I videogiochi di Resident Evil, da molti anni, sono stati alla base di numerosi adattamenti cinematografici. Il regista Paul W.S. Anderson, che ha firmato i film con star Milla Jovovich, ha ora criticato chi realizza lungometraggi senza conoscere il materiale su cui sono basati.
La critica di Anderson ai colleghi
Il filmmaker, durante un episodio del podcast Post Games, ha dichiarato: "Penso che sia importante per me essere un fan".
Paul W.S. Anderson, che ha realizzato quattro dei sei film tratti da Resident Evil, ha aggiunto: "Mi sconvolge sempre quando i registi rilasciano delle interviste e stanno realizzando dei film tratti dai videogame e dicono: 'Beh, non ci ho mai giocato'. Voglio dire, è oltraggioso!".
Il regista ha chiarito ulteriormente la sua idea sottolineando: "Adattereste Guerra e pace e direste: 'Sapete, non ho mai letto il romanzo. Ho ricevuto lo script, va bene. L'ho girato. Non sono interessato al libro".
Anderson ha proseguito spiegando la sua posizione: "Per me ignorare il materiale originale è un disservizio nei confronti delle persone che amano il gioco e hanno investito così tante ore, tanti giorni e mesi del loro tempo in questo mondo".
Come adattare in modo corretto un videogiochi
Paul ha raccontato inoltre che si assicura che gli scenografi facciano delle partite o vedano i playthrough dei videogiochi, in modo che possano avere le idee chiare riguardanti l'aspetto e l'atmosfera della storia originale e lo stesso accade con il direttore della fotografia che può così familiarizzare con i movimenti della telecamera. Anderson ha dichiarato: "Tutte queste cose sono presenti nei miei film perché lo sono nei giochi che ho adattato".
Il filmmaker ha invitato i suoi colleghi a rispettare il materiale originale e a capire cosa provano i giocatori e le loro esperienze.