Assassin's Creed, Michael Fassbender: "Ci siamo presi troppo sul serio"

L'attore ha, inoltre, dichiarato di non aver apprezzato la lentezza con cui il film si porta avanti fino alla vera azione.

Assassin's Creed di Justin Kurzel non è stato un grande successo. Affossato dalla critica e uscito senza entusiasmi dal box-office (241 milioni di incasso a fronte di 125 di budget), il film ha come protagonista Michael Fassbender, che nelle ultime ore, in un'intervista con Movie'n'co, ha provato a chiedersi quali fossero i motivi del poco successo della pellicola tratta dal celebre videogioco Ubisoft:

"Oggi lo farei più d'intrattenimento, quello è il fattore principale. L'atmosfera del film, credo che ci siamo presi un po' troppo sul serio, farei in modo di arrivare subito all'azione. Nel film è come se ci siano tre inizi diversi, e questo è sbagliato."

In Assassin's Creed, l'erede di Aguilar grazie a una tecnologia rivoluzionaria può sbloccare la sua memoria genetica e rivivere delle avventure ambientate nella Spagna del XV secolo. Callum Lynch (Fassbender) scopre così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini, e accede a una serie di abilità e conoscenze incredibili che gli permetteranno di combattere la potente e oppressiva società dei Templari nel presente. Fanno parte del cast anche Marion Cotillard e Ariane Labed.

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