Harry Potter e il mistero del cambio di titolo: la verità sulla scelta che agita il web

Col lancio del trailer è arrivato anche l'annuncio del titolo completo della prima stagione della serie reboot che, nella versione originale, ha visto un cambio radicale rispetto al passato.

Un primo piano del nuovo Harry Potter, interpretato da Dominic McLaughlin

L'arrivo sul web del trailer di Harry Potter porta con sé riflessioni, anticipazioni e commenti da parte dei fan, rendendo inevitabile il confronto tra i film originali e la serie in arrivo. Ma c'è un mistero legato al titolo, in originale, che ha alimentato le perplessità dei fan.

Il reboot in lavorazione in Inghilterra è stato presentato come un adattamento più fedele dei romanzi di J.K. Rowling. Il motivo è legato principalmente alla lunghezza, visto che ogni stagione adatterà un libro dedicando ampio spazio alle parti tagliate o condensate nei film. I dirigenti di HBO Max hanno promesso un approccio più lento e dettagliato, con una struttura pensata per dare respiro al materiale che ha alimentato la serie cinematografica di Harry Potter. Ma ai fan è subito saltato agli occhi un cambiamento che riguarda la prima stagione rispetto al primo degli otto film prodotti.

Dominic Mclaughlin
Dominic McLaughlin in una scena di Harry Potter

Perché il titolo originale della prima stagione della serie reboot è cambiato?

Nella versione italiana la prima stagione della serie reboot, di cui potete visionare il primo trailer di Harry Potter, in arrivo su HBO Max a Natale 2026, si intitolerà Harry Potter e la pietra filosofale, mutuando lo stesso titolo dal film del 2001 diretto da Chris Columbus. Lo stesso non accadrà nella versione originale, per via della discrepanza tra Inghilterra e Stati Uniti.

Mentre nella versione inglese il film di Columbus mutua il titolo del romanzo di J.K. Rowling, Harry Potter and the Philosopher's Stone, negli Stati Uniti film e libro sono stato lanciati col titolo Harry Potter and the Sorcerer's Stone. il responsabile per il cambio di titolo è Arthur A. Levine, editore americano di Scholastic, che ha pubblicato i romanzi di Rowling negli States. Il motivo, naturalmente, è di natura commerciale. Levine pensava che il termine "filosofo" non sarebbe stato ben accolto dai lettori americani perché temeva che suonasse troppo antiquato per suscitare interesse.

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Anche nell'adattamento cinematografico del 2001, i dialoghi che facevano riferimento alla pietra filosofale furono modificati in pietra dello stregone per la distribuzione negli Stati Uniti.

Hogwarts Express
Una foto dell'Hogwarts express

La scelta di HBO di attingere alla versione originale

HBO ha, dunque, deciso di intitolare la prima stagione dello show Harry Potter and the Philosopher's Stone, allineando la serie al titolo originale scelto dall'autrice dei romanzi piuttosto che alla versione "semplificata" statunitense.

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La differenza tra Philosopher's Stone e Sorcerer's Stone, tra l'altro, è legata all'accuratezza storica. Mentre la 'pietra filosofale' del titolo inglese è un riferimento una sostanza mitica ambita dagli alchimisti, la 'pietra del mago' è un generico riferimento alla magia puramente fictional. Con buona pace dei fan americani, l'intento di HBO, nelle premesse, è quello di ridar vita ai romanzi originali adeguandoli alla sensibilità moderna riscoprendone, al tempo stesso, l'essenza curando i singoli dettagli.

Cambiare il titolo per il pubblico americano, tra l'altro, è qualcosa di cui la stessa J.K. Rowling si era pentita, come ha ammesso in un'intervista alla BBC del 2001 in cui ha dichiarato:

"Hanno cambiato il titolo iniziale, ma con il mio consenso. dire il vero, ora mi pento di averlo fatto, ma era il mio primo libro ed ero così grata a chiunque mi avrebbe pubblicato che volevo accontentarli."