Community, Chevy Chase: "La mia uscita dalla serie è stata un malinteso, non sono razzista"

Il comico americano ha voluto far chiarezza sulla sua uscita di scena dallo show televisivo nel 2013 e sulle gravi accuse che gli sono state fatte.

Chevy Chase in una scena della serie Community

Chevy Chase ha risposto alle accuse nei suoi confronti inserite in un nuovo documentario nel quale si sostiene la tesi che l'attore avrebbe pronunciato la N-Word sul set della serie Community, fatto che avrebbe portato al suo allontanamento.

Ora l'attore sostiene di non essere responsabile della sua controversa uscita dalla sit-com NBC e il dibattito si è riacceso per l'uscita di I'm Chevy Chase and You're Not. Nel film, il regista di Community Jay Chandrasekhar ha confermato le accuse sulla parola razzista pronunciata da Chase e sul crollo totale al quale sarebbe andato incontro.

Chevy Chase respinge le accuse

L'attore al New York Times ha risposto prima con sarcasmo alle domande legate a Community e poi ha fornito la sua versione dei fatti: "C'è stato un enorme malinteso su ciò che stavo dicendo e su ciò che non stavo dicendo" ha dichiarato.

Chevy Chase è Pierce nella nuova sit-com NBC Community
Chevy Chase in una scena di Community

"Pensavo che ci fosse almeno una persona, e un'altra che, per qualche assurda ragione, non mi capiva, non sapeva chi fossi o non si rendeva conto nemmeno per un secondo che non sono razzista" ha proseguito Chase "Erano troppo giovani per essere consapevoli del mio lavoro. Invece c'è stata una sorta di reazione viscerale da parte loro".

La versione del regista di Community

Secondo la versione di Jay Chandrasekhar, regista di Community, la presunta sfuriata di Chevy Chase sarebbe nata da una storyline che prevedeva un burattino con la blackface, scritta per il suo personaggio, Pierce Hawthorne.

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Chase avrebbe detto qualcosa alla collega Yvette Nicole Brown, con la quale avrebbe avuto già un problema legato a questioni razziali: "Lei si è alzata ed è uscita furibonda, Chevy se n'è andato infuriato, quindi il produttore disse 'Abbiamo bisogno di Yvette nella scena, giusto?, e io risposi 'Sì, è nella prossima scena' e lui disse che lei non sarebbe uscita finché Chevy non le avesse chiesto scusa".

In seguito, Chase gli avrebbe detto di non aver detto nulla a Brown e si sarebbe giustificato dicendo che chiamava in quel modo anche Richard Pryor e lui lo chiamava 'honky' e si volevano comunque bene. Il regista sostiene che dopo il polverone sollevato dai media sul caso, Chevy Chase sarebbe tornato sul set per lamentarsi che la sua carriera era stata rovinata.