, mentre da quello di Berlino ci sono ben due opere passate nel Concorso Ufficiale: Sottovoce (In a Whisper) della regista Leyla Bouzid e Moscas di Fernando Eimbcke.

Fandango non rinuncia poi a esplorare linguaggi diversi, spaziando tra documentari biografici, commedie indipendenti e opere d'autore. Tra le novità più attese c'è Mustang, una produzione che vede Kasia Smutniak sia dietro la macchina da presa come regista, sia davanti all'obiettivo al fianco di Sophie Taricone. Francesca Archibugi firma invece il documentario evento Carla Lonzi, un ritratto arricchito da interviste esclusive a Nanni Moretti, Battista Lena, Giulia Siviero e Suzanne Santoro.

Il listino Fandango

  • I Swear

  • Caro mondo crudele

  • Ritorno a Buenos Aires

  • La Gradiva

  • Sottovoce (In a Whisper)

  • Mustang

  • Urania

  • Il Cileno

  • Father

  • Moscas

  • Una zanzara nell'orecchio

  • Storie per Sandro

  • Carla Lonzi

  • Numero infinito

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