Le Iene, Roberto Burioni furioso: "Gravissima diffamazione ai miei danni"

Roberto Burioni ha deciso che a mettere fine al botta e risposta con le Iene sul presunto conflitto di interesse sarà il Tribunale.

Roberto Burioni porterà Le Iene in tribunale, il virologo in un lungo post su Facebook ha respinto punto per punto le accuse del programma Mediaset annunciando 'il discorso qui si chiude ma ovviamente continuerà in tribunale'.

Anche ieri Le Iene hanno mandato un sevizio contro i presunti conflitti di interessi di Roberto Burioni. Dopo il filmato di alcune settimane fa, la Iena Alessandro Politi ha contattato il virologo ma questi lo ha rimandato al suo avvocato Fabio Anselmo, che ha risposto: "Non ho avuto tempo di parlare col professore. Diamoci un appuntamento a metà settimana". Le comunicazioni tra le due parti si sono però interrotte ed oggi l'accademico ha risposto sulla sua pagina Facebbok.

Nel lungo post Roberto Burioni si dice "profondamente amareggiato - e continua - come era prevedibile ieri sera tra campanellini, disegnini, conversazioni tagliate ed affermazioni false ed anche strampalate, è andata in onda un'altra gravissima diffamazione ai miei danni". Il virologo respinge le accuse de Le Iene dicendo: "mi si accusa di conflitto di interessi quando parlo di cure per COVID-19. Come ho già detto, io non ho mai brevettato e non ho alcun interesse in nessun farmaco o potenziale farmaco per questa malattia".

Dopo aver respinto qualsiasi ipotesi di conflitto di interesse sui vaccini, argomentandola con fatti concreti, l'accademico precisa: "Non ho alcun rapporto di consulenza con aziende farmaceutiche, cioè che producono o commercializzano farmaci di ogni tipo, inclusi anticorpi monoclonali. Tanto meno ne detengo partecipazioni societarie e tanto meno sono un 'produttore di anticorpi monoclonali'".

La battaglia continuerà in Tribunale, dove non saranno sufficienti servizi o post ma si dovranno portare prove concrete per argomentare le proprie accuse o difese. Roberto Burioni nei giorni scorsi ha ricevuto il sostegno di Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta,che ha parlato di "linciaggio mediatico ai danni di Roberto profondamente ingiusto in quanto basato sul nulla più assoluto".