Due procuratori è un film del 2025 diretto da Sergei Loznitsa con Alexander Kuznetsov e Anatoliy Belyy. Durata: 110 min. Distribuito in Italia da Lucky Red. Paese di produzione: Francia, Germania, Olanda, Lituania, Latvia, Romania, Ucraina.
Unione Sovietica, 1937. La vicenda è ambientata nel pieno delle Grandi Purghe staliniane, il meccanismo della repressione opera con un'efficienza burocratica glaciale: nelle celle della polizia segreta, migliaia di lettere e appelli scritti dai prigionieri vengono sistematicamente bruciati prima ancora di essere letti. In questo contesto devastante un detenuto incaricato di alimentare il fuoco è preso da una crisi di coscienza e compie un atto di ribellione silenziosa: salva una di queste lettere, un biglietto scritto col sangue, e riesce a farlo recapitare al destinatario. Il messaggio arriva sulla scrivania di Aleksandr Kornev, un giovane procuratore di Bryansk, idealista e bolscevico convinto, che crede fermamente nella solidità e nella legalità del sistema sovietico.
La lettera proviene è scritta da Stepnyak, un vecchio compagno, veterano della Prima Guerra Mondiale, accusato ingiustamente di attività controrivoluzionarie. Convinto che si tratti di un semplice errore burocratico, Kornev decide di indagare, andando personalmente nel carcere locale. L'incontro apre gli occhi di Kornev a una realtà agghiacciante: la scoperta delle torture e delle illegalità perpetrate dal NKVD scuotono profondamente la sua visione del mondo. Tuttavia, invece di arrendersi e lasciar perdere dopo essersi trovato di fronte a un muro di omertà, Kornev decide di sfidare le autorità, convinto che una volta informati i vertici del partito a Mosca, verrà fatta giustizia.
Kornev affronta una vera e propria odissea burocratica che lo porta fino alla capitale, dove riesce a ottenere un colloquio con il potente Procuratore Generale dell'URSS, Andrey Vyshinsky. Il confronto tra Kornev e Vyshinsky, l'uno idealista che ancora crede nel sistema, l'altro cinico e realista al corrente degli intrighi politici che si celano dietro ogni governo, porta il giovane procuratore alla conclusione del suo viaggio.
Scritto e diretto da Sergei Loznitsa, Due procuratori è un film tratto dalla novella omonima di Georgy Demidov, fisico e scrittore che passò 14 anni nel Gulag (che definì "Auschwitz senza forni"). Il testo rimase segreto per decenni e fu pubblicato solo nel 2009. Il film, che è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2025 vincendo il Prix François Chalais, è diviso in due capitoli: il primo ambientato nelle catacombe del carcere di Bryansk (l'indagine locale), il secondo a Mosca (il confronto con il potere centrale).
Con questo film, che è considerato una continuazione ideale del suo lavoro sulla natura dei processi farsa sovietici e rappresenta uno dei progetti produttivi più ambiziosi di Sergei Loznitsa, il regista ucraino torna alla narrazione di finzione dopo una lunga serie di documentari d'archivio.
Due procuratori vanta una vasta coproduzione europea che coinvolge SBS Productions (Saïd Ben Saïd), Atoms & Void (la società di Loznitsa), oltre a partner in Germania (LOOKSfilm), Romania, Lettonia, Lituania e Paesi Bassi. Il progetto ha ricevuto anche il prestigioso supporto di Eurimages (il fondo del Consiglio d'Europa), del CNC (Francia) e del Nederlands Filmfonds. Ben Saïd ha dichiarato in un'intervista che il film di Loznitsa era una priorità assoluta per la sua capacità di "analizzare le radici del male burocratico".
Gran parte del film è stata girata a Riga, in Lettonia, sfruttando le strutture carcerarie storiche lettoni che conservano ancora l'estetica austera dell'era imperiale e sovietica. Molti abiti sono stati cuciti utilizzando tessuti originali degli anni '30 e oggetti d'epoca importati appositamente, poiché molti reperti originali sono stati distrutti o cancellati negli stati ex sovietici.
Il cast comprende Aleksandr Kuznetsov nei panni di Kornev, il giovane procuratore idealista; Aleksandr Filippenko che interpreta un veterano della Grande Guerra, imprigionato e torturato; Anatoliy Belyj nel ruolo di Andrey Vyshinsky, il famigerato Procuratore Generale dell'URSS, l'architetto dei processi farsa di Stalin. Il direttore della fotografia Oleg Mutu, fedele collaboratore di Loznitsa, utilizza qui una camera fissa, quasi immobile, e una tavolozza di colori desaturata per restituire l'oppressione burocratica del 1937.
Sul rapporto tra gli attori, il regista Sergei Loznitsa ha detto: "Ho voluto che il confronto tra Kornev e Vyshinsky fosse uno scontro tra due mondi: quello della Legge come ideale e quello della Legge come ghigliottina". Sul personaggio di cui veste i panni,, Aleksandr Kuznetsov ha detto: "Interpretare Kornev è stato come camminare su un filo sottile tra la fede cieca e il terrore. Non è un eroe nel senso classico, è un uomo che crede sinceramente che la macchina staliniana sia giusta, finché non ne vede gli ingranaggi sporchi di sangue". Quanto a Anatoliy Belyj che ha interpretato Andrey Vyshinsky, l’attore ha sotttolineato: "Studiare Vyshinsky è stato terrificante. Era un uomo di una cultura immensa che usava la logica per giustificare l'orrore. Volevamo mostrare la 'banalità del male' che si nasconde dietro una scrivania pulita e un discorso ben scritto".
Attualmente Due procuratori ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:
Due procuratori è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 95% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 84 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 7.1 su 10