Keeper - L'Eletta è un film del 2025 diretto da Osgood Perkins con Tatiana Maslany e Rossif Sutherland. Uscita al cinema: 12 Marzo 2026. Durata: 99 min. Distribuito in Italia da Be Water Film. Paese di produzione: USA, Canada.
La storia segue Liz, una pittrice, e Malcolm, un medico: i due decidono di celebrare il loro primo anniversario con un fine settimana in uno chalet isolato tra i boschi. Al loro arrivo, Liz trova una torta al cioccolato lasciata da un custode che non appare mai di persona. Durante la prima sera, la coppia riceve la visita di Darren, cugino di Malcolm, accompagnato da Minka, una modella che a detta di Darren non parla inglese. Malcolm è irritato dalla presenza di Darren, ma fa buon viso a cattivo gioco e insiste affinché Liz mangi una fetta del dolce.
Durante la notte, Liz inizia a percepire rumori provenienti dai piani superiori e a vedere misteriose e talvolta terrificanti figure femminili all'interno e all'esterno dell'abitazione. Le manifestazioni visive si intensificano dopo che la donna mangia l'intera torta in uno stato di trance. Il giorno seguente, Malcolm ritorna in città, con la scusa di un'emergenza medica, lasciando Liz sola nella proprietà. La donna chiama una sua amica esprimendole i suoi dubbi sulla fedeltà del compagno e sulla propria lucidità mentale.
Le apparizioni di sagome deformi e volti femminili urlanti diventano costanti, mentre gli occupanti della casa vicina scompaiono in circostanze non chiarite. Liz scopre oggetti personali e fotografie che suggeriscono una presenza prolungata di altre donne nel passato dello chalet. Al ritorno di Malcolm, la situazione degenera in un confronto verbale sulla natura del loro rapporto e sui segreti custoditi dall'uomo e da suo cugino. Liz scopre una terribile e impossibile verità, ma quando sembra che ormai non ci sia più via di scampo per lei, le cose prendono una piega inaspettata.
Scritto e diretto da Osgood Perkins, Keeper - L’eletta è un thriller-horror d'atmosfera che punta sulla tensione psicologica piuttosto che sui jump scare convenzionali, e che si focalizza sulla correlazione tra lo stato di segregazione fisica e la vulnerabilità psichica necessaria per l'attecchimento di dottrine estremiste. Il film, che analizza come l'isolamento geografico di una coppia, incaricata di sorvegliare una struttura remota, agisca da catalizzatore per la rottura dei legami razionali con la realtà esterna, trae ispirazione dal filone del folk-horror classico (come The Wicker Man), trasponendo però la dinamica della setta all'interno di un contesto domestico e ristretto.
Il progetto nasce sulla scia del successo critico e commerciale di Longlegs (2024), consolidando il rapporto tra il regista Osgood Perkins e la casa di produzione Neon. L'ispirazione del regista per Keeper - L'eletta affonda le radici nel folclore europeo e nordamericano relativo alla figura del "Sin-Eater" (mangiatore di peccati) e ai rituali di consacrazione profana necessari per sigillare luoghi ritenuti portali per entità maligne. Perkins non adatta una singola leggenda specifica, ma crea un amalgama di credenze legate al fanatismo di frontiera. Il film esplora come queste antiche paure legate al "luogo sconsacrato" si trasformino, in isolamento, in una forma di psicosi collettiva.
La pre-produzione è iniziata ufficialmente nella prima metà del 2024, con l'obiettivo di esplorare tematiche legate all'isolamento e al fanatismo religioso, elementi ricorrenti nella cinematografia di Perkins. La produzione ha utilizzato la location isolata non solo come ambientazione, ma come elemento attivo della narrazione. Perkins ha strutturato la regia in modo che l'ambiente circostante rifletta la clausura mentale dei protagonisti. Durante la pre-produzione, il regista ha descritto l'isolamento come "il silenzio che permette al dubbio di diventare certezza", sottolineando come l'assenza di stimoli esterni renda i personaggi permeabili a suggestioni ataviche.
Il concetto di fanatismo nel film non viene presentato attraverso strutture ecclesiastiche formali, ma come un'ossessione intima e distorta legata alla protezione di un segreto o di un'entità (il "custode"). La devozione si trasforma in paranoia e ogni evento naturale viene interpretato come un presagio o un comando divino.
Tatiana Maslany, nota per la versatilità mostrata in Orphan Black, interpreta la protagonista, una donna che accetta un incarico di custodia in un luogo isolato. L’attrice, che ha lavorato sulla decostruzione del personaggio di fronte a una fede che diventa coercitiva, ha spiegato che la sfida è stata rendere organico il passaggio dalla razionalità iniziale alla sottomissione verso un "bene superiore" oscuro. La sceneggiatura di Perkins integra citazioni di testi apocrifi e riferimenti a pratiche di purificazione estreme, utilizzati per avvalorare la veridicità del fanatismo rappresentato.
La produzione ha prestato particolare attenzione al design sonoro, elemento fondamentale per costruire l'oppressione ambientale che caratterizza la "macchina cinema" di Perkins. Il comparto audio è stato progettato per colmare i lunghi silenzi della sceneggiatura con frequenze basse e suoni ambientali distorti. L'obiettivo tecnico era quello di trasformare la location isolata in un organismo vivo. Il cast ha sottolineato come la recitazione sia stata influenzata dai "suoni di scena" inseriti da Perkins durante le riprese. La fotografia è stata studiata per utilizzare luce naturale e ombre profonde, richiamando l'estetica dei thriller degli anni '70.
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Attualmente Keeper - L'Eletta ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:
Keeper - L'Eletta è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 53% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 54 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 5.5 su 10
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