Tienimi presente è un film del 2025 diretto da Alberto Palmiero con Alberto Palmiero e Francesco Di Grazia. Uscita al cinema: 26 Febbraio 2026. Durata: 80 min. Distribuito in Italia da Fandango. Paese di produzione: Italia.
Il film segue la parabola esistenziale di Alberto, un giovane regista che, sulla soglia dei trent'anni, si ritrova schiacciato dal peso della disillusione. Dopo anni trascorsi a Roma inseguendo il sogno del cinema - tra promesse non mantenute di produttori sfuggenti e la solitudine di una vita precaria - Alberto decide che è il momento di arrendersi. Convinto che il cinema non abbia più nulla da dirgli, sceglie di fare marcia indietro e tornare nella sua città natale, rifugiandosi nella provincia.
In questo ritorno alle origini, tra i volti familiari di vecchi amici e della famiglia, il protagonista ritrova inizialmente una pace che sembrava perduta. Tuttavia, la tranquillità è solo apparente: il "bivio" dei trent'anni lo porta a interrogarsi sul senso del fallimento e sulla sensazione di essere "in ritardo" rispetto alle aspettative della società e di se stesso.
Proprio mentre decide di abbandonare le sue ambizioni, Alberto scopre che la sua stessa esperienza di "ritorno" e sconfitta possiede una forza narrativa inaspettata. Con un tocco di ironia e sincerità, il film diventa così il racconto di come si possa trasformare un frammento di vita complessa in arte, arrivando alla conclusione che il cinema non è solo un obiettivo da raggiungere, ma lo strumento necessario per capire e restituire il senso della propria realtà.
Scritto e diretto da Alberto Palmiero, che è alla sua opera prima e interpreta anche il ruolo del protagonista, Tienimi presente è stato presentato e accolto con entusiasmo dalla critica alla Festa del Cinema di Roma 2025, dove ha debuttato nella sezione Freestyle, vincendo il prestigioso Premio come Miglior Opera Prima.
Tienimi presente nasce da un'esigenza fortemente autobiografica del regista originario di Aversa. L'opera infatti è scaturita da un_ "periodo psicologicamente complesso"_ della sua vita. Palmiero ha deciso di raccontare il momento esatto in cui, frustrato dalla precarietà del mondo del cinema a Roma, ha scelto di abbandonare i propri sogni e tornare a vivere a casa dei genitori in provincia. La pre-produzione si è concentrata sulla ricerca di un tono autentico che oscillasse tra l'ironia salace e la malinconia tipica dei trentenni sospesi tra ambizione e realtà.
Il cuore del film è la crisi d'identità della generazione dei trentenni: i temi sono quelli del ritorno a casa vissuto non come sconfitta, ma come momento di arresto necessario, il rifugio della provincia e dei volti familiari, nonché la paura costante di dover rispondere alla domanda "Cosa fai nella vita?", tipica di chi vive di passioni creative non ancora riconosciute.
"Ero deluso perché il mio lavoro nel cinema stentava ad avviarsi - ha confessato Alberto Palmiero raccontando della genesi dell’opera - Il film racconta ciò che è accaduto quando ho deciso di abbandonare tutto. Il bivio era chiaro: restare, ricominciare o trasformare questo frammento di vita in racconto".
La pellicola vanta il supporto di Marco Bellocchio e della sua Kavac Film, a testimonianza della fiducia riposta nel talento del giovane esordiente. Lo stile del regista è stato definito pacato e sincero, capace di catturare i ritmi lenti della vita di provincia in contrasto con la frenesia romana. Palmiero sceglie di interpretare se stesso, riducendo al minimo la distanza tra realtà e finzione, un approccio che conferisce al film un carattere di confessione intima. Nel cast anche Francesco Di Grazia, Gaia Nugnes, Elena Fattore e Carlo Palmiero.
Tienimi presente racconta di desideri giganteschi e di mondi piccoli. Racconta di scelte, di rinunce, di fughe e di tormenti. Tieni presente dell'esordiente Alberto Palmiero racconta di lui, scalcinato (aspirante) regista, ma anche di noi. Inguaribili sognatori fatti a pezzi da una vita che gioca …
I vincitori di questa edizione sono stati annunciati e tra i titoli premiati ci sono anche Tienimi presente e Roberto Rossellini - Più di una vita.
Il film d'esordio del trentenne regista è puro neorealismo post-moderno: un cosmo di ragazze e ragazzi che lottano per inseguire sogni giganteschi. Tra birrette e pasta al sugo. Presentato alla Festa del Cinema di Roma.