Keith Flint, morto il frontman dei Prodigy: per la polizia il "decesso non sospetto"

Keith Flint, anima della band elettronica dei Prodigy, è stato trovato morto nella sua casa nell'Essex: aveva 49 anni e a maggio doveva iniziare un tour negli Usa.

Keith Flint, il cantante dei Prodigy, è morto. Flint è stato trovato esanime oggi nella sua casa nell'Essex, ma ancora non si conoscono le cause della sua morte. La polizia è stata chiamata subito dopo le 8 ora locale (le 9 in Italia), e non ha potuto fare altro che constatare il decesso che viene comunque considerato "non sospetto", quindi non legato a possibili abusi di droga o alcol o suicidio.

Anima dei Prodigy, insieme a Liam Howlett, Keith Flint era noto anche per il suo look particolare, con quei capelli tirati sopra la testa a formare due corni diabolici. Nato a Londra 49 anni fa, Flint si era trasferito poi Braintree. Ed è proprio qui, durante un rave, che aveva conosciuto Liam Howlett, dando origine ad una delle più note realtà musicali e sonore degli anni Novanta. Brani come Firestarter e Breath hanno raggiunto nel 1996 i vertici delle classifiche sia inglesi che internazionali, cementando il successo dei Prodigy. Aveva iniziato come ballerino, ma poi proprio con Firestarter era passato a frontman dando, con il suo stile eccessivo in cui il punk si mescolava con l'elettronica e il drum&bass, la cifra stilistica che ha accompagnato i Prodigy negli anni successivi.

Flint era da poco tornato nel Regno Unito da un tour in Australia, di cui erano state postate anche le foto dall'account Instagram della band ed era in procinto di iniziarne un altro negli Stati Uniti a maggio.