La gioia è un film del 2025 diretto da Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino e Saul Nanni. Uscita al cinema: 12 Febbraio 2026. Durata: 108 min. Distribuito in Italia da Vision Distribution. Paese di produzione: Italia.
Ispirato a fatti di cronaca vera, la storia racconta le vicende di Gioia, un'insegnante di liceo vicina alla mezza età. Gioia vive ancora con i genitori, non ha mai avuto un amore romantico nella sua vita. Vive una vita solitaria, riscaldata solo dal calore dell'amore della famiglia e quando conosce Alessio, uno studente della scuola dove insegna la vita monotona di Gioia cambia drasticamente.
Alessio è un teenager che usa la sua bellezza per aiutare la madre che lavora come cassiera e le cui finanze vacillano. Tra Alessio e Gioia nasce un rapporto proibito: mentre Gioia vede in Alessio la possibilità di un sentimento reale, il ragazzo è spinto dal desiderio di riscatto sociale ed economico, anche se è testimone della dolcezza e autenticità di Gioia. L'opera esplora i temi della solitudine e manipolazione, dell'amore e del cinismo, con una riflessione sulla tragedia reale che ha stroncato la vita di una donna vittima di un desiderio comune a tutti, quello di voler amare e essere amata.
Diretto da Nicolangelo Gelormini, La gioia è un adattamento dell'opera teatrale Se non sporca il mio pavimento - Un melò di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori. La sceneggiatura è stata curata dallo stesso Scarpinato assieme a Benedetta Mori. Il testo teatrale di Scarpinato a sua volta trae ispirazione da un fatto di cronaca nera reale avvenuto in Puglia, ovvero l'omicidio di un'insegnante per mano di un suo ex studente con cui aveva iniziato una relazione. Il film analizza la dinamica tossica e l'abisso di solitudine che ha portato alla tragedia.
Il film è stato presentato alle Giornate degli Autori (Venezia 2025) e ha vinto premi importanti al Mar del Plata International Film Festival (Miglior Regia a Gelormini e Miglior Attore a Saul Nanni). Il passaggio dal palco allo schermo ha mantenuto il tono da "melò nero", asciugando però la narrazione per renderla più cinematografica e claustrofobica. La produzione ha dovuto gestire la delicatezza di un tema come il legame proibito tra un'insegnante e un alunno, evitando accuratamente la scandalistica per concentrarsi sull'isolamento psicologico dei personaggi. Non è solo la cronaca di un delitto, ma quella di un annientamento sociale.
La protagonista Gioia è interpretata da Valeria Golino, nel cast anche Saul Nanni nei panni di Alessio, Francesco Colella e Betti Pedrazzi che interpretano i genitori di Gioia, e Jasmine Trinca. La fotografia è di Gianluca Palma mentre le musiche sono firmate dall'islandese Tóti Guðnason, che conferisce al dramma un'atmosfera nordica e rarefatta.
Il regista Gelormini, il cui stile è fatto di silenzi e atmosfere sospese, esplora la "provincia feroce" e meschina che fa da sfondo alla vicenda e descrive Gioia come una figura di "tenace purezza" che si scontra con il cinismo del mondo, rappresentato dalle figure meschine che circondano i protagonisti. “Gioia e Alessio - dice il regista - sono personaggi creati per dare corpo al sentimento di isolamento che caratterizza il nostro presente. La loro collisione è inevitabile perché Gioia non conosce la vita se non attraverso i libri".
Nicolangelo Gelormini, per quasi due ore, ci trascina in un buco senza fondo, fetido e terrificante. Estrapola l'orrore, lo plasma, lo addomestica portandolo ad un livello più alto, sfiorando i picchi del miglior racconto cinematografico ispirato al vero. La gioia - presentato alle Giornate degli …
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