Effetto Barcellona: per la Mostra del Cinema di Venezia eccezionali misure anti-terrorismo

Zona rossa e arancione in stile G8, barriere anti camion e cecchini sui tetti, sono solo alcune delle misure decise dalla Questura per la sicurezza della 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Patrizio Marino

Il recente attentato terroristico a Barcellona, e più in generale le minaccia dell'ISIS al mondo occidentale, fanno sì che per l'apertura della 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia sia stato organizzato un capillare sistema di sicurezza per scongiurare attacchi terroristici.

Controlli di sicurezza, blocco del traffico automobilistico, barriere jersey di cemento armato, per prevenire attacchi in stile Barcellona sono solo gli aspetti più visibili delle misure prese dalla Questura, che ha organizzato un servizio di agenti in borghese con body-cam e di tiratori scelti sui tetti. Contemporaneamente è aumentata la sorveglianza sulla laguna per prevenire attacchi dall'acqua.

Il presidente della Biennale, Paolo Baratta, si è detto soddisfatto delle misure antiterrorismo decise dalla questura, "il mondo sta reagendo in maniera molto positiva alla minaccia terroristica - ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa - l'Italia è piena di turisti. Dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni e in noi stessi. Penso che noi e tutti quelli che si sentono minacciati possiamo essere orgogliosi di come stiamo reagendo".

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