Jane Fonda, da sempre attivista pronta a protestare e lottare per le cause in cui crede, è la protagonista del nuovo documentario Gaslit, che verrà presentato il 5 febbraio al Santa Barbara Film Festival.
Nel trailer si vede l'attrice mentre scopre le drammatiche conseguenze, sull'ambiente e sulle persone, dell'estrazione di risorse naturali.
Cosa racconterà il documentario Gaslit
Sul grande schermo si seguirà il premio Oscar mentre fa visita alle comunità che hanno subito un profondo impatto legato all'espansione del Gas Naturale Liquefatto.
Secondo nuove ricerche, compiute da Sierra Club e Greenpeace USA, le strutture in cui vengono estratte quelle preziose materie prime causano un inquinamento mortale nell'aria, diventando la causa di circa 60 morti premature e 957 milioni di dollari spesi nel campo della salute ogni anno.
La sinossi ricorda inoltre che se verranno costruiti tutti i terminal annunciati e i progetti per espandere le attività già iniziate, le statistiche potrebbero crescere fino a 149 morti premature e 2.33 miliardi di dollari di costi ogni anno.
I terminal per l'estrazione del gas causano poi terribili danni sulla biodiversità e sulla fauna che vive nei mari e negli oceani.
Chi ha realizzato il documentario con Jane Fonda
Alla regia di Gaslit c'è Katie Camosy, mentre la produzione è curata da Greenpeace USA.
Nel documentario, oltre a Jane Fonda (che da tempo viene considerata una fonte di ispirazione per molte star), appaiono anche l'attrice Connie Britton, la cantautrice Maggie Rogers, e numerosi esperti.
Il film proporrà poi le testimonianze di agricoltori, allevatori, ex dipendenti in campo petrolifero, famiglie, leader religiosi e attivisti che cercano di opporsi alla situazione e porre fine ai danni in corso.
Jane Fonda, in un comunicato, ha ribadito che non si tratta solo di petrolio e gas, ma di un documentario che parla anche di ingiustizia, inquinamento, e distruzione di intere comunità a cui si sta cercando di dare voce, essendo troppo spesso ignorate dai cittadini americani. L'attrice ha sottolineato: "Sanno cosa voglia dire confrontarsi con il potere che sembra insormontabile, anche quando hai tutto da perdere".
Camosy ha invece ribadito che è importante sentire le esperienze di chi affronta le conseguenze di queste attività, mostrando le attività e le persone che lottano per la propria vita.