Kate Winslet ha partecipato al Variety Awards Circuit Podcast ed è tornata a parlare di Goodbye June, il suo primo film da regista, scritto dalla star in collaborazione con il figlio Joe Anders. Winslet è ancora incredula per l'esperienza.
Nel corso del podcast, Kate Winslet ha sottolineato quanto sia complicato lavorare a Hollywood per un'attrice e aver fatto un ulteriore passo come quello per diventare regista ha lasciato parecchi strascichi alla fine della lavorazione.
Gli effetti della regia su Kate Winslet
"Anche solo sentire dire che ho diretto un film mi fa quasi sentire ancora l'effetto" ha dichiarato Winslet "Come donna, fare film è difficile, persino come attrice. Le registe devono difendere se stesse con una forza incredibile. Ho passato anni a difendere gli altri, quindi ritrovarmi improvvisamente in quella comunità è entusiasmante. Non credo di aver mai davvero immaginato di arrivare fin qui".
L'interprete di Rose in Titanic ha spiegato: "La regia è un impegno totale che dura un anno, a volte anche di più. È enorme. Ma le stelle si sono allineate e, nel mio cinquantesimo anno, dovevo dannatamente farlo e mi è piaciuto moltissimo". All'orizzonte ci sarà un'opera seconda? "Mi piacerebbe molto [dirigere un altro film]. Davvero. Ho appena consegnato questo film, quindi non lo so ancora ma sì, mi piacerebbe".
La collaborazione di Kate Winslet con il figlio Joe Anders
La star di Titanic, L'amore non va in vacanza e Avatar - Fuoco e cenere ha confessato di essere molto felice di aver collaborato con il figlio Joe ma, al tempo stesso, ha sottolineato che sia lui che la figlia Mia Threapleton hanno iniziato due percorsi autonomi nel mondo del cinema.
"Joe non sa come lavoro sul set e io non posso insegnare ai miei figli come fare questo mestiere" ha sottolineato Winslet "Devono trovare la loro strada. Sono incredibilmente orgogliosa di entrambi perché stanno tracciando i loro percorsi. Collaborare con tuo figlio e avere conversazioni creative significative è qualcosa di davvero speciale".